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Policoro, dopo la tromba d’aria i balneari chiedono la proroga delle concessioni

Il sindaco sollecita la Regione Basilicata per un provvedimento straordinario

A due settimane dalla devastante tromba d’aria che il 2 settembre ha colpito il litorale di Policoro, la questione si sposta sul piano normativo e sulle garanzie per gli operatori. La ricostruzione degli stabilimenti balneari rasi al suolo dal maltempo riapre infatti il dibattito sulla stabilità dei titoli demaniali in caso di calamità naturali. Il sindaco Enrico Bianco ha sollecitato la Regione Basilicata ad adottare un provvedimento straordinario per estendere la durata degli affidamenti in scadenza al 2027, prendendo come riferimento la misura già intrapresa dalla Regione Calabria a seguito delle mareggiate che hanno colpito la costa calabrese.

La richiesta dell’amministrazione lucana nasce da una criticità concreta e condivisa da molti operatori del settore: con concessioni prossime alla scadenza e l’incertezza legata alle imminenti procedure pubbliche, le imprese colpite da eventi catastrofici non sono nelle condizioni economiche di accedere al credito o di impegnare capitali privati per la ricostruzione. Con strutture in molti casi completamente rase al suolo, la mancanza di un orizzonte temporale pluriennale rischia di bloccare la ripartenza dell’intera offerta turistica del litorale.

L’istanza presentata alla Regione punta a combinare la richiesta dello stato di emergenza nazionale per l’accesso ai ristori con un intervento normativo regionale in grado di tutelare la continuità aziendale. Per gli imprenditori balneari e gli esperti di diritto demaniale, il caso di Policoro ripropone l’urgenza di definire tutele specifiche per gli investimenti straordinari dettati da cause di forza maggiore, evidenziando come la sicurezza giuridica dei titoli rimanga il presupposto fondamentale per la resilienza e la gestione delle coste italiane.

Per ripercorrere la cronaca dei danni subiti dalla costa lucana durante il nubifragio, leggi anche l’articolo precedente: Tromba d’aria a Policoro, stabilimenti balneari rasi al suolo.

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