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Nasce il primo corso per “beach manager”: lo organizza Confcommercio

Tredici lezioni dedicate agli imprenditori balneari o aspiranti tali, per conoscere ogni aspetto della gestione di un'impresa sulla spiaggia

Confcommercio Pescara lancia il primo corso di “beach manager” rivolto a imprenditori balneari o aspiranti tali. Il corso, articolato in tredici lezioni, è gratuito per gli associati al Sib-Confcommercio mentre ha un costo di 100 euro per i non associati.

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Così Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio Pescara, spiega le ragioni di questo corso: «Negli anni noi balneari, da semplici gestori di stabilimenti, esperti del lavoro pratico in spiaggia e bravi nell’accoglienza alla clientela, ci siamo trasformati in veri imprenditori del mare, pronti e preparati in tutti gli aspetti che comporta la gestione di un’impresa turistico-ricreativa. Quindi, all’accoglienza del cliente e alla gestione della spiaggia e dell’area somministrazione, si sono aggiunti anno dopo anno altri aspetti che è necessario conoscere quali le normative balneari, gli adempimenti demaniali del Comune, della Regione e dello Stato, le autorizzazioni nel realizzare opere strutturali su zone demaniali, la sostenibilità ambientale, l’accoglienza alla disabilità, la sicurezza balneare».

«Noi “vecchi” gestori abbiamo fatto esperienza sulla nostra pelle – prosegue Padovano – e studiando e scontrandoci sul campo con i vari aspetti siamo diventati competenti e preparati, ma i nostri figli o il giovane ragazzo che vuole entrare in questo settore, o anche lo stesso gestore che vuole perfezionare le proprie competenze, a chi si può rivolgere per apprendere così tante e diverse informazioni? Nasce così l’idea di creare un percorso formativo per dare tutte le basi necessarie per muoversi in un settore bello e affascinante, ma molto impegnativo: il corso per “beach manager” è un percorso formativa strutturato in tredici incontri di due ore, in ognuno dei quali sarà trattato un argomento specifico, tenuto da professionisti e da funzionari pubblici competenti nel settore balneare, a cui va il mio ringraziamento per aver avvallato la mia idea con grande entusiasmo. Sarebbe stato il massimo poter fare questo percorso in presenza, ma le restrizioni in vigore per ora ci costringono ad affidarci alle tecnologie online, certi che questo sarà solo il primo di tanti altri corsi per “beach manager” che riproporremo ogni anno».

Questo il programma completo del corso per “beach manager”:

  • Prima lezione: “Preparativi per l’allestimento dell’area in concessione“, con Andrea Lancia (imprenditore balneare): l’autorizzazione dei mezzi per il transito in arenile; il livellamento delle spiagge e la prima pulitura; come disegnare gli ombreggi.
  • Seconda lezione: “Gli aspetti fondamentali delle normative balneari“, con Sara D’Apruzzo (avvocato): il regolamento per la disciplina delle attività di stabilimento balneare; le linee guida per l’apertura di stabilimenti e spiagge libere; la differenza tra ordinanza della capitaneria di porto e ordinanze prefettizie comunali e regionali; il codice della navigazione e le differenze tra reato penale e illeciti amministrativi.
  • Terza lezione: “La scelta migliore per le società balneari“, con Laura Lancia (commercialista): ditta individuale, società di persone e società di capitali: vantaggi e svantaggi; programmazione, gestione e rendicontazione contabile delle attività balneari; novità fiscali 2021: scontrino e fatturazione elettronica; conservazione dei documenti contabili e dei documenti fiscali.
  • Quarta lezione: “La gestione del cliente in un’ottica di customer care“, con Tiziana Iozzi (trainer in comunicazione e management): come avere cura del cliente e come comunicare con il cliente; la fidelizzazione e il marketing; come assicurarsi che il cliente torni, che il cliente parli bene di noi e come creare un database per i nostri servizi e offerte.
  • Quinta lezione: “Dal turismo accessibile all’ospitalità accessibile“, con Claudio Ferrante (presidente Associazione Carrozzine Determinate) e Alessandra Portinari (presidente Angsa Abruzzo): turismo accessibile, valorizzare la qualità dell’ospitalità; conoscenze e competenze per accogliere, informare, ospitare e far trascorrere vacanze appaganti, senza ostacoli, in piena autonomia e con dignità; dedicare attenzione ai particolari, ascoltare i propri clienti, sviluppare per loro nuove proposte e nuovi servizi, in poche parole “fare accoglienza” per far sentire ogni ospite protagonista attivo della propria vacanza.
  • Sesta lezione: “Sicurezza balneare“, con Francesco Potenzieri e Vincenzo Giordano (direzione marittima della Capitaneria di porto di Pescara): l’ordinanza di sicurezza balneare, le responsabilità del concessionario e i profili sanzionatori.
  • Settima lezione: “Impatto ambientale e sicurezza nella gestione dello stabilimento balneare“, con Guido Del Grosso: valutazione del rischio aziendale; cenni sulla formazione; il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti speciali e la corretta gestione del temporaneo.
  • Ottava lezione: “Realizzazione di opere fisse e amovibili su aree in concessione“, con Sabatino Nino Catani (architetto): il demanio marittimo, obblighi e funzioni; la capitaneria di porto, le ordinanze e la stagione balneare; luoghi chiusi e luoghi all’aperto, gli ampliamenti stagionali, gli ombreggi; la legge 13/89 e successivi decreti, obblighi e norme.
  • Nona lezione: “Ecospiagge“, con Ester Zazzero (responsabile settore Tutela e valorizzazione del mare del Comune di Pescara): il protocollo d’intesa tra Comune di Pescara, associazioni balneari e Legambiente Abruzzo sulla sostenibilità ambientale; accessibilità e qualità negli stabilimenti balneari; la norma UNI/PdR 92:2020 sulle linee guida al miglioramento delle attività delle imprese di balneazione.
  • Decima lezione: “Il demanio marittimo per finalità turistico-ricreative“, con Ettore Mantini (ex funzionario dell’ufficio demanio della Capitaneria di porto di Pescara ed ex responsabile dell’ufficio demanio marittimo della Regione Abruzzo): norme principali sull’uso del demanio marittimo nel codice della navigazione e relativo regolamento di esecuzione; norme di pianificazione generale del demanio marittimo della Regione Abruzzo (legge regionale 141/97, piano demaniale marittimo regionale e ordinanza balneare); legge 145/2018, art. 1, dal comma 675 al comma 683 sull’estensione della durata delle concessioni di 15 anni: riflessioni con le norme eurocomunitarie, spunti e riflessioni nel panorama interno (Consiglio di Stato, Tar, Corte dei conti, garante per la libera concorrenza del mercato interno).
  • Undicesima lezione: “Igiene e sicurezza alimentare nello stabilimento balneare“, con Luisa Serri (biologa e nutrizionista): i principi dell’Haccp, la normativa di riferimento nella sicurezza alimentare e la conoscenza delle principali sanzioni pecuniarie amministrative; elaborazione di un piano Haccp per un attività di somministrazione di alimenti e bevande da prevedere all’interno dello stabilimento.
  • Dodicesima lezione: “Gestione del demanio marittimo dal punto di vista comunale“, con Cinzia D’Alessandro (commercialista, dipendente in convenzione con il settore demanio marittimo del Comune di Pescara): evoluzione storica della normativa di settore: passaggio delle competenze dalla Capitaneria di porto alle Regioni e poi ai Comuni; l’eliminazione del diritto di insistenza; il piano demaniale marittimo comunale; gli istituti relativi alle autorizzazioni di competenza comunale per le concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo; la direttiva Bolkestein, riflessioni sul mancato recepimento dalla normativa nazionale.
  • Tredicesima lezione: “Il visual merchandising per gli stabilimenti balneari“, con Tiziana Iozzi (trainer in comunicazione e management): trasferire le conoscenze della vendita applicata alle forme visive e logistiche; saper ottimizzare gli spazi, abbinare i colori, studiare gli aspetti visivi del prodotto; creatività, originalità e tutti gli aspetti legati alla comunicazione visiva per spingere la vendita nello stabilimento; studio dei casi di successo e casi di errori da evitare; progettazione e ideazione di un caso specifico dello stabilimento balneare.

