Attualità

Petizione su diritto di proprietà dei balneari, martedì la discussione a Bruxelles

Si tratta di un'iniziativa avviata nel 2015. La seduta potrà essere seguita anche in diretta streaming.

Martedì 24 ottobre sarà un giorno molto importante, su più fronti, per la vertenza degli imprenditori balneari sulle gare delle concessioni. Mentre la Corte di Cassazione si esprimerà sul ricorso presentato dal Sib-Confcommercio contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha imposto la scadenza dei titoli il 31 dicembre 2023, a Bruxelles la Commissione per le petizioni del Parlamento europeo discuterà l’iniziativa di un gruppo di imprenditori balneari che chiedono la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Nello specifico, la petizione – avviata nel 2015 e giunta ora alle fasi finali – denuncia la violazione del diritto alla proprietà privata in caso di gare delle concessioni, in quanto le imprese balneari sono aziende private, seppure insistano su suolo pubblico. Questo perché l’articolo 49 del Codice della navigazione prevede l’incameramento dei beni al termine della concessione, espropriando di fatto le imprese ai loro titolari e rendendole una proprietà dello Stato.

La discussione della petizione è in programma alle ore 15.45 e la seduta pubblica potrà essere seguita in diretta streaming attraverso questo link: https://www.europarl.europa.eu/committees/en/peti/meetings/webstreaming

Spiega Marco Deluca, imprenditore balneare ideatore della petizione e fondatore del “Comitato petizioni balneari italiani”: «Sarò presente a Bruxelles con l’avvocato Ettore Nesi in quanto coordinatore delle petizioni presentate in Italia. Si tratta di un giorno decisivo per la nostra vertenza». Deluca rivolge poi un appello alla politica: «Sarebbe importante che gli europarlamentari italiani siano presenti durante la discussione per sostenere le ragioni dei balneari».

Considerando l’elevatissimo numero di petizioni che negli anni sono state presentate sul tema dei balneari e i tempi ristretti assegnati alla loro presentazione, la Commissione per le petizioni ha invitato alcuni dei firmatari, rappresentativi delle diverse posizioni sul tema. Tra questi c’è Marco Maurelli in qualità di presidente dell’associazione Federbalneari, che afferma: «Siamo pronti a far valere le nostre ragioni anche in sede europea, in particolare opponendoci all’articolo 49 del Codice della navigazione».

© Riproduzione Riservata

Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
Seguilo sui social: