Attualità

Più qualità negli stabilimenti balneari con la prassi Uni-Legambiente

Le linee guida sono state presentate oggi al Sun di Rimini e possono essere scaricate gratuitamente dagli operatori del settore

Cinquanta pagine di linee guida disponibili gratuitamente, per poter migliorare la propria impresa balneare dal punto di vista dell’ecosostenibilità, dell’accessibilità e dell’offerta. La nuova prassi elaborata dall’ente di normazione Uni e dall’associazione ambientalista Legambiente è stata presentata oggi al Sun di Rimini, 38^ edizione del salone dedicato al beach & outdoor, in occasione di un convegno tenutosi nella “Beach Arena”. Come ha sottolineato Elena Mocchio di Uni, «si tratta di una guida con cui gli imprenditori balneari possono misurarsi, con l’ottica che questi princìpi diventino uno standard in tutta Italia». Hanno contribuito alla redazione del documento anche Roberto Vitali (presidente Village 4 All), Alessandro Berton (presidente Unionmare Veneto), Raffaele Esposito (presidente Fiba-Confesercenti Campania), Stefania Frandi (presidente Sib-Confcommercio Toscana) e Piero Bellandi (commercialista).

«Il frutto di questo lavoro collettivo è una risorsa che consente agli operatori del settore di compiere un’autovalutazione sulla propria impresa balneare, per inquadrare gli aspetti su cui è possibile migliorarsi», ha spiegato Paola Fagioli di Legambiente Turismo. «Iniziative come questa, che coniugano la qualità, l’accessibilità e l’ecosostenibilità delle spiagge, erano finora legate solo all’ambito locale; mentre oggi finalmente il settore ha a disposizione uno standard nazionale d’eccellenza. Crediamo che sia importante che il settore faccia dei passi avanti, anziché continuare a lavorare come si è sempre fatto».

Seguire le linee guida, ha rimarcato Roberto Vitali di Village 4 All, permette peraltro di «diventare attrattivi per un importante mercato turistico, dal momento che la popolazione europea è mediamente anziana ed è alla ricerca di strutture inclusive, che non riguardano solo le persone in carrozzina ma anche quelle con banali difficoltà alla vista, all’udito o al moto fisico. Questi turisti, che non si muovono mai da soli, hanno una grande capacità di spesa e le imprese virtuose sono quelle in grado di accoglierle».

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Ha aggiunto Alessandro Berton di Unionmare Veneto: «Abbiamo sposato con entusiasmo questo progetto, in continuità con il marchio “Ecospiagge per tutti” a cui abbiamo aderito sin da subito: l’innovazione, l’accessibilità e l’ecosostenibilità sono i tre asset su cui l’intero settore turistico dovrebbe lavorare per migliorare la qualità dell’offerta, soprattutto in un comparto ormai saturo come quello balneare».

Infine Raffaele Esposito (Fiba-Confesercenti Campania) ha sottolineato che «l’ecosostenibilità non deve essere una moda, bensì un convincimento culturale, e le associazioni ambientaliste non devono essere viste come nemici bensì come degli alleati per migliorarsi». Parole sposate anche da Piero Bellandi, secondo il quale «più l’ambiente è protetto, meglio è per gli stabilimenti balneari, che d’altronde insistono su un ambiente naturale. Il percorso virtuoso della prassi di Uni e Legambiente dovrebbe essere reso obbligatorio per far maturare gli imprenditori del settore, e invece purtroppo non tutti hanno ancora questa consapevolezza».

Le “Linee guida per la sostenibilità ambientale, l’accessibilità, la qualità e la sicurezza dei servizi degli stabilimenti balneari” possono essere scaricate sul sito dell’Uni.

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Alex Giuzio

Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2010 è uno dei giornalisti italiani più esperti e autorevoli in materia di turismo balneare, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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