Per informazioni e iscrizioni: tel. 085 4313620 – mail formazione@confcommerciopescara.it

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. Avatar
    Gianfranco Amadardo says:

    Ottima iniziativa! E’ ormai tempo che il “gestore di stabilimento balneare” acquisisca tutte quelle conoscenze nei vari ambiti aziendali che a pieno titolo lo collochi con una qualifica di “manager”
    nella piena accezione del suo significato.
    Sarebbe bello,parlo della categoria a cui appartengo ossia ” il fornitore”,potersi confrontare con un’interlocutore che conosce il linguaggio imprenditoriale non solo da un punto di vista operativo ma anche tutti meccanismi, che costituiscono poi la mappa (businessplan) che gli servirà a perseguire i risultati del progetto (modello di business) preventivamente ipotizzato.
    Una maggior consapevolezza di quali siano i nuovi modelli gestionali,le nuove potenzialità per un settore che continua a portare avanti modelli ormai maturi o addirittura in fase di declino (modelli nati spontaneamente negli anni 50/60 che si sono rinnovati per i materiali ma nemmeno poi tanto visto che si è passati al massimo dal legno all’allumino) rispetto ai moderni standard dei “competitor internazionali” con nuovi concept emergenti sia per i “format” di gestione con le conseguenti attrezzature/arredi .
    Sicuramente un cambiamento di paradigma darebbe un positivo impulso a tutto l’indotto economico. Anche gli “stabilimenti balneari” potrebbero cosi elevarsi e perseguire gli stessi parametri di misurazione di qualità,efficienza , consapevolezza del marchio “brand awareness” che oramai i flussi turistici usano come bussola per le loro scelte , alla stessa stregua di Hotels, villaggi turisti e ristoranti.
    Essere a conoscenza di come gestire gli investimenti sotto i vari profili di impatto fiscale,economico finanziario,del ROI e di tutte quelle regole degli enti preposti che possono
    vincolare le scelte.
    Non sempre ,commercialisti in primis o associazioni di tenuta contabile vivono l’impresa e sanno capire le motivazioni delle scelte dell’imprenditore e giustamente si limitano gestire il rapporto con gli adempimenti fiscali di scelte già avvenute o al massimo danno qualche informazione su ciò che contempla il TUIR.
    Lavorare con il “freno a mano tirato” per paura di sbagliare limita notevolmente la possibilità di business .
    Complimenti al presidente Riccardo Padovano per l’iniziativa!
    Gianfranco Amadardo
    direzione commerciale
    di “ARCHIBEACH”

  2. Avatar
    Lucia Cattivelli says:

    Complimenti per l’iniziativa, assolutamente necessaria visto l’evolversi delle normative, leggi Italiane ed Europee, ma anche il cambiamento della società e delle abitudini dei clienti.
    Serve sicuramente un continuo aggiornamento ed una preparazione manageriale per una categoria che può crescere e migliorare tanto nei prossimi anni.
    Buon Lavoro !
    Lucia Cattivelli
    TERRY BEACH

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