Attualità

Lega e Forza Italia contro Agcm: “Grave accanimento contro balneari”

Dure critiche alla lettera inviata dal garante della concorrenza a Draghi per chiedere le gare al rialzo economico

I parlamentari di Lega e Forza Italia insorgono contro la lettera inviata ieri dal presidente dell’Agcm Roberto Rustichelli al presidente del consiglio Mario Draghi per chiedere l’immediata istituzione delle gare sulle concessioni balneari.

«Ma l’Antitrust non ha nulla di meglio da fare che accanirsi contro gli operatori balneari?», si chiede il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. «Perché l’Antitrust non dedica la propria attività a contrastare lo strapotere cinese, le prepotenze dei giganti della rete che sfruttano i dipendenti e continuano a pagare tasse irrisorie nel nostro paese, i servizi di trasporto cibo e le tante storture che stanno realmente mettendo in difficoltà l’economia nazionale?. I ricorsi avviati dall’Autorità negli ultimi mesi e le parole inviate al premier Draghi contro l’estensione delle concessioni balneari sono un vero e proprio attacco a uno dei comparti fondamentali del turismo italiano e a centinaia di aziende e famiglie che rappresentano un’eccellenza italiana già fortemente provata dalla pandemia e dai disastri metereologici che hanno caratterizzato le ultime stagioni. L’Antitrust, invece di vessare piccole laboriose imprese italiane, trovi il coraggio, che non mostra di avere, per contrastare le prepotenze di Amazon e company. Ma per fare questo occorrono virtù che questa gestione dell’autorità sembra non avere. E imporremo a questi “Don Abbondio” i doveri a cui li chiama la legge».

Questa, invece, la nota degli europarlamentari della Lega Marco Campomenosi, Massimo Casanova e Lucia Vuolo: «Dall’Antitrust un accanimento incomprensibile contro il settore balneare, già da tempo alle prese con le incertezze della direttiva Bolkestein e in grande difficoltà per le conseguenze della pandemia. L’Agcm esce dal suo perimetro di competenza per esprimersi su una materia con toni e contenuti ben oltre le proprie prerogative: un’iniziativa che ci trova contrari nel metodo e nel merito. L’estensione promossa dalla Lega e dall’allora ministro Centinaio non è una proroga incondizionata, ma fa parte di un più ampio progetto di riforma per definire la disponibilità della risorsa, mentre l’Agcm dà per scontato che la risorsa sia scarsa e dunque giunge alla conclusione – errata – che servano gare pubbliche selvagge; inoltre, proporre al governo delle gare al massimo rialzo significherebbe regalare un settore alle multinazionali, annientando un patrimonio di micro e piccole imprese, titolari di concessione marittimo-demaniale che sostengono, nelle proprie spese, anche oneri che altrimenti sarebbero a carico della pubblica amministrazione. Anziché fare chiarezza su temi quali manutenzione delle infrastrutture, sui giganti del web che non pagano tasse o sulle grandi imprese che trasferiscono le loro sedi legali e fiscali in altri paesi Ue favorendo anche il dumping sociale, è incomprensibile che oggi la priorità dell’Antitrust sia cancellare un’eccellenza del settore del turismo. Il comparto balneare va tutelato, non ulteriormente colpito».

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    • Diario, penso che con te il Papeete chiuderebbe in un paio d’anni, così, a sensazione. Ti consiglio qualcosa di alternativo, possibilmente non a contatto con il pubblico.

      • Se pensi Andrea che il tuo collega Andrea88 ha ben tre concessionari, io posso certamente non fare peggio almeno come accoglienza ed educazione…poi sono un ottimista

  1. Benissimo fanno “Lega” e “Forza Italia” ad avviare una sacrosanta battaglia contro le forze del male, (si, male contro tutti gli italiani) spero che questo “merito” venga riconosciuto al più presto, ad altre forze politiche.

  2. Ma quale accanimento scusate?Sono ormai vent’anni che vi concedono proroghe e rivendicate giusta un’altra proroga di quindici anni?Quindici anni ancora per scrivere una riforma?E magari che sia fatta su misura giusta giusta come l’ha volete?Ma credete che tutti i cittadini siano stupidi?

