La Polizia municipale di Castiglione della Pescaia ha sequestrato, nella notte tra l’11 e il 12 agosto, circa 120 ombrelloni, 60 tra sdraio e lettini e un Sup lasciati abusivamente sull’arenile libero nel tratto compreso tra Roccamare e il Bagno Bellavita, in località Casa Mora.
L’operazione rientra nell’ambito dei controlli notturni predisposti dall’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dei “segnaposto”, una consuetudine diffusa che rischia di trasformare le spiagge demaniali in aree riservate ad uso e consumo di pochi residenti o turisti.
Secondo il regolamento comunale vigente, sulle aree demaniali a libero uso è vietato abbandonare durante la notte ombrelloni, sedie, sdraio o altre attrezzature. I materiali rinvenuti vengono sottoposti a sequestro e per i responsabili sono previste le sanzioni amministrative stabilite dalla normativa.
L’amministrazione comunale ha già confermato che i pattugliamenti proseguiranno per tutto il periodo di massima affluenza estiva. La sindaca Elena Nappi ha sottolineato come il rispetto delle regole sul demanio marittimo sia un passaggio indispensabile per garantire a tutti i cittadini e ai turisti il diritto di usufruire liberamente della spiaggia pubblica.
L’abbandono notturno delle attrezzature non riguarda infatti solo l’occupazione prioritaria delle prime file, ma crea effettivi problemi di accessibilità e decoro, riducendo gli spazi di transito e ostacolando il passaggio ai bagnanti con disabilità.
La vicenda riporta al centro una contraddizione sempre più evidente nelle località balneari: resta da chiedersi se coloro che occupano la spiaggia libera la sera per garantirsi il posto migliore il giorno successivo non siano gli stessi che, in altri momenti, rivendicano il diritto di avere spiagge libere e accessibili a tutti.
La libertà dell’arenile, però, non può coincidere con la possibilità di occuparlo in anticipo a vantaggio di pochi. Perché una spiaggia pubblica resti davvero tale, le regole devono valere per tutti, nei giorni affollati come in quelli più tranquilli.
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