Anche le alghe si possono riciclare, permettendo di recuperare la sabbia da ricollocare sulla spiaggia, in modo da prevenire l’erosione costiera. Accade a Lignano Pineta, con un virtuoso progetto di economia circolare: si tratta di un processo di recupero e riutilizzo della sabbia separata dalle alghe che vengono raccolte durante la precedente stagione balneare. Dopo lo stoccaggio invernale, la sabbia viene riportata sulla spiaggia.
Il progetto ha permesso di riportare sull’arenile ben 2000 tonnellate di sabbia, che altrimenti sarebbero rimaste inutilizzate presso l’impianto di trattamento, con conseguenti problemi logistici. “Le alghe vengono raccolte giornalmente lungo la spiaggia in concessione alla nostra società”, spiega Giorgio Ardito, presidente della società Lignano Pineta, che ha ideato e organizzato l’operazione. “Vengono poi inviate all’impianto del Pantanel dove, grazie a un processo di vagliatura, si separa la sabbia residua dalle alghe vere e proprie”.
La sabbia recuperata è stata stoccata in apposite aree autorizzate e, dopo i mesi invernali, è stata riportata nei giorni scorsi in spiaggia con camion ribaltabili, per essere stesa nuovamente sull’arenile. Tutta l’operazione avviene secondo una procedura regolamentata e autorizzata, rispettosa dell’ambiente e della normativa vigente.
“Si tratta di un esempio virtuoso di gestione del litorale, che dimostra come anche da materiali apparentemente di scarto si possa ottenere valore, contribuendo alla tutela del territorio e alla qualità delle nostre spiagge”, conclude Ardito.
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