Vacanze al mare

Località balneari più care d’Italia, la classifica

L'indagine di Altroconsumo sul costo di un ombrellone nelle prime file in alta stagione

È Alassio la località balneare più cara d’Italia per l’estate 2022. Lo afferma un’indagine di Altroconsumo sulle località balneari più care d’Italia, che vede al primo posto la città ligure: secondo l’associazione di consumatori, prenotare un ombrellone negli stabilimenti balneari di Alassio dal 31 luglio al 6 agosto – ovvero il periodo preso come riferimento per l’indagine – costerà in media 323 euro per le prime quattro file.

Altroconsumo ha condotto la sua ricerca su 227 stabilimenti balneari in dieci località costiere italiane, una a campione per regione, per sapere quanto si spende in media per una settimana di ombrellone e lettino nelle spiagge della nostra penisola in una settimana di alta stagione. L’associazione dei consumatori sottolinea che i prezzi sono aumentati in generale di circa il 10% rispetto all’estate 2021.

Al secondo posto della classifica delle località balneari più care d’Italia troviamo Gallipoli in Puglia, dove il prezzo medio calcolato da Altroconsumo per un ombrellone dal 31 luglio al 6 agosto è di 282 euro, mentre sul terzo gradino del podio c’è Alghero in Sardegna con 194 euro (+12% rispetto al 2021).

La lista prosegue con la località toscana di Viareggio, dove il costo medio di un ombrellone nelle prime file è di 184 euro. Al quinto posto c’è Taormina in Sicilia con 180 euro (+7% sul 2021) e al sesto posto Palinuro in Campania con 169 euro.

La classifica delle località balneari più care d’Italia stilata da Altroconsumo si chiude con Anzio (Lazio) per 159 euro e Lignano Sabbiadoro e Rimini a pari merito con 142 euro, ma nella località friulana l’aumento è stato solo del +5% rispetto al 2021, mente in quella romagnola del +12%. Chiude la lista Senigallia (Marche) con 129 euro.

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    • Ma Altroconsumo dove vive,.. oggi 4 giugno versilia un ombrellone ,2 lettini una sedia ottava fila 50 Euro ( 65 ombrelloni fate i conti)⁹

  1. io sarei curioso del risultato di una stessa indagine svolta i n Europa e rapportata ai servizi e al costo della vita nelle varie nazioni
    Non so se valgono le leggi del mercato anche sulle concessioni ma, credo di poter dire maggior costi e maggior servizio maggiori prezzi, maggior offerta minor prezzo. La narrazione per l esproprio delle aziende in concessione però deve essere diversa per perpetrare la porcata perfetta.

  2. Achille Infante says:

    Egregio lettore Zegna le località citate sono l’eccellenza Italiana, ma dalle nostre parti e credo nella maggior parte delle spiagge Italiane il costo medio è di 25 euro 1 ombrellone e 2 lettini, non si arricchisce, si campa, esce lo stipendio e comunque le faccio presente che lo Stato ci ha solo affittato la sabbia al costo che ha lui imposto, la gallina dalle uova d’oro l’abbiamo costruita noi con i nostri sacrifici, non può venire chiunque e dire adesso lascia tutto e vattene questo è peggio della mafia.

    • E invece devo smentirla perché in realtà le persone non vengono ai vostri stabilimenti per i servizi e per ciò che voi “avete creato” ma nella maggior parte dei casi perché costretti visto che la stragrande maggioranza degli arenili sono dati in concessione e non si trova più un angolo di spiaggia libera. Io eliminerei del tutto la concessioni per posa ombrelloni e lascerei solo quelle per servizi attigui quali docce ristoranti/bar o,come succede in altri paesi, massimo il 20% degli arenili.

      • Concordo completamente..parlare di sacrifici mi pare un pochino esagerato …non lo venderei come il lavoro più sacrificato del mondo..ma a proposito di prezzi..mai stati in Maremma? Servizi 0 costi tipo Malibu`..

    • Gianpiero says:

      Bah.. lo Stato per la concessione demaniale chiede due soldi.
      Parlare di sacrifici ed investimenti per aver comperato due ombrelli e quattro lettini mi sembra grottesco.
      Attivita’ a rischio imprenditoriale zero.
      E’ ora di cambiare lo status quo.

  3. Egregio Achille Infante, la sabbia che lei cita è di tutti lei con i suoi ombrelloni e lettini occupa un suolo pubblico cioè di tutti lei occupa da quasi 100 anni è arrivato il momento di far andare al mare pure chi non può permettersi “25 euro” di ombrelloni e sdraio le faccio presente che solo in Italia c’è ancora questo abusivismo, negli altri paesi c’è uno stabilimento è km di spiaggia libera, in Italia funziona al contrario 10 mq di spiaggia vicino agli scarichi fognari è km di spiagge occupate abusivamente dagli stabilimenti.

