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Riapertura spiagge, governo verso conferma protocolli estate 2020

Scajola: "Intenzione è ripartire da linee guida dello scorso anno"

Quest’estate torneremo in spiaggia esattamente con le regole adottate nel 2020. Lo ha anticipato l’assessore al demanio della Regione Liguria Marco Scajola, coordinatore del tavolo interregionale sul demanio, al termine di una riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare 2021. Linee che «secondo il ministro al turismo Massimo Garavaglia sono quelle da cui ripartire», ha detto Scajola.

«Lo scorso anno come Regioni avevamo lavorato per realizzare linee guida che il governo recepì e che non ha mai visto spiagge chiuse per covid: noi per l’estate 2021 ripartiamo da lì», ha aggiunto l’assessore, sottolineando «l’unione tra Regioni che, al di là del colore politico, fanno squadra per affrontare al meglio la situazione che abbiamo di fronte, che coinvolge economia, turismo e sicurezza».

Scajola è poi intervenuto sul tema del rinnovo delle concessioni balneari e sulla direttiva Bolkestein: «Dobbiamo sapere se le concessioni sono estese al 2033 oppure no», ha detto riferendosi alla legge 145/2018 che ha disposto l’estensione di quindici anni dei titoli, non ancora applicata da tutti i Comuni e oggetto di una lettera di messa in mora da parte della Commissione europea. «Per quanto riguarda le Regioni, la posizione è che l’estensione è valida, ma essendo una materia dello Stato, deve essere lo Stato a dire cosa fare».

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«La legge 145/2018 è stata oggetto di contestazioni, anche da parte di tribunali. È una legge per cui sia al governo Conte che a quello Draghi abbiamo chiesto un chiarimento», ha sottolineato l’assessore ligure, dichiarandosi «contento delle parole del ministro perché ha vivo interesse e sente la responsabilità per affrontare questa problematica. Ha compreso che non c’è tempo da perdere». La prossima settimana è previsto un incontro tra gli assessori regionali al demanio e il ministro per affrontare anche questo tema.

Al termine del tavolo interregionale sulle concessioni demaniali marittime Scajola è tornato sul tema dell’aumento dei canoni per le concessioni: «L’attuale governo sembra intenzionato a confermare l’aumento del canone minimo per le concessioni demaniali marittime a 2.500 euro. Mi sembra allucinante: speriamo che il governo non dia questa coltellata a tante realtà che rischiano di essere messe in ginocchio. Abbiamo chiesto al ministro Garavaglia di sospendere questo aggravio per l’emergenza covid. Ci sono associazioni di volontariato e associazioni sportive che per un minimo spazio rischiano di vedersi aumentare il canone da 300 euro a 2500. Ho ribadito al ministro questa grande preoccupazione e mi ha garantito il massimo impegno per cercare di andare incontro a questa esigenza, già sollevata lo scorso anno dalle Regioni. I territori stanno facendo il possibile per dare sicurezza ai cittadini e certezze alle imprese, ma abbiamo bisogno che intervenga il governo che ha la diretta competenza».

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  1. Avatar

    Altro Che canone a 2500 EURO col coprifuoco siamo rovonati inutile farci aprire !!! Era meglio con conte tuto un dire …

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