Attualità

Manovra, Forza Italia presenta emendamenti per difesa balneari

Le richieste vanno dall'esclusione delle concessioni dalla Bolkestein all'abrogazione dell'incameramento dei beni alla scadenza del titolo

Riconoscimento del valore dell’avviamento commerciale dell’impresa balneare, abrogazione dell’articolo 49 del Codice della navigazione sull’incameramento dei beni alla scadenza del titolo, riduzione dell’Iva al 10%. È il contenuto degli emendamenti elaborati da Forza Italia per la prossima legge di bilancio, presentati ieri nel corso di una conferenza stampa in Senato. Oltre agli emendamenti – firmati dai senatori Massimo Mallegni, Maurizio Gasparri, Licia Ronzulli, Dario Damiani, Roberto Berardi, Emilio Floris, Roberta Toffanin e Maria Alessandra Gallone – gli azzurri hanno redatto una mozione da sottoporre al parlamento per impegnare il governo a intervenire sul tema confermando la proroga al 2033 delle concessioni ed escludendole dall’applicazione della direttiva Bolkestein in quanto si tratta di beni e non di servizi. La mozione chiede anche di intervenire in Europa per la parità di trattamento dell’Italia rispetto a Spagna e Portogallo e di «riordinare la materia solo dopo aver operato la ricognizione e la mappatura del litorale e del demanio costiero-marittimo per l’assegnazione di nuove concessioni».

«Quelle di Forza Italia a favore dei balneari non sono dichiarazioni d’intenti, bensì impegni concreti», ha detto la senatrice azzurra Anna Maria Bernini nell’introdurre la conferenza stampa. Le proposte di Forza Italia si sono rese necessarie in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga delle concessioni al 2033, con una pronuncia che il senatore Maurizio Gasparri ha giudicato «politica e ideologica, nonché basata su presupposti errati».

Presentando gli emendamenti, il senatore Massimo Mallegni ha inoltre sottolineato che «questo è il momento della verità, in cui occorre arrivare a un percorso concreto che porti a risolvere la questione delle concessioni demaniali marittime. Noi di Forza Italia continueremo a difendere il settore, essendo ben consapevoli dell’importante economia che alimenta».

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  1. Appare a dir poco sorprendente che questi eletti continuano a prenderci per il c..o !
    Tre sono le cose:
    A) Hanno dei giuristi preparati al
    Loro interno che noi manco immaginiamo
    B) hanno delle capre in Pascoli situati in alta quota sulle nostre montagne a cui si rivolgono quando hanno bisogno di consigli.
    C) sono loro stessi dei caproni che pensano di prenderci per i fondelli a noi e l’Europa intera.
    Io non credo che gli italiani si meritano dei politici di questo calibro, ma così è.
    🤦‍♂️🙋‍♂️🙏

  2. Avv. Lucano says:

    Chiedere la sospensione della direttiva e l armonizzazione e contestualmente l’applicazione uniforme della materia della concorrenza sulle coste europee non sembra essere una richiesta senza senso. La decisione finale è politica , c’è un evidente disparità di trattamento. O si capisce la peculiarità italiana o si armonizza la materia in tutta Europa in modo uniforme. La sentenza del consiglio di Stato straccia qualsiasi interrogativo posto dalla corte di giustizia , sulla valutazione caso per caso, sull’interesse transfontaliero, è una fredda presa di posizione per favorire il governo che nn avrebbe i voti per fare una riforma così come la chiede l’Europa . Stiamo semplicemente subendo un attacco con danni incalcolabili già evidenti sulle imprese dell’indotto che hanno già visto più della metà delle commesse sospese. Altro che crescita economica , l’iperliberismo è folle.

  3. La conferenza stampa di ieri al Senato di Forza Italia piu’ che illustrare proposte serie per la riforma del Demanio,sembrava piu’una conferenza di stilisti che illustravano la stagione di Moda 2022-2023,con abiti perfetti cuciti addosso.E poi nessun conflitto d’interessi nelle scelte proposte vero? Tutto per bene del nostro popolo!

