Attualità

“Questione balneare come mostro di Lochness”: un interessante studio tecnico

La rivista Federalismi ha pubblicato una ricerca che riassume la situazione delle concessioni balneari di Italia, Spagna e Portogallo.

È stato appena pubblicato un nuovo studio tecnico molto interessante in materia di concessioni demaniali marittime italiane. Il testo, uscito dalla rivista di diritto pubblico Federalismi.it, è di notevole interesse per gli imprenditori balneari che vogliono riepilogare con chiarezza la complicata situazione in cui si trovano i loro titoli, da quando la direttiva europea del 2006 nota come “Bolkestein” ha portato all’abrogazione del rinnovo automatico a cui non è seguita una riforma organica del comparto che restituisse certezza di investimento agli operatori.

Lo studio, firmato da Cristiana Benetazzo (ricercatrice di diritto amministrativo all’Università di Padova), parla di “Sindrome di Loch Ness” per descrivere la situazione in cui versano le concessioni balneari italiane: «Dal nome del noto lago scozzese, dove il racconto vuole che si nasconda un mostro dalle sembianze preistoriche che, di tanto in tanto, riaffiora dalle acque – spiega Benetazzo – a testimonianza che la materia delle concessioni balneari è caratterizzata da un’alternanza di situazioni di placida calma seguite da periodi di allarmata tensione, che in breve tempo si riducono ad un nuovo periodo di serena calma».

Proprio questa altalenante situazione è riassunta in maniera esauriente, appena 35 pagine, dalla Benetazzo, che ha scritto anche una breve nota comparativa con le norme di Spagna e Portogallo spesso prese a riferimento dalle associazioni italiane degli imprenditori balneari per denunciare la presunta disparità di trattamento.

Dice ancora Benetazzo: «Il mio contributo si pone l’obiettivo di verificare il modello fin qui adottato dal nostro ordinamento con riferimento all’istituto della concessione demaniale, con finalità turistico-ricreative, al fine di comprendere il grado di adeguamento del nostro sistema amministrativo ai principi imposti dal diritto Ue, in specie relativamente alla tutela della concorrenza e alla parità di trattamento tra operatori del settore; senza trascurare alcuni modelli stranieri (come per esempio il modello portoghese o quello spagnolo), che – nell’attuale fase di incertezza – potrebbero fornire proficui suggerimenti al legislatore nazionale in merito alle modifiche da introdurre nel nostro sistema, al fine di renderlo maggiormente funzionale a una efficace gestione del demanio marittimo».

Il pdf è scaricabile gratuitamente dal sito di Federalismi.it: basta cliccare qui e poi sul bottone “Scarica documento integrale”.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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