L’acqua è una componente fondamentale per ottenere un buon caffè al bar. A seconda della sua composizione, infatti, l’acqua può alterare il gusto della tazza, determinando il gradimento dei clienti per questa bevanda fondamentale. Come abbiamo già spiegato nel nostro articolo su come fare un caffè espresso perfetto al bar, preparare una tazza di caffè equilibrata richiede abilità, conoscenza, esperienza e un pizzico di intuizione. Poi c’è l’acqua di rete, che è il punto di partenza per preparare un caffè delizioso. Questo vale soprattutto per gli stabilimenti balneari, che non sempre possono contare sull’allaccio a una rete idrica che garantisca un’acqua pura e di buona qualità. Ma anche in questi casi, esistono alcune accortezze per migliorare le caratteristiche dell’acqua e ottenere così un buon caffè espresso.
In natura non esiste l’acqua chimicamente pura. In essa, infatti, sono disciolte molte altre sostanze raccolte nel suo percorso che va dalle precipitazioni piovose al rubinetto, passando per il terreno e gli acquedotti. Quindi l’acqua che incontriamo nella nostra quotidianità contiene inevitabilmente una miscela di minerali e sostanze chimiche. Per questo, la sua composizione – e quindi le sue proprietà – varia da luogo a luogo. Addirittura, alcune sostanze disciolte nell’acqua possono causare problemi tecnici alle macchine da caffè (per esempio, lasciando depositi di calcare o di gesso) e appiattire o alterare gli aromi del caffè.
Per risolvere questo problema, gli stabilimenti balneari che hanno acqua di scarsa qualità possono dotarsi di un sistema per la filtrazione dell’acqua. Nel mercato esistono molte soluzioni diverse, che permettono di ottenere un’acqua con le giuste proprietà per garantire la qualità del risultato finale in tazza e la protezione ottimale delle macchine da caffè.
In particolare, per realizzare una tazza di caffè impeccabile dal sapore armonico e bilanciato, è fondamentale evitare alcune sostanze come il cloro e le sostanze organiche e regolare la mineralità dell’acqua, scegliendo un contenuto bilanciato dei sali “buoni”. L’acqua ha infatti un impatto importante sull’estrazione del caffè, alterandone il gusto a seconda soprattutto dei diversi sali minerali contenuti, che giocano un ruolo fondamentale nel bilanciamento tra amarezza, acidità e dolcezza in tazza. Anche le sostanze disinfettanti, come il cloro utilizzato per rendere l’acqua potabile, lavorano in ossidazione del caffè, creando un sapore poco piacevole.
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