È stato presentato lo studio commissionato dalla Conferenza dei sindaci del litorale veneto per analizzare i trend del turismo e farsi trovare pronti alle sfide del futuro. Per il terzo anno consecutivo è proseguito il lavoro redatto dal gruppo di lavoro guidato dal professor Paolo Feltrin dell’Università di Trieste, utile ad analizzare la situazione passata e presente del turismo nei territori del litorale veneto. Si tratta di uno strumento utile ad avviare una pianificazione strategica per consolidare e rafforzare le posizioni dei territori costieri sul mercato nazionale e internazionale.
«È il terzo anno di questo studio di approfondimento sull’attività turistica della costa veneta, che abbiamo iniziato dall’anno del covid», precisa la presidente della Conferenza dei sindaci del litorale veneto e sindaca di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto. «I singoli Comuni fanno ognuno i propri studi, ma c’è bisogno anche del quadro completo a livello di costa ed è quello che stiamo facendo».
In queste settimane la Conferenza dei sindaci del litorale veneto ha organizzato nei vari comuni della costa un momento di condivisione dello studio del prof. Feltrin con sindaci, categorie e stakeholder. Al centro di questa edizione del rapporto, intitolato “I comuni della costa veneta e l’attività turistica”, vi sono due temi principali, oltre alla tradizionale rassegna statistica sugli andamenti turistici in tutti i comuni della costa veneta: nella prima parte si prova a delineare un primo consuntivo delle trasformazioni intervenute nel XXI secolo, mentre la seconda parte è dedicata alle problematiche lavoristiche, diventate nel tempo il fattore di maggiore criticità dell’economia turistica. Le pagine conclusive del rapporto sono state infine dedicate a documentare le quantità e le provenienze dei flussi turistici, nel complesso e comune per comune.
«Lo studio ci porta a riflettere su importanti temi: quelli del lavoro, della formazione, della fiscalità, degli alloggi, della viabilità, dell’ambiente, della denatalità», prosegue Nesto. «Credo che manchi un lavoro efficace sulla reputazione della costa veneta, che sicuramente come sindaci abbiamo già iniziato e che porteremo avanti».
Riferisce il prof. Paolo Feltrin: «Un punto su cui le località dovranno migliorare per il futuro è il pacchetto di offerta, in particolare sugli strumenti internet, perché è quello che ormai governa tutte le scelte dei turisti. Importante sarà anche il tentativo di targettizzare e suddividere di più i pubblici, perché, per esempio, giovani e anziani hanno esigenze differenti».
Un altro aspetto critico che tocca il dossier è quello del lavoro. «È ovvio che, dato il declino demografico strutturale, sono i lavoratori che hanno il “coltello dalla parte del manico”», sottolinea Feltrin. «Diventa quindi fondamentale per i datori di lavoro “fidelizzare” i lavoratori».
Aggiunge il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti: «Sicuramente non dobbiamo adagiarci sugli allori, ma dobbiamo lavorare per migliorare la nostra capacità, innanzitutto di allungare la stagionalità e questa è la prima risposta nei confronti del tema dei lavoratori. Pensiamo che il vero tema sia la qualità delle presenze più che il numero, perciò dobbiamo puntare ad aumentare la nostra capacità di ricevere turisti nei mesi fuori stagione. Piste ciclabili, natura, ambiente, cultura sono i target su cui lavorare».
In conclusione, lo studio affronta i problemi posti dal nuovo secolo, che devono essere affrontati dagli operatori turistici e dai Comuni con fiducia e ragionevole ottimismo. Ma soprattutto vanno affrontati insieme, non fosse altro perché è certo che non si possono risolvere questi problemi da soli. Senza le parti sociali e senza le istituzioni appare difficile andare oltre l’ordinaria amministrazione, ma è proprio questo che oggi bisogna fare.
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