Attualità

Parte l’iter di legge per lo status di città balneare

L'impegno del ministro del turismo Daniela Santanchè di fronte ai sindaci del G20 Spiagge

Prende il via l’iter per la definizione delle norme che comporranno lo “status di città balneare”, un insieme di regole che lo Stato riassumerà in un disegno legislativo e che modificheranno per sempre i comportamenti amministrativi dei Comuni balneari italiani. Le difficoltà delle città che da 10.000 abitanti passano a 200.000 durante la stagione estiva, le cosiddette “città fisarmonica”, a partire da oggi verranno superate. Lo ha promesso il ministro del turismo Daniela Santanchè, sollecitata dalla richiesta formulata dalla sindaca di Cavallino Treporti Roberta Nesto a nome di tutti i comuni del G20 Spiagge, nel corso della seconda edizione del “Focus sulle città balneari” organizzato oggi a Roma dal network che rappresenta le località costiere italiane con il maggiore numero di presenze turistiche legate al mare. Da tempo il G20 Spiagge chiedeva l’approvazione di una norma per riconoscere la condizione particolare di queste amministrazioni comunali, che affrontano la pressione straordinaria di centinaia di migliaia di turisti nonostante possano offrire servizi essenziali, come il trasporto pubblico e la sanità, solo sulla base del numero di residenti.

«Vi aspetto in ministero con la proposta che avete formulato, perché è un lavoro significativo e che mette a frutto le vostre esperienze», ha affermato il ministro Santanché nel corso del suo intervento. «Metto a disposizione il mio staff per costruire un tavolo tecnico entro i prossimi 15 giorni».

In sala la reazione dei sindaci dei Comuni balneari è stata di grande soddisfazione. Così la coordinatrice del G20 Spiagge, Roberta Nesto: «Dal 2018 abbiamo lavorato per comprendere se le nostre diversità in termini di presenze, di collocazione geografica, di storia e infrastrutture potevano impedire un insieme normativo nazionale: ma più siamo andati avanti, più abbiamo approfondito la materia, più abbiamo commissionato studi e ricerche, più ci siamo resi conto, noi sindaci, che i problemi erano comuni. E abbiamo costruito una proposta, un progetto di status preciso e unico. Pensare che ora diventi la base per il nostro comportamento amministrativo non può che renderci soddisfatti. Oggi per il balneare italiano è un giorno storico. Con questo passaggio legislativo il turismo balneare potrà avere un balzo in avanti e dare all’Italia i giusti strumenti per la competizione internazionale».

Le località che fanno parte del network G20 Spiagge sono Alghero, Arzachena, Bellaria Igea Marina, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia, Cesenatico, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste. I comuni del G20s da soli attraggono 70 milioni di presenze turistiche, il 16% delle presenze turistiche complessive in Italia. Oggi tutti i sindaci delle località aderenti erano straordinariamente presenti all’appuntamento romano.

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