Eventi Toscana

Massa, convegno giuridico sulle concessioni demaniali marittime

“Concessioni demaniali marittime: quale possibile futuro?” è il titolo del convegno giuridico in programma domani alle ore 9 al centro congressi di Marina di Massa per discutere l’attuale scenario del settore.

Le relazioni in programma saranno a cura di Mario Sommariva (presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure orientale), Roberto Righi (avvocato) e Antonio Masiello (comandante della Capitaneria di porto di Marina di Carrara), mentre le conclusioni saranno pronunciate da Francesco Munari (avvocato e docente all’Università di Genova).

I lavori saranno introdotti e coordinati da Carlo Lenzetti (professore e avvocato all’Università di Pisa). Sono inoltre previsti i saluti iniziali di Gianni Lorenzetti (presidente della provincia di Massa Carrara).

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  1. Donato Bilancia says:

    Walteria Maria , Carletto e Diario hanno presentato un esposto allo Antitrust per presunta creazione di trust ( cartello) messo in piedi dagli importatori di grano , i macinatori ed i distributori di farina, al fine di porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l’entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.

    • Ma non ho capito, parliamo di coltivatori di grano su terreni dello Stato? Perchè in quel caso farebbero bene… Qua ve la cantate e suonate da soli, parlate sempre di invidia, di multinazionali che vogliono rubarvi l’azienda, etc… Quando invece il problema è sempre stato solo uno: le aziende sono di vostra proprietà, ma le spiagge no… E se il proprietario delle spiagge vuole finalmente riassegnarle a condizioni di mercato, l’unico rimprovero che gli si può fare è di essere in ritardo di almeno 30-40 anni… Poi che gli investimenti fatti a seguito della sciagurata legge Centinaio vadano rimborsati sino all’ultimo Euro, mi sembra una cosa più che legittima, anzi sacrosanta… Come molte altre problematiche e rimostranze spesso legittime… Ma certe pretese che si leggono in alcuni commenti o nelle pagine FB di alcuni sindacati sono, in un ottica di Paese civile, quasi oltraggiose…

      • Bravo Eugenio. Apprezzo il suo commento, dato che da esterno riconosce anche lei la necessità di liquidare il valore commerciale dell’impresa privata che sussiste su territorio demaniale. In fin dei conti la categoria chiede solo di andare a bando a queste condizioni minime. Nulla di più e senza inutili piagnistei.Ora mettiamo tutto nero su bianco una volta per tutte e che riforma sia.

        • Nikolaus Suck says:

          Se non erro Eugenio si riferiva ai soli “investimenti fatti a seguito della sciagurata legge Centinaio”, cioè alle somme eventualmente investite a partire dal 2018 in vista della durata fino al 2033. Che sono altra cosa rispetto al “valore commerciale dell’impresa privata”.

      • Teo Romagnoli says:

        Ma Eugenio, come scrivi tu, sul terreno demaniale, hanno concesso di costruire, investire e spendere..ora gli dici d’ andarsene mi sembre veramente una colossale presa per i fondelli..c’era un sistema e c’è ancora la possibilità di compravendite le concessioni.. questa è concorrenza! Un’ altra cosa è pretendere di rubare il posto ad un’ altro che la ha pagata e ci ha investito con indennizzi ridicoli. Il vero problema è la politica! Quando il demanio era in mano ai militari era molto molto meglio..

    • Teo Romagnoli says:

      Hanno provato gli albergatori a chiedere parere all’ antitrust in altre zone e si sono presi una bella sdentata.. il mercato è libero.

  2. Grazie donato della considerazione ma io sono interessato a scardinare solo il mal costume legato alle concessioni demaniali marittime per cui i funzionari accettano di asservire la politica se non coinvolti per interessi personali con la categoria e lo stesso diversi politici..la speranza è che ora i dirigenti e funzionari prima silenti facciano sentire la loro voce forti della protezione giuridica e non ritardino di un giorno i bandi che ricordo potrebbero essere fatto dall’8 novembre 2021 se il comune volesse..tanto sono speranzoso quando determinato a scrivere all’UE riguardo a riforme a tutela dei concessionari e non per tutti e a segnalare partire dal 1.01.2024 ogni ritardo a chi di dovere.

  3. Forse voi non avete ben afferrato il discorso,a parte il fatto che ai balneari devono essere riconosciuti tutti i diritti perché è giusto avere il riconoscimento aziendale,il problema è un altro, in questo modo la politica può assegnare le nuove concessioni agli amici degli amici fregandosene dei sacrifici fatti.

    • Nikolaus Suck says:

      La gara rappresenta un procedimento controllato e controllabile, con procedure e criteri che se violati possono essere verificati e applicati da amministrazioni e giudici per (ri)stabilire l’ordine. E’ adesso che le concessioni possono appartenere o passare agli “amici degli amici”, ad esempio vedendo le aziende a chi pare e senza controlli e “fregandosene” di tutto.

  4. Suck riprendi in mano la tua vita, sei ancora giovane. Il primo, importante, passo è prendere consapevolezza di avere un problema. Io tifo per te.

    • Un po’ come chiunque commenta qui sopra, evidentemente, viste le presenze assidue sempre degli stessi. Giusto? 🙂

  5. Teo Romagnoli says:

    Continuate a sperare e sparlare… questa storia tutta è una buffonata voluta da draghi che finirà come la sua promessa di una legge entro il 15 gennaio nel dimenticatoio. I partiti tutti vogliono giustissimamente lasciare le cose così come sono sempre state e continueranno ad essere. Cioè nel modo migliore in mano ad onesti lavoratori italiani. Dalla lettera del governo del gennaio 2021 all’Europa. I chiacchieroni invidiosi che si attacchno al manico della pancia.

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