    • Nikolaus Suck says:

      Ilaria a giudicare dagli argomenti che ripropongono ostinatamente e fino allo sfinimento anche quando vengono smentiti, a quanto pare sì. L’alternativa sarebbe che lo sono loro, ma questo non lo credo proprio!
      Il problema (per loro, e mi spiace) è che per come (se) la raccontano molti credono davvero di avere ragione!

    • Perché non rispondi??a te sembra giusto rivendicare un bene che magari 70 anni fa era abbandonato? E se si, se fra 10 anni capiterà a te sarai così disponibile come lo sei adesso????

      • Nikolaus Suck says:

        Carlo anche un pò meno perentorio e più educato grazie, quel bene è PUBBLICO e dello Stato e della collettività che ha tutto il diritto di “rivendicarlo”! E non è che perché (secondo Lei) 70 anni fa era “abbandonato” (io direi piuttosto che per 70 anni ci avete fatto quello che volevate) è diventato vostro o avete diritto di tenervelo a vita, chiaro
        E se nel frattempo lo avete tenuto bene ed eventualmente valorizzato avete fatto solo il vostro dovere in adempimento della concessione, che lo Stato non vi ha dato per farvi un favore personale, ma nell’interesse pubblico appunto della cura del bene collettivo (che è uno dei motivi per I canoni bassi). Questa cosa, insieme a molte altre, decisamente vi sfugge…

      • Franco Del Mare says:

        Si chiama appunto concessione, lo Stato riconosce il diritto a sfruttare un bene pubblico per un dato periodo di tempo. Non mi pare che gli ombrelloni e le sdraio vengano dati gratis, un ritorno economico importante c’è anche considerati i canoni versati allo Stato ridicoli.

    • graziosi antonio says:

      Ilaria quando avrai una tua concessione( e te lo auguro di tutto cuore) ti renderai conto perché noi siamo in guerra con questi avvoltoi. Noi stiamo difendendo anche le persone come lei che con questi nuovi bandi non avrebbero mai la possibilità di averne una(almeno che lei non è ricca).Guardi che in tutti i comuni d Italia ci sono bandi per le concessioni .

    • Basilicata says:

      Mi faccia la cortesia di rispettare questa gente di mare , in questo momento storico , non avete dignità e riconoscenza. I cittadini non vogliono assolutamente le aste , voglio andare nel mio stabilimento dove sono cresciuto e farmi accogliere dalla stessa persona che mi ha servito con cura per 30 anni. Trovatevi un lavoro.

  3. Si sbaglia cara Ilaria, sono 70 (settanta anni) gli anni che le concessioni non sono mai state revocate a nessuno, mai, sin dall’origine, semplicemente perché vi erano leggi che incentivavano ad investire ed a programmare la propria vita in questo settore, che ora, invece, qualcuno sta pensando di “modificare” appropriandosi del lavoro fatto dalle imprese dei balneari. La prego di approfondire la questione, con le informazioni a disposizione su questo portale, salvo che, anche lei non voglia accaparrarsi uno stabilimento balneare “aggratis”!

    • Nikolaus Suck says:

      Si sbaglia caro Renzo, ho spiegato proprio a Lei, personalmente e puntualmente e su Sua richiesta, perché non è e non è mai stato così e si tratta di un errore di valutazione, sia giuridico che imprenditoriale, di cui non possono e non devono farsi carico lo Stato è la collettività. Lei ovviamente non lo ha letto o lo ha ignorato perché ovviamente non le piaceva e d’altronde come dice Ernesto qui “nessuno mi ascolta” e pazienza, ma sono anche queste “informazioni a disposizione su questo portale”, oltre che notorie, e di cui legislatore e governo per fortuna terranno conto. Saluti.

  4. Grande Ilaria, e basta con questo piagnisteo. Non si è mai sentita in nessuna attività commerciale una proroga di 15 anni. Pura follia, una richiesta assurda!! Gare subito!!

