Toscana

Regione Toscana stanzia 2 milioni per contrastare erosione costiera

I fondi saranno destinati a opere di manutenzione, ripristino e rimodellamento degli arenili

La Regione Toscana ha sbloccato oltre 2 milioni di risorse per le opere di manutenzione, ripristino e rimodellamento degli arenili lungo il litorale costiero. All’interno del documento operativo per il recupero e il riequilibrio della costa per il 2026, la Regione ha deliberato il primo provvedimento stralcio. Entrano dunque in programmazione 17 interventi in 11 comuni: Pisa e Vecchiano (Pisa), Rosignano Marittimo, Cecina, San Vincenzo e Campo nell’Elba (Livorno), Follonica, Scarlino, Monte Argentario e Capalbio (Grosseto) e Massa.

Nell’illustrare la decisione, l’assessore regionale all’ambiente David Barontini ha parlato di “un’azione concreta per preservare e manutenere la costa toscana anche in ottica di contrasto agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Ringrazio gli uffici regionali competenti, che hanno operato con rapidità definendo i criteri di ammissibilità delle domande e le modalità di attribuzione dei punteggi per accedere al contributo regionale”.

L’assessore precisa: “La risposta dei Comuni è stata generalmente molto positiva, anche se ci saremmo aspettati un impegno ancora maggiore da parte di alcuni enti situati in zone peraltro fra le più esposte agli effetti degli eventi atmosferici. La tutela e la valorizzazione della nostra costa richiedono infatti una responsabilità condivisa tra tutte le amministrazioni coinvolte”.

Nel frattempo, alcuni ricercatori dell’Università di Pisa hanno appurato che negli ultimi 20 anni l’erosione costiera in Toscana è stata drammatica. I ricercatori sono tornati esattamente negli stessi punti della costa fra Pisa e Livorno dove erano stati effettuati rilievi tra il 2005 e il 2007, trovando che in molti casi, là dove c’erano dune, ora c’è mare. Lo studio, pubblicato sulla rivista Regional Studies in Marine Science, ha ricampionato 24 punti nella Tenuta di San Rossore e 28 a Calambrone. In 12 chilometri di costa a San Rossore, tra le foci del Serchio e dell’Arno, sono stati ritrovati solo 13 dei 24 punti originari: molti non esistono più perché si trovano proprio in mare. La causa è l’erosione. Nei 3,5 chilometri di costa di Calambrone la situazione è altrettanto critica, anche se la causa è diversa: tutti e 6 i punti più vicini al mare individuati 20 anni fa sono scomparsi e al loro posto ci sono stabilimenti balneari.

“Quando siamo tornati sugli stessi punti con le coordinate gps di vent’anni fa – spiega la professoressa Daniela Ciccarelli del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa – in alcuni casi non c’era più la duna, non c’era più spiaggia: c’era mare. Significa che abbiamo perso fisicamente pezzi di costa e di habitat”.

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