Ambiente Assobalneari-Confindustria

Mareggiate, vertice della Protezione civile con Assobalneari

Borrelli riceve Licordari per fare il punto sui gravi danni subiti dagli stabilimenti balneari. La richiesta: ''Lunga durata delle concessioni per ripartire''

Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha ricevuto mercoledì scorso il presidente di Assobalneari-Confindustria Fabrizio Licordari per fare il punto sui gravi danni subiti dagli stabilimenti balneari in seguito alle mareggiate del 29 e 30 ottobre che hanno flagellato le coste italiane, e in particolar modo il litorale tirrenico (vedi notizia).

«Si è trattato di una catastrofe naturale alla pari di un terremoto – spiega Licordari a Mondo Balneare – e gli stabilimenti balneari, trovandosi in prima linea sul mare e, nel caso specifico della Liguria, a fare da barriera di difesa per le strade e le ferrovie, sono state le attività più colpite. Per questo ho scritto immediatamente al presidente del consiglio Giuseppe Conte, che ha dato mandato al capo della Protezione civile Angelo Borrelli di convocarmi per approfondire l’entità dei danni».

«Mi hanno sorpreso la tempestività e l’attenzione che Borrelli ha dedicato alla questione – commenta Licordari – avendomi dato l’opportunità di rappresentare la grave situazione in cui versiamo, davanti a tutto il suo staff tecnico e a un rappresentante del Ministero delle infrastrutture».

«Ho detto a Borrelli che quella degli stabilimenti balneari è un’emergenza nell’emergenza – riferisce Licordari – in quanto le imprese colpite non possono ricostruire ciò che il mare ha distrutto, non sapendo cosa avverrà dopo il 31 dicembre 2020, data di scadenza delle attuali concessioni. Gli stabilimenti balneari sono sempre stati abituati a ripristinare i danni che il mare arreca ogni inverno, senza chiedere nulla a nessuno, e per questo non ci siamo rivolti alla Protezione civile con il cappello in mano, bensì con il carattere, la dignità e la tenacia di imprenditori che vogliono ripartire. Ci occorrono solo i necessari presupposti normativi per poterlo fare».

«La nostra priorità non è ottenere una sospensione dei tributi – prosegue Licordari – che anzi non vorremmo trovarci come arretrato da pagare fra tre anni. Abbiamo piuttosto bisogno che a una situazione di emergenza si risponda con un provvedimento di urgenza, e cioè che il governo non tenga conto della direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi, poiché si tratta di una norma non consona agli attuali stabilimenti balneari, come ha affermato lo stesso padre della direttiva Frits Bolkestein. Ciò che ci occorre è una lunga durata delle concessioni, seguendo il modello spagnolo».

«La mia seconda richiesta a Borrelli – aggiunge il presidente di Assobalneari-Confindustria – è che si avvii un fondo di garanzia per consentire l’accesso al credito anche ai titolari di stabilimenti balneari. In questa situazione, infatti, nessun istituto bancario ci eroga alcun prestito, sempre a causa dell’imminente scadenza delle concessioni».

«Borrelli ha dimostrato la grande sensibilità di una persona che è sempre a contatto con situazioni critiche estreme – rende noto Licordari – e che sa comprendere gli aspetti umani delle situazioni calamitose. Con questo stile, il capo della Protezione civile ci ha dedicato 90 minuti di incontro in cui ho potuto esporre questa problematica non solo a nome dei balneari associati a Confindustria, bensì per tutti i colleghi colpiti dalle violente mareggiate».

«Borrelli – conclude Licordari – ha fatto presente che sul demanio marittimo esistono diverse competenze e che l’idea è di assegnare il coordinamento a un’unica figura, in modo da affrontare la questione con celerità. Mi sono allora permesso di far notare che, nell’attuale governo, la persone che finora ha seguito con maggiore attenzione e competenza i problemi dei balneari è il ministro del turismo Gian Marco Centinaio, che peraltro sta già facendo partire un tavolo tecnico in materia. Il capo della Protezione civile ha preso infine l’impegno di riferirmi entro pochi giorni l’esito del suo incontro con il premier Conte, facendosi carico di un nuovo vertice a cui far partecipare anche la presidenza del consiglio».

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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