    • raffaello says:

      gare…de che..!!! quando papà ottenne la concessione c’era un pezzo di spiaggia sassoso,con canneti e cespugli vari,massi vari ecc. con sacrificio l’ha resa,dopo anni,decente e voi poi la volete..?? grazie al caxxo..!!!! compratele, se ne vendono moltissime senza gare..!

  5. graziosi antonio says:

    tu sei in Europa o sbaglio?Spagna Portogallo Grecia e Croazia concessioni dai 30 ai 75 anni ti sembra normale? noi veniamo da Marte?le gare le puoi fare quando vuoi in tutti i comuni costieri.ci sono 8000 km .sono anni che ci sono o forse vorresti un attività già avviata con tutti i permessi in regola luce acqua demanio comunale e regionale
    dogana comune ufficio tecnico vigili urbani ufficio protocollo
    paesaggistica belle arti dn1 permessi fognanti urbanizzazioni capitaneria di porto vigili del fuoco tari tasi Imu ,permessi per bagni disabili e associazione varie assicurazioni sull arenile tutto a gratis naturalmente….più che giusto…

  6. graziosi antonio says:

    dimenticavo Edoardo le attrezzature non le vuoi? pure quelle gratis circa 200000 euro di materiali (facendo un mutuo con la banca
    e ipotecandoo i propri beni compresa la casa)che dal 2006(anno del mutuo) si finiranno di pagare nel 2026..va bene così…ora ha tutto può anche cominciare a lavorare

  7. Avv Suck, vuole mettere in dubbio che i concessionari, hanno sin dall’origine, creato e costruito il “sistema” balneare in Italia, che nessun Paese al mondo può vantare? che nessuno , mai, li ha aiutati in questo frattempo, se non solo mettendo a disposizione aree abbandonate, regolarmente pagate secondo tariffe imposte dallo Stato? Sono più che certo, Lei non ha mai avuto, ne mai creato, una impresa, mettendoci del suo, la sua anima, il suo corpo, la sua mente, il suo tempo, i suoi soldi, ipotecando la sua casa o altri suoi beni. Lei, molto probabilmente, ha soltanto conseguito una laurea in giurisprudenza, che molti di noi non hanno , perché costretti a lavorare, e che utilizza malissimo! Egregio avvocato, le ripeto, quanto già qualche altro collega le ha già detto, NON ABBIAMO BISOGNO DELLA SUA DIFESA, semmai, il Sig. Rustichelli dell’antitrast potrebbe avere bisogno di lei!

    • Nikolaus Suck says:

      Caro Renzo buongiorno mi spiace farle crollare un’altra certezza ma “soltanto” quella laurea lho presa lavorando duramente per pagarla e sacrificando molto per conseguirla, e mi è servita per mettere su, in altri lunghi anni, una impresa chiamata Studio, che richiede cura e impegno 365 giorni all’anno, per fortuna funziona benissimo, e soprattutto dà lavoro e fa campare direi bene, 10 famiglie di cui mi onoro di avere la responsabilità.
      E il tutto, pensi un pò, senza mai usare nemmeno un cm di risorse pubbliche né chiedere nessuna protezione allo Stato! Strano eh?
      Ah, la miopia di chi vede solo il proprio orticello. Ma si era capito…

      • graziosi antonio says:

        proprio per questo dovrebbe capire suck.noi non abbiamo rubato nulla ma abbiamo solo creduto e investito la nostra vita ,mentre lei sceglieva altre vie , (e a sua differenza sono felice che si sia realizzato e faccia lavorare tante persone come d altronde facciamo anche noi ma in maniera un po’ più “grande” dato che siamo qualche milione )in posti dove nessuno voleva, e (combattendo anche contro mafie di ogni genere )sottostando sempre alle regole che ci ha imposto lo stato ,e mi dispiace constatare che ci condideri come dei ladri usurpatori….non lo siamo ……e in quanto al suo amico rustichelli si preannunciano giorni duri perché è in atto una grande manifestazione sotto la sua sede e ad oltranza.buona giornata

        • Fate bene Graziosi Antonio a manifestare perchè più cittadini saranno a conoscenza della situazione dei balneari e maggiore consenso avrà la fronda che vuole i bandi e quindi più offerte riceveranno le aste con la possibilità di scegliere veramente il progetto migliore…io sostegno ogni manifestazione pubblica dei balneari! Forza