  4. impegna il Governo:
    a procedere al riordino della materia delle concessioni demaniali marittime sulla base dei seguenti principi:
    1) confermare la proroga al 2033 al fine di tutelare e valorizzare le professionalità acquisite degli operatori del settore, nonché di tutelare i livelli occupazionali esistenti;
    2) a riordinare la materia solo dopo aver operato la ricognizione e la mappatura del litorale e del demanio costiero-marittimo per l’assegnazione di nuove concessioni;
    3) ad introdurre disposizioni volte a garantire il diritto del concessionario uscente al riconoscimento del valore dell’avviamento commerciale e dei manufatti realizzati sull’area data in concessione e regolarmente autorizzati, attraverso la modifica dell’articolo 37 del codice della navigazione e al superamento dell’articolo 49 del medesimo codice;
    4) ad escludere le concessioni demaniali dall’ambito della citata direttiva 2006/123, difendendo la normativa interna;
    5) ad adoperarsi in sede europea al fine di equiparare la nostra legislazione ad altri stati europei come Spagna e Portogallo la cui durata delle concessioni è fissata in 75 anni e che ad oggi disapplicano completamente la citata direttiva.

  5. …le domande sorgono spontanee:
    1) come si può chiedere al governo di confermare una norma di proroga automatica che ormai deve essere disapplicata per contrasto con la disciplina sovraordinata?
    2) lo Stato membro non ha alcun potere di decidere l’esclusione di un settore economico dal campo di applicazione di una Direttiva; se anche si inserisse nel D.Lgs. 59/2010 l’esclusione del settore balneare dal campo di applicazione della norma di recepimento della Direttiva, quest’ultima, essendo autoapplicativa sostituirebbe automaticamente la norma di recepimento e darebbe il via ad una procedura di infrazione.
    3) Come si può far pagare al subentrante quanto proposto dall’emendamento senza favorire il Concessionario uscente (che ovviamente non dovrebbe pagare sé stesso)?
    4) Con l’abrogazione dell’art. 49 CDN si creerebbe un vuoto normativo inutile in ordine alla rimozione delle opere inutilizzabili e in ogni caso per il principio “superficies solo cedit” che racchiude un principio giuridico risalente al diritto romano, tutto ciò che viene costruito sul suolo altrui ne costituisce un incremento e quindi spetta al proprietario del suolo. Perciò un’abrogazione assolutamente inutile.
    5) Prima di parlare a vanvera delle norme spagnole e portoghesi è meglio documentarsi.

    Spero che i balneari vogliano superare questo modo retrogrado, senza idee e inutile di tentare di risolvere un gravissimo problema.
    Spero che le critiche più aspre vengano da loro, non fosse altro per aprire una vera fase di consapevolezza della necessità di risolvere adeguatamente il problema.
    Cordialità

  6. Una “posizione” quella di Forza Italia, assolutamente logica e incontestabile, che dovrà essere sostenuta da coloro che hanno un pizzico di buon senso, qualche nozione di impresa e di investimenti, di un minimo di umanità e di patriottismo, oltre che desiderare una EUROPA PIÙ RAZIONALE, direi più giusta. Inviterei tutti i “contrari” ad entrare nel merito della questione, senza critiche sterili e offensive, come qualcuno ha già fatto.

  7. vi segnalo le parole del Sindaco di Lecce al webinar di Lega Ambiente, già segnalato da Mondo Balneare, che descrivono (minuto 57 e secondo 08) la connivenza tra la politica e la lobby dei balneari (testuali parole) volta ad arrivare senza norme al 2023 così da legittimare una proroga d’emergenza:
    https://www.youtube.com/watch?v=-WadXH7qf70
    e per contrastare questa possibilità e utile che chi è interessato scriva alla Direzione Mercato Interno dell’Europa (grow-e2@ec.europa.eu) segnalando questo timore.
    Forza che l’unione fa la forza non solo dei balneari e la maggioranza non lo è!

