Sib-Confcommercio

Polizza catastrofi, i balneari chiedono il rinvio

L'obbligo per sottoscriverla scade il 31 marzo, ma ci sono molti dubbi interpretativi

Il Sindacato italiano balneari di Confcommercio ha scritto una lettera ai ministri dell’economia Giancarlo Giorgetti e delle imprese Adolfo Urso in merito all’obbligo della polizza assicurativa contro le catastrofi. Tutte le imprese italiane devono sottoscriverla obbligatoriamente entro il 31 marzo, ma per i titolari degli stabilimenti balneari ci sono alcuni dubbi interpretativi che hanno portato il Sib a chiedere la possibilità di rinvio.

«In primo luogo, la copertura assicurativa delle obbligatorie polizze calamità non sembra riguardare le mareggiate, che invece costituiscono i rischi per calamità ai quali sono soggette le aziende balneari», spiega il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione. «A ciò si aggiunge l’incertezza sulla tipologia delle agevolazioni escluse in caso di inosservanza dell’obbligo: se si tratta solo di finanziamenti o erogazioni pubbliche, oppure se le agevolazioni di carattere finanziario riguardano anche quelle fiscali e contributivi».

Per questi motivi, l’associazione dei balneari ha sottolineato la necessità di ulteriori chiarimenti e chiesto la possibilità di rinviare la scadenza. Le criticità tecniche sono state evidenziate anche da imprese di altri settori, nonché dalle stesse compagnie assicurative; tanto che il governo, secondo quanto riportato da alcuni media, starebbe seriamente valutando l’opportunità di uno slittamento.

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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