          • graziosi antonio says:

            certamente che manifesteremo caro diario perché a differenza di lei noi non siamo sciacalli ma persone oneste….quando metterà il suo vero nome come ad esempio fa il signor suck (con cui ci sono, si, divergenze ma che rispetto profondamente per il suo coraggio di mostrarsi e affrontare la situazione come un vero uomo deve fare) forse sarà degno di qualche risposta da ora in poi…impari ad essere un uomo diario ed avere rispetto per chi non la pensa come lei….

  8. Buongiorno. Qui si gioca a fare l’indiano. Siamo in Europa oppure no?quindi non si può fare finta di nulla e dire chi se ne frega. Se io volessi andare in Spagna a prendere un bene in concessione dovrei comprarlo. Invece loro potrebbero venire a gareggiare aggratis. Il problema di fondo è questo. Caro suck. Perché pensare a fottere lo spagnolo quando si può fottere il vicino anzi il paesano??seppur giuridicamente il suo discorso pare corretto, quando si va a vedere cosa succede altrove viene smontato. Chi decide è l’Europa, allora decidesse in modo imparziale. Perché il parlamento italiano ha chiaramente espresso la sua posizione.

  9. Poi ancora non ho capito un passaggio sul doppio binario che non si può applicare. Ma se siamo tutti figli alla stessa mamma Europa, perché invece esiste un doppio binario applicato tra gli italiani e gli spagnoli??a me sembra tanto che qualcuno qui si sente europea quando gli fa comodo. Se c’è differenza di applicazione allora che doppio binario. Punto. E a questo punto che si applichi anche tra cittadini dello stesso stato, visto che in teoria siamo fratelli sia tra paesi italiani sia tra paesi Italiani e spagnoli.

  10. Sarebbe interessante sapere cosa dicono veramente le leggi sulle concessioni in Spagna e Portagallo ecc…e capire come sono state concepite,ma in tutto il loro insieme.Non basta dire che l’Europa è stata buona con loro ed è cattiva con noi.Come non si può dire che chi emette sentenze favorevoli alla vostra causa è un illuminato e il resto parla di aria fritta.

    • Nikolaus Suck says:

      Brava Ilaria, grazie. Poche parole semplici e di buon senso. Ma qui è costume riferire le dottrine che fanno comodo sempre solo per sentito dire e senza aver verificato, e se qualcuno lo fa e testi alla mano dimostra il contrario nel migliore dei casi viene ignorato, oppure direttamente dileggiato ove non insultato.
      Ma per fortuna e giustamente qui sì dà voce a tutti. Buona giornata!

      • Da Lei mi aspetto pari trattamento. Anche lei difende Ilaria senza ponderare le sue affermazioni basate su domande generiche. Il solo fatto che lei sia molto erudito non la innalza a Dio del diritto. Innanzitutto se in Spagna hanno usato un metodo diverso come si dice a Roma sto cavoli, che venga usato il miglior metodo a garanzia di tutti i cittadini Europei e se questo è avvenuto un Spagna che lo si estenda anche in Italia. In Italia in teoria la legge dovrebbe essere uguale per tutti e pro reo o a tutela del consumatore ecc ecc ossia si individua la legge più favorevole al più debole. Nel confronto con gli altri cittadini Europei ci sono valutazioni differenti che non trovano alcuna spiegazione né tutele generiche usate da Ilaria e amici per il loro vantaggio. Comprensibile ma io ancora aspetto con gentilezza che Ilaria risponda alle mie domande grazie. PS. Suck io credo di aver sempre usato termini gentili, nonostante chi si trovi nella mia posizione sta vivendo un dramma. A differenza di chi come Ilaria sta accarezzando un sogno. Ponderando le due posizioni se permette un certo disagio lo provo io e non Ilaria. Cerchi di pensare che non tutti sono nel marcio. So bene che ci sono locali milionari ma ci sono anche realtà di poche decine di migliaia di euro di utile all’anno. Non generalizzi

      • I suoi commenti Suck sono per me preziosi e alcuni li ho anche stampati e girati a concittadini residenti nei luoghi di mare per invogliarli ad attivarsi sia con l’AGCM sia con le proprie amministrazioni a favore dei bandi..la ringrazio molto per la tenacia e la pazienza con cui risponde in modo estremamente competente, cortese e anche gratuitamente!