  8. Cioe’ continuano a proporre cose che sono gia’ state cassate da tutti i tribunali, con la differenza che il 2024 e’ vicino e se il Parlamenti non approvera’ regole serie per il settore , a PAGARE LE SPESE DELL ASSENZA DI NORMATIVA, SARANNO TUTTI I BALNEARI COMPRESI QUELLI CHE HANNO COMPRESO DI ESSERE PRESI IN GIRO DA TALI PROPOSTE e CHE DEVONO ESSERE I PRIMI A RIBBELLARSI NEI CONFRONTI DI CHI FA FINTA DI TUTELARSI AL SOLO SCOPO DI ACCALLAPPIARSI ANCORA VOTI..

  9. Nikolaus Suck says:

    Il giochetto politico più vecchio del mondo. Chiedere e promettere tutto quello che gli elettori vogliono sentire, senza nessuna cognizione di causa e anche se (sanno che) non otterranno nulla, ma intanto hanno avuto i voti che volevano da quelli che hanno illuso, e che sono la sola cosa che li interessa.
    Grottesco, ridicolo, patetico, non si sa se ridere o piangere.

  10. ………. Continuano sempre ad illudere la gente….. se i balneari sono in questa situazione è colpa di questa politica che non ha mai affrontato seriamente il problema …. MA questi politici credono veramente che gli emendamenti proposti verranno recepiti in sede approvazione della legge di bilancio????, ……… È una farsa

  11. Nikolaus Suck says:

    Questi non sono “emendamenti per la difesa dei balneari”, sono proposte talmente sballate, irricevibili ed inutili che li danneggeranno ulteriormente.

  12. Mettetevi il cuore in pace, se la bolkestein incontra resistenze così forti è perché è un’ideologia sbagliata, tutto qui. I crucchi prima di scrivere le leggi degli altri paesi pensino a pagare le riparazioni di guerra, hanno e hanno sempre avuto un ruolo deleterio in Europa. Un’autentica calamità. Moralismo e gas nervino.. Il piano Morgenthau andava portato avanti con convinzione. I britannici, che hanno salvato 70 anni fa la civiltà occidentale, sono il popolo più saggio del globo e hanno girato i tacchi. Difensori della libertà. Gli mancherà la birra nei pub per qualche mese, ma questo gli farà solo che bene.

    • La Bolkestein non trova alcuna resistenza, se non in chi non vuole la concorrenza e, mi spiace per BFo, sono proprio in pochi… non fatevi illusioni i milioni di manifestanti ipotizzati da ernesto (mi pare sia lui che moltiplica tutti i numeri per 1936,27) non esistono.

      Quanto al commento sui “crucchi” è veramente da vomito…

      • mistral niente di più sbagliato e la bolkstain la vogliono solo le persone come te ed i tuoi amici mentre negli altri paesi francia, austria spagna portogallo grecia è sistematicamente aggirata in tutti i settori e io ne ho le prove .il milione di lavoratori che tu continui imperterrito a screditare c è eccome ( e forse sono anche di più poichè tu furbescamente ti riferisci sempre ai balneari ma non è cosi , è tutto il turismo italiano ad essere colpito e tu e i tuoi amici lo sapete molto bene, e non scordarti ambulanti e tassisti). ti pare cosa da poco conto. le procedure d infrazione sono circa cento ( che noi paghiamo )ma mi sembra che nessuno ne abbia mai parlato . bene ha fatto forza italia a difendere il settore ( anche se ciò che ha scritto deve essere modificato) ed è il governo che decide non tu altrimenti candidati alle prossime elezioni . sono mesi che si sta cercando d intervenire contro queste assurdità della bolkestain. ma voi che siete sempre qui sul sito avete mai dato soluzioni al settore ? sempre pronti a criticare e prendere per il culo , e su quello siete molto esperti. una persona che critica è perche sa che ci sono soluzioni altrimenti è meglio tacere per evitare brutte figure. riguardo a legambiente non è per caso la stessa che ha fornito dati sbagliati circa pagamenti di canoni su cui si è basato il cds nella sua sentenza? forse mi sbaglio? è il governo che decide non voi

      • Nikolaus Suck says:

        Come dici tu Mistral, argomenta con quel poco, io direi niente, di cui dispone. L’unica cosa di cui abbonda è la presunzione. Infatti quanto a me lo ignoro.

