Sib-Confcommercio

Primo maggio, Sib: “Balneari difendono lavoro con le unghie e con i denti”

«La festa del lavoro riguarda anche quello autonomo, come quello dei balneari italiani. La sua precarietà è un male, perderlo è un dramma, ed è un dovere tutelarlo e difenderlo. Ecco perché, da tutto il Sib-Confcommercio, porgiamo gli auguri per la giornata del Primo Maggio». È il messaggio di Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari di Confcommercio, in occasione della “festa del lavoro” che si celebra oggi.

«Lo facciamo ben sapendo che per noi balneari è un giorno non di festa ma di lavoro, come per tanti altri dei servizi privati (bar, ristoranti, alberghi, eccetera) e di quelli pubblici (sanità, sicurezza, eccetera). Con la consapevolezza che il lavoro, se precario come il nostro (persino per ragioni meteorologiche come in questi giorni) è un male e sarebbe un dramma se si dovesse perdere. Ecco perché lo stiamo difendendo con le unghie e con i denti», prosegue Capacchione.

«Lo rammentiamo soprattutto a coloro che stoltamente o furbescamente vogliono toglierci non solo il lavoro, ma persino il frutto del nostro lavoro», conclude il presidente del Sib. «Buon primo maggio a tutti!».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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