    • graziosi antonio says:

      Ilaria le rispondo poiché ho amici a Malaga terra Molina Tenerife lanzarote…hanno semplicemente aggiornato il loro legislatore con le leggi europee a protezione del loro comparto….la Spagna vive di turismo come noi ma qui il signor tustichelli e una masnada di sciacalli hanno pensAto bene di approfittare del vuoto normativo che abbiamo nel nostro di legislatore (nonostante la legge 145/2018 specifica chiaramente che sarà aggiornato )per giustificare il loro operato contro la categoria….per sua conoscenza le gare sono anni che si fanno in tutti i comuni

  11. Magari il problema si limitasse nei confronti di Spagna, Portogallo e Croazia. Potremmo mai, noi fare la stessa cosa in Germania, Austria , Belgio, Olanda ed altri Paesi dell’Unione, se non hanno alcuna possibilità di coste balneabili? Vi rendete conto?

    • graziosi antonio says:

      franco, si paga molto gli posso garantire questo, e chi le dice il contrario e un bugiardo…poi le licenze devono essere pagate in base alla categoria perché chi ha un attività a forte dei marmi non è paragonabile a un attività a pinco pallino…ma non e solo quello….se una stagione va male chiudi ,se hai casa ipotecata te la tolgono se hai un permesso non in regola chiudi……tari tasi Imu dogana regione catasto geometra assicurazioni dipendenti(e non tramite gli sciacalli delle cooperative)iva quelle che mi ricordo ….spero di essere stato utile

      • se è improduttivo e così pericoloso gestire una concessione, antonio graziosi, non capisco l’accanimento a tenerla…secondo quanto da lei scritto la cessione mi sembra una soluzione positiva.

        • graziosi antonio says:

          diari la lascio a te sei contento?così potrai farne ciò che vuoi…sufficente come spiegazione ….l invidia e una brutta cosa diariuccio ….

      • Franco Del Mare says:

        Domanda da ignorante ma vorrei capire come funziona il settore: le licenze sono trasferibili tra privati? è un sistema tipo quello che esiste nel settore taxi? se ho una concessione posso venderla ad un altro interessato o devo cederla e poi avviene la riassegnazione? Grazie per la risposta

        • Nikolaus Suck says:

          Per Franco Del Mare. Una concessione demaniale e una licenza non sono proprio la stessa cosa. La concessione è un titolo che autorizza ad usare e sfruttare economicamente quella che è e sarebbe risorsa collettiva, in cambio di un canone e della sua manutenzione e valorizzazione nel pubblico interesse. Quindi chi tiene bene e valorizza la spiaggia oltre ad un favore a sé stesso non fa che il proprio dovere adempiendo la concessione, che gli è stata data per quello e non per fargli un piacere.
          E no, non si possono “vendere” come tali perché non sono beni o assetti privati, vanno assegnate (ovvero “concesse” appunto), sempre e da sempre a tempo e revocabili nell’interesse pubblico di cui sopra, dallo Stato (con delega ai Comuni).
          Si può, però, “subentrare” ad un precedente concessionario, con il benestare dell’ente concedente, ovviamente nella stessa posizione e alle medesime condizioni in corso, finché durano. Questo può succedere ad es. quando si cede una azienda nel suo complesso, che essendo un bene privato si può vendere, e che tra le altre cose ha tra i suoi elementi aziendali (“in pancia” come si suol dire) anche la titolarità della concessione per il tempo per il quale è rilasciata.
          Purtroppo questo è proprio uno degli equivoci su cui qui si gioca: confondere la concessione limitata alla spiaggia/demanio con le imprese e aziende che sulle stesse vengono esercitate, e di cui la concessione è appunto solo un elemento, e raccontare che si vogliono variamente”scippare”, “espropriare”, “fregare” etc. le imprese, quando invece concessione pubblica ed impresa privata sono cose concettualmente, giuridicamente ed economicamente distinte e da distinguere, e le concessioni e relative gare riguardano e riguarderanno solo l’uso delle spiagge che alla scadenza vanno (da sempre) restituite come tali. Mentre i “ristoranti, alberghi, discoteche, locali etc” (cito testualmente) che si è ritenuto di realizzare sono altra cosa e seguono vicende autonome. Sempre tenendo presenti le norme di diritto pubblico sull’uso e la restituzione delle risorse appunto, pubbliche.
          E qui si aprirebbe il discorso del piano imprenditoriale e di ammortamento degli investimenti di una qualsiasi impresa che razionalmente è o dovrebbe essere collegato alla durata legale delle concessioni (e non a speculazioni e speranze sulla loro durata possibile), che è un altro grande “equivoco”, ma andremmo fuori tema.
          A disposizione per quel che posso, nonostante il fuoco di fila!