      • Ti ripeto, visto che fingi di ignorare questo aspetto fondamentale, che quando ho comprato la mia aziendina balneare questa era sul mercato e altri si erano fatti avanti per comprarla. Io ho offerto di più e alle condizioni che il venditore ha ritenuto più convenienti, e queste cose qua si chiamano precisamente concorrenza e libero mercato. E come me tanti altri imprenditori balneari. Sugli affidamenti diretti pluridecennali mi sono già espresso più volte e credo che la mia e la tua opinione non siano molto diverse, così come sull’occupazione di aree demaniali enormi, sulle brutture di cemento del passato, sulla salvaguardia dell’ambiente, sull’importanza di avere spiagge in buona parte pubbliche, sul fatto di non dover obbligare nessuno a spendere soldi per andare al mare ecc ecc
        Per riassumere, al mercato di prima ci andavi con i tuoi soldi e con le tue capacità, al mercato delle gare ci andrai con le tue conoscenze, con le tue relazioni. Cordialità come sempre.

  13. Esatto Dario, la strategia di alcuni e’ arrivare al 2024 senza regole in modo da giustificare una proroga.
    Non comprendono pero’ che la proroga in virtu’ della sentenza del Consiglio di Stato , sara’ tamquam non esset.
    Qualsiasi proroga, amche in assenza di riforma,dice la sentenza comportera’ l automatica ed immediata decadenza delle concessioni, che possono andare a bando anche in assenza di normativa.
    Ecco perche ‘ i balneari che vogliono proseguire l atyivita con regole certe devono pretendere la rifoma

  14. Francamente mi sembrava di sognare Quasi tutte le proposte sono in palese contrasto con la recente Sentenza del Consiglio di Stato e con la senteza della Corte Europea i nostri politici dovrebbero avere capito che se si vogliono realmente aiitare i balneari non si possono mettere articoli qua o la su leggi che nulla hanno a che vedere in particolare nella legge di stabilita per ottenere la promulgazione del capo dello stato. Forza Italia deve proporre un disegno di legge apposito che lesecutivo dovrà fare suo e andare al confronto con la Commisione Europea solo così la norma verrà realmente aplicata. Se continuiamo con modifiche estemporanee le norme approvate non saranno applicate dai Dirigenti comunali a maggior raggione dopp la sentenza del CDS e arriveremo al 2024 con le nostre concessione decadute e senza più alcun effetto e ci troveremo alle evidenze pubbliche. IO non conosco la legislazione degli altri paesi UE iin materia di concessioni demaniali in particolare le proroghe quasi centenerai concesse da alcuni stati es Spagna, Portogallo agli attuali concessionari, osservo però che l’avvocato Nikolau Suck su questo sito a più volte dichiarato che queste proroghe non esistono o meglio sono state concesse per situazioni molto diverse da quella italiana, e ha sfidato i balneari a dimostrare il contrario e nessuno ha raccolto la sfida e io a questo punto penso che siano purtroppo giuste le tesi dell’avvocato Suck

    • Nikolaus Suck says:

      Grazie Andrea. In effetti non l’ho solo “dichiarato”, ma anche motivatamente illustrato, riportando nel dettaglio le relative leggi dopo averle studiate.
      Riepilogo ancora una volta le situazioni principali, a beneficio di tutti, e in particolare dei politici che senza studiare e ignorando ciò di cui parlano continuano a sostenere cose che non sono, e di chi trova comodo stare loro dietro e riferisce le cose “per sentito dire”:
      FRANCIA (che guarda caso nessuno cita in materia, anche se è il paese con le concessioni più “simili” alle nostre): Il “Décret plage” del 2006 ha previsto la decadenza di tutte le concessioni precedenti e la liberazione anche forzata dell’80% dello spazio sulle spiagge naturali e del 50% su quelle artificiali, stabilito criteri retroattivi per l’occupazione del litorale, adeguato al mercato i canoni e disciplinato l’assegnazione delle concessioni sempre previa gara pubblica e per la durata normale di 6 e massima di 12 anni. Nessuna prelazione e per attuare questa legge ove necessario hanno usato le ruspe, senza troppi problemi. Attualmente sulle gazzette ufficiali trovate pubblicati ad esempio i bandi per ri-assegnare le spiagge di Antibes-Juan Les Pins in Costa Azzurra.
      SPAGNA: Ley de Costas del 2013 di modifica delle precedenti Ley de Aguas e Ley de Portos. Le “spiagge” ovvero tutta l’area dei lidi sono libere e come tali non concedibili. Su massimo il 50% della loro superficie si può svolgere attività imprenditoriale (vendita di lettini e ombrelloni, esercizio di chioschi, etc.), previa “autorizzazione” dell’attività (non concessione della spiaggia che NON ESISTE), che non può durare oltre quattro anni. Solo i terreni demaniali più interni, fuori e e dietro le spiagge possono essere dati in concessione per l’uso degli immobili costruiti sugli stessi e che sono (diventati) pubblici per legge, e queste concessioni possono durare fino a 75 anni in tutto, come contropartita dell’incameramento pubblico degli immobili che prima erano privati (cosa che da noi non è mai esistita). Alla scadenza, non rinnovabile, gare anche per quelli.
      PORTOGALLO: Lei da Agua n. 58/2005 e attuazione Lei 226-A/2007. Distinzione tra concessioni vere e proprie per usi estesi e invasivi, e licenze per i servizi amovibili sulla sola spiaggia. Gara pubblica sempre obbligatoria e svolta in base alla normativa sui contratti pubblici di appalto. Durata delle sole concessioni (non delle licenze sulla spiaggia) stabilita caso per caso entro un massimo di 75 anni in relazione agli investimenti previsti e direttamente associati all’utilizzo del bene ed alla loro compatibilità ambientale ed economica. Quindi nessuna durata lunga unica e standard di tutte le concessioni, ma valutazione caso per caso, entro un massimo certo e in base a parametri oggettivi. Concessioni di durata inferiore possono essere prorogate, sempre entro il limite massimo, solo se alla scadenza il titolare (che deve essere lo stesso della concessione originaria, quindi non in caso di cessione d’azienda) può dimostrare a) di aver fatto investimenti, legittimi e proporzionati, ulteriori rispetto a quelli originariamente previsti, e b) che gli è oggettivamente impossibile recuperare tali investimenti legittimi e proporzionati.
      CROAZIA: Maritime domaine and seaports act del 2002. Distingue un uso generale (collettivo), speciale (per fini residuali non commerciali) ed economico/commerciale del demanio. Quello economico (incluse le attività turistico-ricreative) è ammissibile solo senza pregiudicare la possibilità di uso generale della porzione demaniale interessata e se non in contrasto con il sistema di tutela ambientale, con una apposita concessione. La concessione per l’uso commerciale del demanio viene assegnata con gara pubblica per una durata massima di 20 anni a seconda degli investimenti previsti nel bando. In alternativa, i soli “artigiani” possono chiedere un “permesso di concessione”, sempre senza limitare l’uso generale e per una durata massima di 5 anni. Sono previste durate maggiori solo in caso di costruzione di edifici e immobili di importanza nazionale (ad esempio dei porti commerciali), con connessi investimenti consistenti, nel qual caso è possibile che serva addirittura una apposita approvazione parlamentare della singola concessione.
      GERMANIA: Le spiagge sono tutelate da leggi ambientali e non esistono concessioni di spiaggia ai privati. I singoli Stati federali (Land) concedono l’uso (“Sondernutzung”) delle spiagge soltanto ai Comuni in cui esse si trovano, e che possono a loro volta autorizzare la collocazione e l’eventuale affitto a terzi degli “Strandkorb” (una specie di scatola in cui ci si side, gli ombrelloni non si usano) in base alle normali leggi sul commercio e solo durante la stagione balneare (da maggio a settembre).
      Queste non sono tesi, sono le norme. Smentite documentate, come per ogni cosa, ad oggi non ne ho mai ricevute, ha ragione.

      • suck quello che hai scritto è vero ( ma sulla carta) ma non corrispondente alla realtà dei fatti.ti ribadisco che nelle altre nazioni la bolkestain è aggirata .in francia guarda il caso delle ostriche o della fusione tra due compagnie in materia di concessioni acquifere ( c è un inchiesta in corso della gendarmeria contro persone vicine a macron) ma c è ne sono tantissime come quelle dell austria in materia di trasporti, ma parlare con voi che siete sordi da un orecchio è parlare al vento. IO NON DICO CAZZATE. e c e ne sarebbero talmente tante che per scriverle ci vorrebbe un mese.

