Opinioni

Nessun dubbio su applicabilità Bolkestein a concessioni balneari rilasciate con atto formale

Già nel 2016 il Tar Campania lo confermò con tre sentenze. Ma resta comunque necessario un intervento chiarificatore in sede di redazione della riforma sul demanio.

Non c’è mai stato nessun dubbio sull’applicabilità delle norme comunitarie anche alle concessioni balneari rilasciate per atto formale: ogni tentativo di elusione della normativa comunitaria verrebbe infatti censurato dai tribunali amministrativi regionali. Già nel 2019 il Tar di Napoli, con tre identiche sentenze della settima sezione (03874/2019, 4055/2019 e 4056/2019) ne esclusero l’applicabilità, grazie a un’iniziativa dell’associazione Assodemaniali Campania, presieduta dall’architetto Antonio Cecoro, che presentò centinaia di domande ai sensi dell’articolo 3 comma 4 bis del decreto legislativo 400/1993 (convertito in legge 494/1993, come inserito dal comma 253 dell’articolo 1 legge n. 296/2006 e modificato dall’articolo 11, comma 1 lettera c) della legge 217/2011), per «ottenere la rideterminazione della durata della concessione in oggetto per un periodo di anni venti” e ciò in ragione degli investimenti fatti ed a farsi».

A fronte dei dinieghi oppositi dai Comuni e impugnati davanti al Tar partenopeo, i giudici amministrativi conclusero per l’infondatezza della pretesa delle parti ricorrenti, secondo cui la rideterminazione della concessione in essere in vent’anni sarebbe del tutto legittima ai sensi dell’articolo 1 comma 253 della legge n. 296/2006, il quale — nell’introdurre il comma 4 bis all’articolo 3 del decreto legge n. 400/1993 — disponeva che le concessioni in esame non potessero avere durata superiore a vent’anni «in ragione dell’entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare e sulla base dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle regioni». Tale infondatezza, affermarono i giudici campani, è stata rilevata dalla Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di diverse norme legislative regionali, che per l’appunto garantivano lo stesso risultato perseguito dalla parte ricorrente.

In particolare la Consulta, nella sentenza n. 213/2011, ha precisato che «tale comma [il comma 1, articolo 4, della legge della Regione Marche n. 7 del 2010, NdR] stabilisce che ai sensi dell’articolo 03, comma 4-bis, del d.l. n. 400 del 1993, i Comuni, su richiesta del concessionario, possono estendere la durata della concessione fino ad un massimo di venti anni, in ragione dell’entità e della rilevanza economica delle opere realizzate e da realizzare, in conformità al piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo vigente. Il legislatore regionale, nel sancire la possibilità di estendere la durata delle concessioni demaniali in corso, ha posto una disciplina che, violando quella introdotta dall’art. 1, comma 18, del d.l. n. 194 del 2009, eccede dalle sue competenze. Quest’ultima disposizione, infatti, rende solo possibile — in ragione dell’entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare — il rilascio di nuove concessioni di durata superiore a sei anni e comunque non superiore a venti anni. La norma impugnata, diversamente, prevede la possibilità di estendere la durata delle concessioni in atto fino al limite di venti anni. Il legislatore regionale attribuisce, dunque, al titolare della concessione la possibilità di ottenerne la proroga (seppure in presenza dei presupposti indicati dal richiamato art. 3) e, in tal modo, “viola l’art. 117, primo comma, Cost., per contrasto con i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza. Infatti, la norma regionale prevede un diritto di proroga in favore del soggetto già possessore della concessione, consentendo il rinnovo automatico della medesima. Detto automatismo determina una disparità di trattamento tra gli operatori economici in violazione dei principi di concorrenza, dal momento che coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo non hanno la possibilità, alla scadenza della concessione, di prendere il posto del vecchio gestore se non nel caso in cui questi non chieda la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti” (sentenza n. 180 del 2010). Né, al fine di escludere l’illegittimità della norma impugnata, valgono gli argomenti utilizzati dalla Regione secondo i quali le concessioni non sarebbero prorogate automaticamente, ma previa valutazione caso per caso, in considerazione degli investimenti effettuati, in quanto tale disciplina, per le ragioni indicate, pone un ostacolo all’accesso di altri potenziali operatori economici nel mercato relativo alla gestione di tali concessioni (sentenza n. 340 del 2010)».

giochi festopolis

Alla luce della chiara posizione dei giudici amministrativi, anche la previsione di presentazione di progetti pilota dai concessionari uscenti finalizzati alla realizzazione di investimenti per ottenere un prolungamento della concessione potrebbe rilevarsi inutile. Di qui la necessità di affidare a una specifica norma in sede di redazione della riforma l’ultrattività delle concessioni rilasciate per atto formale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Roma

Avvocato e fondatore dello Studio Legale Roma, specializzato in diritto amministrativo e diritto demaniale marittimo. Giornalista pubblicista, è autore di diverse pubblicazioni nel campo del diritto e dell’economia.
Seguilo sui social:
  1. Abruzzo Arturo Vincenzo says:

    BALNEARI UNITI SI VINCE .
    ARMIAMOCI CI VOGLIONO I FORCONI.
    IL MIO SUDORE I MIEI INVESTIMENTI ALL’ASTA PERCHE ?
    BALNEARI PREPARIAMOCI ALLA LOTTA UNITI SI VINCE.

  2. ……. Titolo dell’articolo non riporta quanto descritto nel contenuto che non vi è certezza della validità degli atti formali redatti senza gara pubblica…… infine le sentenze ivi richiamate del tar sono antecedenti alle due sentenze del consiglio di stato in seduta plenaria

    • Il punto è che non ci sei solo tu : le spiagge son di tutti e se vengono date in appalto allora dev’esser garantita la concorrenza.