          • Franco Del Mare says:

            Chiarissimo, grazie per l’approfondimento. Ha colto tutti i punti che mi lasciavano perplesso.

        • E questo Franco è un altro punto dolente che fa capire quanto il sistema sia ingiusto e quanto sia urgente intervenire per aggiustare un po’ le cose.In un momento come questo come si fa a dire”andate a battere i pugni in Europa “per lasciare tutto così?All’Europa si può provare a chiedere qualche garanzia per uscire con meno dolore ed è giusto provarci,ma forse era da fare prima senza dire “o tutto a me o a nessuno”.

          • Franco Del Mare says:

            Ilaria, purtroppo mi sembra evidente una diffusa e scarsa sensibilità e conoscenza di nozioni quali bene pubblico o rischio d’impresa per cui poi la realtà viene piegata a favore delle proprie posizioni a difesa del settore di turno.

      • graziosi antonio says:

        franco che stronzata e questa.neanche per una spiaggia libera attrezzata paga questo canone…ma chi le dice queste cazzate

        • Franco Del Mare says:

          Il Ministero delle infrastrutture dichiara che su dati del 2019, su 29.689 concessioni demaniali marittime, risulta che 21581 pagavano un canone inferiore a 2500€. Per effetto del decreto legge agosto, dal 1° gennaio 2021, l’importo minimo del canone annuo non può essere inferiore a 2500 euro.
          Le sue fonti saranno di preciso più precise ed autorevoli

  12. Nikolaus Suck says:

    Bravo Renzo la solita risposta furba, vaga e inutile oltre che ovvia. Ci mancherebbe che paghiate pure meno di quanto chiesto!
    Per Franco del Mare se non sbaglio (nel quale caso mi smentiranno, spero con dati altrettanto precisi e puntuali) i canoni 2020, nelle zone ad ALTA valenza turistica, erano di prestigiosi max. 2,62 euro/mq all’anno per le aree scoperte, 4,37 per le occupazioni con opere leggere, 5,82 per quelle più complesse e le pertinenze. La METÀ (1,31, 2,18, 3,75) nelle aree a valenza normale.
    Per lo specchio acqueo entro i 300 metri max. 0,73 (meno il 75% in zona normale cioè quasi niente).
    Con un minimo di 2.500 euro all’anno.
    E hanno appena avuto una RIDUZIONE dell’1,85% di tali importi per il 2021.
    Uno stabilimento “medio” paga approssimativamente 6.000, difficilmente si va oltre i 9.000. Consideri che il Twiga di Briatore paga ca. 17.000.
    Inoltre l’introito dello Stato a livello nazionale per tutte le concessioni è di appena 100 milioni ca. anno in totale. Se le concessioni sono ca. 30.000 come dicono, sono in media 3.400 anno per concessione comprese quelle più “ricche” (poco sopra il minimo). Se il numero è maggiore, in proporzione ancora meno.
    Fonti: Gazzetta Ufficiale, Osservatorio Conti Pubblici Italiani, e stampa.