  15. Il problema e’ anche nella farlocca Commissione Europea che ha archiviato 3 procedure di infrazione sulla base delle promesse mai mantenute dei govetni di indire i bandi , adesso c e l ennesimo periodo transitorio,la Commissione continuera’a far finta di niente non emettendo il parere motivato relativo alla procedura di infrazione?

  16. 1)Faro’ un partito: FORZABALLE

    2) Promettero ‘ la proroga al 2033, tanto non mi costa nulla

    3) Prendero’ un sacco di voti

    4) Arrivati al 2024, quando ci saranno le gare senza regole, potro’ dire, io vi ho difeso sempre! Rivotatemi!

  17. Caro avv.to Suck

    Lei sa benissimo che mettendo a gara libera il waterfront italiano grandi gruppi di potere, o fondi internazionali di investimento potrebbero fare offerte per tratti di spiagge molto grandi che taglierebbero fuori le offerte dei piccoli concessionari.
    Come abbiamo le catene di autogrill, di mc donalds, ecc. avremmo anche delle belle catene in spiaggia.
    Lasciamo quindi che qualunque straniero si possa comprare qualunque cosa in Italia, vedi Telecom o Oto Melara, cosa che a noi non hanno permesso di fare in Europa, ricordo che Pirelli stava prendendo il controllo di Continental ma voi germanici siete riusciti a impedirlo,Fincantieri stava assumendo il controllo di Chantier de l’Atlantic in Francia, ma Macron ci ha preso a calci.
    Noi invece dobbiamo permettere a dei germanici o francesi di razziare le nostre coste. Come facevano i galli o gli unni nelle loro discese in Italia, razzie e violenze.lei sicuramente conosce la storia è saprà’ che i romani quando governavano gran parte dell’Europa, costruivano strade, ponti acquedotti e città, ecc.
    p.s. Mi spiega il perché il suo odio per i concessionari balneari italiani e perché lei esercita in Italia e non in Germania?

  18. Dimenticavo, se non dovesse essere approvata la Ri-proroga,propongo il punto

    5) : annettiamo l africa all ‘italia,in questo modo possiamo giustificare la scarsità’ di risorse, anche perche ci sono diverse Oasi da sfruttare li giu.

    Quindi il 5 emendamento e’ l annessione dell ‘ Africa.

    In questo modo tutti i sostenitori del mio partito FORZABALLE saranno entusiasti ..e non si ricorderanno piu del partito di Forzaitalia ecc

  19. Suck, rassegnati, unisciti anche tu al partiti FORZABALLE, sara’ molto piu semplice scrivere cio’che vuoi senza preoccuparti di dover provarlo, e sarai molto simpatico a tutti i balneari, non devi avercela con loro..

    Possiamo, con le miei idee scalzare anche i fratelli d italia, riprendendoci le spiaggie delle ex colonie.

  20. Va be ..Dario, quello e’ sottointeso. Comunque invito anche te, ilaria, mistral…a unirvi per essere insieme all. Avv.lucano, ernesto,Bfo ecc per essere i padri costituenti di questo nuovo partito

    • Mondo balneare buongiorno
      Questi commenti di presa in giro verso i balneari sono veramente disgustosi…visto che i nomi e cognomi di questi “haters” sono sulle chat di molti balneari, penso sia opportuno moderare meglio i commenti per evitare che mondo balneare diventi il posto per sfogare le proprie frustrazioni
      Grazie

  21. Sicuramente qualcosa di positivo i nostri astaioli nullafacenti ce l’hanno, ed è quello di farmi sorridere. Agli stessi, domando: pensate davvero che la “faccenda” si possa chiudere, così come voi predicate, cioè, al 31/12/2023, chiudiamo tutto, e chi si è visto si è visto? Giustificando il tutto con l’art. 49 del codice della navigazione?! Bravi, complimenti!!!