  3. antonella accardi says:

    Invito tutte le categorie sottoposte alla direttiva Bolkestein ad unirsi in un unico movimento, sindacato come dir si voglia, per difendere il sudore dei nostri sacrifici. Uniti si vince…… Soli siamo destinati a soccombere. Forza e coraggio

    • La direttiva bolkestein garantisce la concorrenza, il principio alla base di ogni attività imprenditoriali.
      Senza concorrenza è monopolio : una trave ingiustizia di cui solo dovrebbero vergognarsi coloro i quali vorrebbero andar in quella direzione.

  4. Italy is commiting suicide by letting go of the typical Italian way of life on their beaches!!!! End of Tourists who come to enjoy your beaches provided by the locals-

  5. Teo Romagnoli says:

    Tutti a Roma e non a sbandierare ma a far sentire la nostra rabbia.. chi non ascolta le parole ascolta col rumore..come è peggio dei ristoratori !

    • vogliono la guerra e guerra sia….. si va a roma prima al cds dei venduti e poi in parlamento … voglio proprio vedere come ci fermeranno …draghi prima te ne vai e meglio sarà per il nostro paese….. chi ti considera risorsa sono solo un manipolo di criminali come te …qui non sei più alla bce e non ci rappresenti dato che sei un nominato e non eletto..il popolo italiano non ti vuole vattene e portati via anche i tuoi discepoli prima che sia troppo tardi….stai affondando il paese

  6. Io voglio Ernesto che Draghi rimanga e anzi sono proprio contento che Mattarella sia ancora Presidente…ora la riforma si farà senza se e senza ma!

    • a diario tu vuoi la dittatura io no. .. grillino ipocrita vedrai che riforma si farà ….comincia a scrivere……vai in cina e portati draghi e i tuoi amici e restaci (cosi comprenderai cosa significhi democrazia)…. compreso mattarella ….dimmi cosa hanno fatto questi personaggi NON ELETTI per il popolo italiano se non vendersi il paese come stanno cominciando a fare ……il csm sarà contento dato che continueranno a fare i propri comodi senza che nessuno faccia una riforma seria su di loro…. …ciarlatano….mettici la faccia vigliacco ( la maggior parte di noi ti conosce )

  7. Sono 70 anni che fate carne di porco con beni demaniali è giusto che ne usufruiscono tutti, o almeno paghino un bel importo per rinnovare la concessione, almeno risaniamo un pezzo di debito pubblico visto che siete gran parte degli evasori seri….

  8. Se la vostra idea è quella di consolidare un monopolio e tagliar fuori tutti i potenziali concorrenti , allora siete solo dei beceri mafiosi corporativisti.
    Se davvero avrete la faccia tosta di andar a Roma con l’intenzione di solidificare un monopolio , ordunque troverete incontro una rabbia diffusa contro voi stessi.

    • Pienamente d’accordo con te!
      Sono stato proprio io, qualche articolo fa, a commentare che vogliono il monopolio e che a sto giro stanno rosicando. Ci sono lidi che da generazioni vengono passati di padre in figlio a fronte di canoni ridicoli! La disciplina merita una bella ripulita e un bel riordino finalmente! Poi chi avrà i requisiti potrà tranquillamente partecipare e vincere le gare

  9. Mi rivolgo agli audaci commentatori che si avventurano in commenti avversi al “monopolio”……. a loro dire…… delle concessioni balneari.
    Ma ci siete o ci fate? Ma privilegi di che? Qua ci sono migliaia di persone che come me si sono indebitate per due vite per rilevare o subentrare in una concessione esistente. Volete lavorare 8 mesi anno? Accomodatevi è da anni che ci sono centinaia di concessioni in vendita. Tirate fuori i dindini come abbiamo fatto noi e ve ne aggiudicate una……. Io non capisco davvero dove saremmo dei ladri o truffatori o lobbisti……. Salvo che lor signori ritengano che i Balneatori lo siano a prescindere in quanto tali.
    Dite piuttosto che a molti non dispiacerebbe accaparrarsi una concessione già avviata a 4 spiccioli….. Fareste più bella figura e vi rispetterei un minimo. Tranquilli andremo alle evidenze pubbliche di sicuro e tanti noi si troveranno in mezzo a una strada per di più con tanti debiti sulle spalle…… Me per primo. Se questo vi da gioia e vi aiuta a vivere meglio allora avanti tutta. Dal mio canto, se il godimento della vita lo trovate nel dramma in cui si ritroveranno decine di migliaia di famiglie, io non posso fare altro che compatirvi…. con buona pace di notai, concessioni montane, medici di base, concessioni televisive, acque minerali e chi più ne ha più ne metta, queste si vere lobby ma che non vengono mai menzionate o toccate da riforme. I Balneatori sono il male di questa nazione e toglierli di mezzo rappresenterà la panacea di tutti i mali di questa nazione….. Questo è il messaggio che sembra vogliate far passare….. Il problema è che ci credete davvero. Siete proprio piccoli.

    • Hai fatto un investimento sbagliato. Hai pagato una struttura privata posta su un bene pubblico, che non ti garantiva l’eternità della proprietà del bene. Ti avrà alettato il fatto do pagare poco il demanio. Il fatto che ci siano molte concessioni in vendita non ti viene il dubbio?

    • Ma le concessioni non si venderanno più. Verranno messe a gara. Al limite chi ha le risorse e la volontà partecipa alla gara

  10. Aldo Ceccarelli says:

    Ti pare che noi che abbiamo investito tutti i nostri capitali per costruire un villaggio con 200 camere, ristoranti e bar…lasciamo che ci portino via la spiaggia indispensabile per la attività dopo aver sempre regolarmente pagato tutte le tasse, concessioni, contributi e centinaia di stipendi !!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.