  13. Mi auguro che al balneare vada bene la riforma del demanio orientata ai bandi quanto negli anni sono stati d’accordo con quanto richiesto dallo stato stesso. Tra pochi mesi una ventata di novità intanto chiedete all’AGCM di attivarsi per le revoche nel comune dove vi interessa una concessione.

  14. Avv. Lucano says:

    Continuate a far finta che non sussiste un problema politico , la decisione non è giuridica come pensa il collega e i pro aste, si tratta di decidere se lasciare al proprio destino migliaia di famiglie o proteggerle, qui la concorrenza c’entra poco, io da giurista non insensibile a questo nobile argomento ( la vita della gente e la loro dignità ) mi pongo questa problema che come si intuisce in nessuna sentenza o parere dell’agcm può mai uscire allo scoperto. Ma a questa domanda ancora non mi è mai stata concessa una riposta degna , seria e non di parte. L’unico tecnico che è riuscito a discostarsi dalla massa è il dott. Pasca , l’unico e ripeto l’unico che ha compreso i gravi danni dell’applicazione indiscriminata della normativa europea.

    • AVV noi tutti le siamo grati anche se credo che lei come i suoi due colleghi abbiate interessi diretti sulla questione e non passate ore ed ore qui solo per commentare la situazione con noi gente comune. Però purtroppo la sua rappresentazione dei fatti non è rassicurante. Il potere dei magistrati è superiore a quello del parlamento detto in modo spicciolo per cui le uniche due strade percorribili sono un accordo con l’Europa o una modifica da parte del legislatore che in qualche modo ( e non so davvero come) possa togliere noi e gli ambulanti da questa norma che per quanto io possa capire non dovrebbe riguardare i beni bensì i servizi. Le due soluzioni però implicherebbero una volontà politica che secondo me non c’è perché è solo un modo per racimolare voti stile della vecchia politica. Spero di sbagliarmi. Lei dove lavora AVV Lucano?la ringrazio

      • Avv. Lucano says:

        Caro Carlo la magistratura non è assolutamente predominante su nessun altro potere dello stato. È soltanto uno dei poteri che viene amministrato in nome del popolo, fa il suo lavoro e grazie e dio viviamo in un ordinamento democratico. Stimolare una riflessione su questi argomenti è legittimo, oltre che sacrosanto. E la superficialità con cui le corti e L agcm liquidano l’argomento è molto ma molto preoccupante, denota un rigorismo che molto spesso va al di fuori della funzione stessa del diritto e della magistratura che prima di giudicare dovrebbe porsi degli interrogativi. La categoria ha deciso di non dialogare ? Non lo so , sicuramente la vastità delle concessioni richiede una valutazione attenta di tutte le imprese , qua non parliamo di multinazionali, si generalizza quando invece ci sono piccole realtà che sopravvivono a stento e grandi strutture ricettive. Il dialogo con la categoria deve partire e da questo , si deve differenziare , valutare bene e non distruggere. Ecco io difendo chi sopravvive a stento e lo posso certificare dati alla mano , dalle mie parti togliere il lavoro a questa gente significa condannarli. Ecco perché che la politica e la magistratura non possono essere indifferenti. Si al dialogo costruttivo non alla generalizzazione. L’Europa è un bene , ma sbaglia e sbaglia tanto , dovrebbe creare le condizioni utili per accompagnare ogni stato ad un armonizzazione legislativa delle proprie norme, ma non lo fa , pecca di presunzione e quindi provoca la reazione avversa , oserei dire molte volte più che legittima. Da ultimo la situazione vaccinale , tipico esempio della mancanza di un struttura organizzativa armonica della nostra unione, tante realtà unite , un Unione monetaria ma poco politica .

  15. Avv.Lucano,se in tutti questi anni di transizione i balneari non si fossero fossilizzati su”o fuori dalla Bolkestein o non vi votiamo”,ma avessero discusso su argomenti utili e fattibili per poter essere accompagnati in questo cambiamento e poterne uscire con qualche garanzia in più, forse adesso sarebbe meno doloroso prendere atto che siamo vicini ad una svolta.E poi il continuare a dire che è giusto che siano sempre gli stessi a gestire le spiagge perché prima c’erano i loro padri e prima ancora i nonni e i bisnonni potrebbe essere un’arma a doppio taglio che gli si ritorce contro quando la questione arriverà sul tavolo di Draghi e del ministro Franco.Questa è la mia opinione.

