In questi giorni ha fatto clamore, nella discussione sul tema delle concessioni balneari, la sentenza pubblicata il 10 marzo dal Tar Toscana. La pronuncia, che ha indotto euforia a taluni e perplessità ad altri, è stata rivendicata come una sentenza che riconosce le cosiddette “concessioni paradiso” o, dall’altro lato, la non applicazione della direttiva