    • Sono D’accordo con quello che dici. Purtroppo, mi chiedo chi pulirla le spiagge quando ci sarà il 60% di spiagge libere. Questo è il problema
      Ed ecco che lo stato se ne lava le mani, dandole in affitto.

  4. 50 anni non una concessione ma un regalo non dovuto. Su 15 miliardi fi fatturato ne restituiscono 100 milioni l’anno. Assumono bagnini a 500 euro al mese 12 ore al giorno 7 su 7 ovviamente in nero. E ovviamente moltissimi concessionari, sentendosi a casa loro, hanno anche costruito tettoie e strutture in generale, che costituiscono abusi edilizi. Ora visto lo stato non può dare in concessione aree affette da abusivismo, prevedo che i lidi disponibili saranno meno della metà tra 2 anni dopo i nuovi bandi. Insomma una categoria che restituisce poco e nulla allo stato che gli ha concesso così grandi benefici. È giusto che capiscano e imparino dai propri errori. Oltre a dire che la metà sono in mano alle mafie o a personaggi a loro affini. Insomma ci voleva proprio un bel cambio di regole.

  5. Ma xché prendete a campione solo località d’elite….? Chiedete quanto costa un ombrellone un lettino ad Ardea torvajanica etc.

  6. Buonasera, mi duole informarvi che i dati pubblicati non sono corretti, oggi sono stato a Camogli e un ombrellone con due lettini, in quinta fila, spiaggia di pietre e ciottoli, ammassati come acciughe, prezzo 60 euro al giorno.

    • Francesco says:

      Buonasera, anche secondo me i dati non sono corretti, ieri sono stato a Porto Santo Stefano, località stupenda , prezzo ombrellone e 2 lettini 50 euro.

  7. Quindi Sergio,sdraiati sul tuo asciugamano sulle pietre e ciottoli,portati l’acqua da bere e per docciarti,sdraiati con tua moglie vicino ad uno un po strano o magari che vuol giocare a calcio,se ti va bene sai quanti ne trovi di posti cosi GRATIS !

  8. Pronto a smentire quanto scritto nell’articolo.
    Articolo non attendibile fatto molto probabilmente su un campione non rappresentativo.
    A voler pensare male forse forse ci si azzecca.

  9. In Italia e’ consentita qualsiasi speculazione a danno degli utenti finali e, ora, con l’alibi del covid, della guerra e dell’inflazione, è diventato legittimo aumentare vertiginosamente qualsiasi prodotto o servizio. Vai al supermercato e trovi raddoppiati i prezzi dei generi di prima necessita’ dalla mattina alla sera, Il gas, l’elettricita’, i prodotti petroliferi non ne parliamo , i materiali da costruzione ecc. Nessun controllo sulla giustezza di questi aumenti. Ma il CODACONS cosa fa? I balneari hanno sempre stralavorato in questi 2 anni di pandemia, pagano quattro soldi di concessione all’anno ( quando li pagano) , pero’ sono autorizzati a vendere gli ombrelloni a prezzi che sempre più alti. Non è giusto! Il mare e gli arenili sono di tutti e chiunque, anche i meno abbienti, dovrebbero goderne. Quindi, ben venga una legge che imponga la concorrenza, ma, attenti, che sia una concorrenza proiettata alla riduzione delle tariffe e non a favorire grossi speculatori, che potrebbero peggiorare le cose. Il vero problema sono i controlli , perche’ in Italia, come già detto, nessuno li fa.

  10. Maria NIGRO says:

    Aspettate,,,Stop.
    Sono salentina, amo il mio nostro mare,,,,da 50 anni vivo in una citta che vive di turismo,,,
    Vi faccio un po i prezzi.;; benzina 2.25 Euro il litro, pomodori 29.00 euro al kg, pasta 3.50, fragole km zero 9,00 euro, finocchi 3.50. Burro 250 Grammi 3.50..
    Un caffe macchiato al Bar 4.80….una pallina di gelato 2.50…un bicchiere di acqua, ripeto acqua 2.50….una birra 5.00.
    Al mare o lago, il prezzo minimo parte da 125 euro a persona, escluso la colazione ,al campeggio costa meno andare in Hotel, il costo minimo e’ di 220 euro.
    Riflettere, in 50 anni non ho mai pensato di ritornare in Puglia, adesso ci penso seriamente, in Italia si vive meglio che all’estero .
    Buone vacanze a tutti.

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