Assobalneari-Confindustria

Licordari (Assobalneari): “Consiglio di Stato ha invaso competenza parlamento”

Il presidente dell'associazione di Confindustria commenta la recente sentenza che ha annullato la validità delle attuali concessioni demaniali marittime

«Quanto deciso due giorni fa dal Consiglio di Stato non ha precedenti nel nostro ordinamento e crea un danno economico non solo al comparto del turismo, ma a tutta la filiera produttiva che gravita intorno alle imprese balneari. La separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario è uno dei principi cardine del costituzionalismo liberale su cui si basano le stesse democrazie costituzionali, eppure la sentenza di Palazzo Spada ha invaso prepotentemente la sfera di competenza del parlamento, ponendo di fatto nel nulla due leggi dello Stato italiano». Lo afferma Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria.

«Con la legge 145/2018 – sottolinea Licordari – il legislatore si era posto l’obiettivo di riordinare il settore delle concessioni demaniali turistico-ricreative, armonizzando il diritto interno con quello dell’Unione europea. A tal fine, data la complessità della materia e i rilevanti interessi costituzionali in gioco, è stata disposta un’estensione delle concessioni in essere per il tempo necessario a procedere a una preliminare ricognizione e mappatura delle concessioni esistenti finalizzata al riordino normativo. Il Consiglio di Stato, dopo avere bocciato quanto disposto dalla legge 145/2018 e ignorando di fatto i fondamentali diritti in gioco e costituzionalmente garantiti – quelli della proprietà privata delle aziende balneari, della libertà di impresa e del legittimo affidamento sul quadro normativo esistente – dispone esso stesso, sostituendosi al legislatore, una proroga biennale della durata delle concessioni esistenti, finalizzata alla predisposizione dei bandi di gara, anche in assenza del necessario riordino del quadro normativo! Con la conseguenza che nella probabile assenza di nuove norme certe, dato il breve lasso di tempo, ci si verrà a trovare di fronte al crollo di un intero settore economico che contribuisce oggi in larga parte a produrre il 13% del Pil nazionale, con conseguenze sociali devastanti».

«Non smetteremo mai di chiederci perché il problema della Bolkestein si ponga in questi termini solo in Italia e non in Stati dell’Unione europea nostri competitori turistici quali Spagna e Portogallo, dove esiste una normativa che assicura lunga durata e certezze alle imprese concessionarie che hanno copiato e importato il nostro modello di balneazione», conclude Licordari. «Abbiamo oggi la necessità di incontrare in tempi rapidi i leader dei partiti di governo e di opposizione, perché la politica deve riappropriarsi del suo ruolo, occupato oggi con questa sentenza da un manipolo di giudici, e difendere 30.000 imprese con i suoi 300.000 addetti più tutto l’indotto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Assobalneari Italia Federturismo Confindustria

Assobalneari Italia è l’associazione che riunisce le imprese balneari aderenti, a livello nazionale, al sistema Federturismo Confindustria.
Seguilo sui social:
  1. Con leggerezza hanno bloccato di nuovo gli investimenti per almeno due anni in tutto il settore balneare e fatto enormi danni a tutta la filiera, e’ il Governo a doversi occupare della materia. Mi viene in mente un certo consigliere Bellomo che si occupava di minigonne e outfit delle allieve. Ci sono 30.000 famiglie che hanno creato con sacrifici delle aziende dove c’era sabbia. Non siamo tutti Briatore. Cerchiamo di essere seri con la vita delle persone.

  2. Il primo articolo che leggo serio e diretto, bravo Sig. Licordari, fossero tutti liberi come lei di dire le cose come stanno saremmo a buon punto per incominciare a far valere le nostre ragioni.

    • leggete cosa ha fatto draghi…criminale e maledetti voi politici che vi siete venduti….. art. il giornale di udine….la polpetta avvelenata dei fondi europei .draghi svende le nostre spiagge agli stranieri

  3. Articolo preciso e condivisibile. Una domanda: che spazi ci sono nell’arco dei prossimi mesi per arginare questo scempio che non ha precedenti in Europa?

  4. Nikolaus Suck says:

    E’ un articolo totalmente sbagliato, e pure autolesionista. Il Consiglio di Stato non ha invaso proprio nulla, e non doveva entrare nel merito di niente. E’ una sentenza “nomofilattica” che doveva stabilire ed ha stabilito determinati principi, rispondendo alla convocazione del Presidente. E ha “modulato gli effetti della pronuncia” nel tempo, cosa prevista e consentita dall’ordinamento, a vostro vantaggio. Se non lo avesse fatto, poiché per effetto di quei principi le concessioni risultano scadute e le proroghe illegittime FIN DA SUBITO, eravate abusivi ed in infrazione (anche penale) dal giorno stesso. Ricevete un regalo, non dovuto, e invece di tacere e ringraziare ve ne lamentate pure. Ecco perché è finita così.