  22. No.assolutamente, Renzo unisciti al mio partito e condividi tutte le proposte di FORZABALLE,oppure FRATELLIDIBALLE.
    Perche’ e’ solo cosi che sarete contenti: sentire cio’ che vi interessa e se poi quello che vi interessa equivale invece alla distruzione della categoria senza piu rwgole al 2024, chi se ne importa! Andiamo oltre, cerchiamo di fatturare anche oltre il 2024, alla scadenza,scatenando la 4 guerra mondiale beneficeremo di un altra proroga.

  23. Alessandro, l invito alla censura mi ricorda le posizioni del partito che sto fondando.Quindi anche tu puoi essere dei nostri!

    • Carlo…non scherzo..io sono molto serio…prendere in giro gente che perde il lavoro se per voi è gratificante fate pure….ognuno dopo si prenda le proprie responsabilità …
      Buon Natale e stai sereno

  24. Caro Carlo, accetto volentieri la tua proposta, ad una condizione, il nome del tuo partito dovrà chiamarsi “FORZAFURBI”, un nome molto più appropriato e di sicuro successo.

  25. Alessandro e Renzo,io non prendo in giro nessuno.Sono gli altri partiti che continuano a predervi in giro con proposte giuridicamente senza alcun senso, portando la categoria e i balneari seri allo sfascio.

    Ma voi anziche ‘ prendervela con tali signori li difendete perche dicono cio che vi fa piacere che dicano.
    Allora se cosi e’ ,io fondo il mio partito e dico cose che vi fanno ancor piu piacere

    Del resto il problema della qualita’ della rappresentanza politica e’ trasversale e riflette il degrado socio economico di questo paese e delle persone che conferiscono tale rappresentanza, e lo dico senza nessun ostilita’ verso la categoria.

    Le lobby sono un fenomeno normale se istituzionalizzato e trasparente, ma in italia questo non accade, spesso ci sono conflitti d interesse non dichiarati, fondazioni riconducibili a referenti di quel partito che ricevono contributi da queste lobby senza nessun obbligo di trasparenza

    • Carlo vai a Bruxelles a vedere cosa sono le lobby. E con quanta trasparenza operano! Ossì! Io in una vita precedente per lavoro ho avuto modo per circa due anni di osservare da vicino come hanno operato le lobby degli assicuratori europei all’epoca in cui prendeva forma la direttiva solvency ii che ridefiniva i loro requisiti patrimoniali. Cioè all’epoca in cui le imprese assicuratrici europee scrivevano di loro pugno la direttiva che avrebbe regolamentato le loro attività negli anni a venire e la dettavano ai beoti della commissione europea. Bene, e voi paladini della giustizia qui a sgolarvi contro la lobby dei balneari?!? Quando si dice forti coi deboli e deboli con i forti.. tu e gli altri due o tre finissimi giuristi che passano le loro giornate a scrivere cagate su questo sito dovreste provare solo vergogna per il sostegno a un’iniziativa vigliacca oltre che demenziale: espropriare la pizzeria al mare della sciura Carla.. fate (a voi stessi) il favore di dedicarvi a cose serie.

  26. Quindi, a tuo avviso dobbiamo sostenere “Carlo”, oppure i grillini (partito in estinzione sotto gli occhi di tutti), per i quali, sarai sicuramente un acceso ammiratore. Se non è così, illuminaci, considerando che Forza Italia e Fratelli d’Italia, secondo te, non sono buoni, chi dobbiamo sostenere?

  27. Forse Renzo sosterrei un sindacato assente sul portale che aveva già da tempo parlato di evidenze pubbliche ed emarginato dalla categoria e dai vari ricci con la sua sdemanializzazione o capacchione con le sue battaglie impraticabili…forse più che i partiti sceglierei rappresentanti più realistici.

  28. La presenza di lobby in europea non legittima la presenza di lobby in italia, anzi ci deve spingere a combattere qualsiasi forma di potere che privilegia gli interessi do pochi in danno di molti

  29. La vostra, è una spinta che danneggia gli interessi di tutti, anche delle prossime generazioni, una “spinta”tutta italiana, che non esiste in nessun’altra parte del mondo.

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