L’Autorità garante della concorrenza ha fatto ricorso al Tar contro il Comune di Pietrasanta, in Toscana, contestando la decisione di prorogare le concessioni balneari al 2027. L’amministrazione ha già comunicato la sua intenzione di restare ferma sulla propria decisione e di affrontare la questione in tribunale. Il provvedimento di rinvio al 30 settembre 2027 era stato oggetto di vari richiami da parte dell’Antitrust, secondo il quale si tratta di “proroghe ingiustificate”. Dato che il Comune toscano non ha cambiato idea, l’Agcm ha deciso di ricorrere al Tar.
Nel bollettino settimanale dell’Antitrust viene ricordato che con la delibera n. 486/2024 e le successive determinazioni attuative, il Comune di Pietrasanta, senza definire alcun cronoprogramma per lo svolgimento delle procedure di gara, ha prorogato la validità delle concessioni marittime insistenti sul territorio comunale. “L’Autorità ritiene che tale decisione violi i principi generali a tutela della concorrenza”, si legge nel documento. “La decisione di ritardare l’applicazione della normativa euro-unitaria e l’apertura alla concorrenza del mercato, infatti, impedisce di cogliere i benefici che sarebbero derivati dal compimento delle procedure a evidenza pubblica in corso di svolgimento e finalizzate a nuovi affidamenti delle concessioni venute a scadenza”.
L’Agcm ribadisce quindi “l’insussistenza di motivazioni idonee a supportare la legittimità dell’ulteriore proroga generalizzata delle concessioni al 30 settembre 2027”. Pertanto, “piuttosto che prorogare ulteriormente la durata delle concessioni demaniali marittime in essere, l’Autorità ritiene che il Comune di Pietrasanta avrebbe dovuto procedere, in attuazione dei principi concorrenziali, allo svolgimento delle disposte procedure ad evidenza pubblica finalizzate a nuovi affidamenti delle concessioni, nel rispetto dei principi di concorrenza, equità, trasparenza e non discriminazione. Ciò tenuto conto dell’obbligo di conformazione ai principi e alle disposizioni euro-unitari e al correlato obbligo di disapplicazione della normativa nazionale in contrasto con il diritto dell’Unione europea”.
Per questo l’Antitrust invita l’amministrazione comunale di Pietrasanta “a procedere senza ulteriore ritardo al varo delle procedure competitive finalizzate a nuovi affidamenti delle concessioni venute a scadenza” e annuncia che “nella propria riunione del 3 settembre 2025, ha disposto di impugnare dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale competente i provvedimenti in oggetto”.
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