  5. Sig Licordari temo le sue argomentazione siano state scritte solo per compiacere noi balneatori la situazione temo sia molto diversa se il CDS ha fatto una sentenza oltre i suoi limiti costizituzionali la sentenza simpugna e si chiede il rinvio alla Corte Costizionale in alternativa si prende atto e si cerca di ottenere dal Governo e Parlamento con l’OK della UE una nuova legge di riordino che tuteli il piut possibile i concessionari demaniali attuali. Credo sia ora di smettere di inseguire politici che dicano di tutelare i Balneari come Centinaio poi propongono una legge che prevede una proroga di 15 anni delle concessiini balneari (travestita da periodo transitorio) pur sapendo che sarebbe stato considerato in contrasto con la sentenza della corte di giustizia Europea del 2016, sue dichiarazioni. Un politico come Centinaio non poteva non sapere che al di là delle procedura eiropea la magistratura italiana l’avrebbe disapplicata. Ac esempio un comune italiano a cui non piace una legge fa un regolamento in palese contrasto con essa e si sorprende che la magistratura lo disapplichi e applichi la legge dello stato. Questa situazione ci ha portato a dover mendicare una legge allo stato che regolamenti la materia in tempi rapidissimi altrimenti al 2024 saremmo senza concessione. Il sig Centinaio con il suo comportamento ci ha aiutato o ci ha danneggiato.

  6. Carratta Tiziano says:

    Buona sera a tutti.il problema non sono i politici,il problema siamo noi, che ci facciamo prendere per il culo da tutti i politici, che siano di destra di sinistra.questa e una storia che va avanti da una Vita,e tutti questi Colletti bianchi se avessero avuto una sola palla,ad esempio come il Portogallo o come la Spagna,che ci tengono veramente ai loro imprenditori, non come i nostri politici che si passano la palla tra politici e giudici.e quindi cosa voglio dire, o i nostri polici tirano fuori le palle come Spagna e Portogallo,o signori miei le palle le dobbiamo cacciare noi che anno rotto i coglioni,a giocare con il nostro lavoro perché di lavoro si tratta e il lavoro per me e sacro e Chi mi toglie il pane dei miei figli, be’non è così facile cari burocrati,ed meglio che mi fermo qua.

  7. Notizia di rilevante interesse, Confindustria dichiara espressamente che il libero mercato non si applica alle concessioni. Anzi le aziende balneari sono private, il dettaglio che sono sul demanio pubblico è irrilevante. Seguendo questa logica potrebbe arrivare la disponibilità di Confindustria anche di acquistare la spiaggia, con trattativa contrattata tra la politica e i balneari, penso non accetterebbero un’asta competitiva. Naturalmente in nome della difesa delle coste dal nemico cinese, ma anche da Bill Gate o Amazon, mettiamoci pure Google. In linea di principio sono contrario a privatizzare le zone demaniali ma se è in gioco il pane per i figli dei balneari si può fare. Ma con asta competitiva, chi offre di più compra. Forse ci togliamo anche un po’ di debito pubblico.
    P.S In Spagna Il demanio non esisteva, è stato introdotto intorno agli anni 90. Sopra la ora zona demaniale vi era di tutto, aziende e abitazioni. Per non espropriare i beni si è data una concessione di 75 anni agli ex proprietari.

    • Nikolaus Suck says:

      No non si può fare, coste e spiagge per principio fondamentale sono demanio necessario, cioè che non può non esserlo, e indisponibile, cioè niente diritti di terzi e impossibilità di sdemanializzare. Infatti proposte del genere sono già state fatte e sono sempre naufragate, giustamente. Ci sono anche implicazioni di diritto internazionale e marittimo, è impossibile.
      E non è vero che in Spagna il demanio non esisteva. Esisteva ma normative espansionistiche tra gli anni 50 e 70 hanno permesso beni privati sul demanio, poi negli anni 80/90 lo Stato se ne è riappropriato rendendoli tutti demaniali, e ha consentito concessioni di massimo 75 anni per il loro uso proprio come contropartita di tali espropriazioni, ma solo per quegli immobili. Sui lidi e le spiagge invece non esistono concessioni del genere né le concessioni balneari nostre, ma solo autorizzazioni commerciali per specifiche attività per max. 4 anni. La ley de aguas del 2013 parla chiaro.

  8. Avv. Lucano says:

    Certo ha stabilito dei principi ma senza tener conto di nulla e delle gravi ripercussioni che possono sorgere da tale sciagurata decisione. Veramente pensate che il parlamento approvi una riforma priva di tutela per i concessionari uscenti ?? E dove li trovano i voti? La probabilità che nn si faccia nulla fino al 2024 se si continua su questa strada delle aste a prescindere è alta. Per molti è meglio essere abusivi e nn cedere a tali compressioni di diritti costituzionali altrettanto meritevoli di tutela anche in sede europea . Ne conosco tanti che nn mollano e nn lo faranno. Stanno incentivando lo scontro quando si poteva evitare che idioti .

