Opinioni

“Noi balneari chiediamo certezze, non plexiglass”

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero di Fabrizio Lotti, vicepresidente Fiba-Confesercenti e titolare di uno stabilimento a Piombino

I balneari vivono nel limbo da 15 anni: investiamo senza alcuna sicurezza di continuità aziendale a causa della direttiva Bolkestein e a ottobre 2018 moltissimi dei nostri stabilimenti sono stati distrutti da una violenta mareggiata. Se abbiamo potuto ricostruirli e continuare a lavorare, è stato grazie alla legge 145/2018 fortemente voluta dall’allora ministro del turismo Gian Marco Centinaio, che ci ha assicurato l’estensione delle concessioni fino al 2033. Anche se solo una parte dei Comuni costieri ci ha messo ufficialmente nel cassetto.

Ora oltre alla Bolkestein e all’erosione costiera si aggiunge ai nostri problemi la pandemia del coronavirus: per sua causa siamo sicuri che la prossima stagione turistica sarà negativa, ma non dobbiamo smettere di dichiararci disponibili ad aprire le spiagge per dare un servizio alla nostra comunità, e se occorre anche a dare servizi e aiuti per le spiagge libere. Andando oltre alle idee di plexiglass che abbiamo respinto in questi giorni.

Aspettiamo con calma dal ministero della sanità quali disposizioni dovremo eseguire, sia per il distanziamento sia per sanificare il tutto. Siamo gente di mare, dunque sappiamo che durante le tempeste conviene ormeggiare la barca dentro il porto al sicuro. Ma sappiamo che ci sarà bisogno di noi.

Noi balneari ci siamo, ma non siamo disponibili ad accettare di navigare senza bussola. Pretendiamo il nostro da subito, con una conferenza unificata Stato-Regioni che pretenda innanzitutto di dare a tutti i balneari italiani l’estensione fino al 2033, e poi le linee guida per assicurare il servizio in spiaggia. Noi risponderemo e saremo presenti.

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Fabrizio Lotti

Vicepresidente nazionale di Fiba-Confesercenti e titolare dello stabilimento balneare "La Capannina" a Piombino.
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