    • Coloro che preferiranno essere abusivi sono i benvenuti per noi pro-aste perché si escludono automaticamente dalla possibilità di partecipare ai bandi nei quali si chiede espressamente se si ha commesso reati di quel tipo, un po’ come quelli che occupano le case che poi sono esclusi dall’assegnazione…i suoi spunti “qualcosa lucano” sono al solito pessimi per aiutare la categoria.

      • Avv. Lucano says:

        Ma quali gare vuoi fare se come ti ho preannunciato non si farà mai una riforma nei prossimi due anni? Forse ti è sfuggito il presupposto, se non si legifera si diventa tutti abusivi certo ( tutti fermi i bagni son chiusi) , e poi , le regole per le aste chi le mette nero su bianco? , non ci sono comunque. Non ci sono i voti lo vuoi capire per fare una riforma contro il settore , ma non hai visto ancora niente , si ricorre in cassazione e poi giustamente anche alla cedu. Impossibile non tutelare il valore aziendale del bene, troppe famiglie in ballo , che vi piaccia o no deve essere considerato. Incredibilmente il cds indica come si deve legiferare in materia ad un altro organo dello stato , sconfina arbitrariamente in un altro potere senza averne diritto. Le leggi le fanno i rappresentanti del popolo e non i giudici o qua si stravolge il mondo. Si enuncia un principio di diritto si ma nn si va oltre ( tra l’altro il principio è così folle da far rientrare a gara qualsiasi bene pubblico concesso a un privato da cui si trae un guadagno, quindi ci sono dentro tutti ma proprio tutti) . Personalmente penso che la sentenza sia solo politica , con la spinta dei burocrati europei per la questione Pnrr , per pensare il contrario la decisione doveva far decadere tutto subito. Così mi sfugge qualcosa , mi sa tanto di compromesso studiato ad hoc. Che stupenda nazione .

  9. Quanto sta succedendo, sono certo, passerà alla storia, come la più grande porcata di questo Paese. I Signori del potere, le vere lobby vicine a Bruxelles, con i loro “apparati” hanno avuto ancora una volta, facile gioco , su un gruppo di “disgraziati” lavoratori e piccoli imprenditori, sparpagliati e male organizzati. Fate un po’ di conti, del valore commerciale che hanno oggi, le 30.000 imprese, CREATE DAI BALNEARI ITALIANI e, quanto valevano quando sono state avviate!

  10. buongiorno, mi auguro che i giudici che hanno emesso questa sentenza abbiano valutato bene ciò che hanno fatto, ma vi rendete conto tra due anni che succederà? anzi già da questa stagione, gli investimenti si bloccheranno, tutta la filiera produttiva che ruota intorno hai balneari dimezzerà il loro fatturato, i servizi che si offriranno oltre ad avere un’impennata dei prezzi saranno servizi di seconda categoria ed atti ad arraffare più denaro possibile. Allo scadere dei due anni chi non toglierà le proprie strutture verrà denunciato!!! se entreranno investitori esteri , pensate anche al danno economico sulla nostra economia italiana. Pensate che lettini, strutture, ec.ecc. li compreranno in Italia? ci sarà un monopolio proprio grazie a questa sentenza, una volta entrati nel mercato le multinazionali o i grandi investitori creeranno una lobby concorreranno per interi territori e se entreranno il gioco è fatto, sarà poi il singolo a decidere il mercato con grosse conseguenze sull’economia dei nostri territori, oltresi, una volta create le condizioni saranno sempre loro ad accaparrarsi le aste future.
    Pensano di aver risolto un problema ma ne arriveranno altri cento, comunque si sta distruggendo una certezza per delle incognite ed in nome di un’Europa che ci porterà il conto!!!! SVEGLIATEVI!!!!!! Guardate cosa hanno fatto hai pescatori italiani con la pesca del tonno rosso. pensate veramente che gli interessi sono la trasparenza ecc.ecc.!!!!!

  11. Io Rocco penso proprio di sì per cui bene che sia arrivata questa sentenza e che vinca il migliore e gli altri vigileranno sulla realizzazione del progetto!

    • non hai la ben che minima idea, penso che stai parlando per partito preso. parli di vigilare, cosa? se non l’ho hai capito all’UE gli interessa la tua spiaggia ed i soldi che vi girano sopra!!!!!! allo stesso modo interessa hai balneari tutelare le proprie imprese. Ma se fai un’analisi più approfondita e poniti al disopra delle due opzioni, forse capirai e valuterai meglio. Poi a sparare minchiate siamo tutti bravi………. dalle mie parti si dice “con il culo degli altri tutti Gay!!!!!!!”, senza offendere nessuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.