    • graziosi antonio says:

      Ilaria non ci siamo fossilizzati su niente perché dal 2010 ad oggi ci sono stati 7 8 governi.si cambia ogni anno e il legislatore in materia di demanio non è stato mai aggiornato perché non si è mai avuto un governo stabile che se ne occupasse.sulla legge 145/2018 una legge di stato e riportato chiaramente un suo aggiornamento e l estensione al 2033 era il tempo materiale affinché ciò avvenisse ma alcuni sciacalli e in primis rustichelli ,hanno pensato bene spinti da qualcuno molto potente( e prima o poi i nodi verranno al pettine) d intervenire presso Tar e tribunali per sfruttare questo vuoto normativo come appiglio per screditare la categoria…anche un tonto lo capirebbe….ma qu isi fa sempre finta di non saperlo o di evitare il problema…..le aste o bandi ( per una sua conoscenza) per l assegnazione di spiagge sono anni che ci sono. a buon intenditore poche parole

      • abbia pazienza avvocato ma l’AGCM ha agito su istanza di semplici cittadini tra cui mi ci metto anche io stufi di vedere i privilegi riservati ai balneari..le ricordo che già il rinnovo dal 2015 al 2020 è stato considerato illegittimo ma pochi o nessuno si è attivato concedendo un tempo per comprendere la situazione ma pensare che per fare un riordino sia necessario più tempo che per fare le piramidi d’egitto mi sembra una presa in giro per cui la tolleranza è finita, almeno da parte mia..io ho attivato e attiverò tutte le istituzioni pubbliche perchè i rinnovi si concludano al più presto con le tutele che sapranno costruirsi i balneari attraverso il dialogo e la mediazione, cioè zero!

        • Avv. Lucano says:

          Vede se lei considera la concessione data a questi imprenditori come un privilegio sbaglia in partenza , non demonizziamo una categoria, farà pure la sua lotta di classe e ci mancherebbe altro , ma non sono dei privilegiati , hanno avuto la lungimiranza di approfittare di una possibilità lecita di utilizzo di un bene pubblico con il benestare dello stato che se ne è agevolato scaricando dei beni che mai e poi mai sarebbe stato in grado di gestire dignitosamente . Le aste come credo lei abbia intuito danneggerebbero anche molti imprenditori onesti che non sono certo ricchi e che non godono sicuramente di alcun vantaggio imprenditoriale ( visto che come tutti i soggetti economici sono sottoposti alla legge di mercato) . Ci sono zone d’Italia depresse , che meritano una considerazione ed un discorso anche protezionistico da parte dello stato, soprattutto se trattasi di famiglie che fanno solo ed esclusivamente quel lavoro. Su molte realtà basta spingere questa gente ad investire non serve lo sfratto, sarebbe un rinnovo? Certo ci sta anche lungo se significa salvare una famiglia , sarebbe oggettivamente poco serio fare altro. Ma sono punti di vista e valutazioni politiche , tutte le considerazioni sono legittime ci mancherebbe. Poi se utilizziamo come metro di paragone Briatore e il reingaggio siamo fuori strada .

  16. graziosi antonio says:

    suck lei vive verAmente in un altro pianeta…l he ho già detto che lei sta facendo campagna denigratoria per il suo amico rustichelli sui canoni..si sta aggrappando agli specchi ma faccia attenzione a non scivolare..perché non ci mostra la sua denuncia dei redditi …se vuole le faccio vedere la mia così le confrontiamo e vediamo questi guadagni stratosferici da che parte pendono …..oltretutto ora siamo d iventati anche evasori e ladri …non è questo il senso delle sue parole avvocato…..i balneari pagano quello che lo stato chiede ma non sono solo quelle le spese se ha letto le mie risposte a franco.siete voi che non capite e sciacallate sui lavoratori onesti..io l’ ho capito fin troppo bene mio caro suck

  17. Nessun governo ha mai deciso per ovvie questioni di gradimento e pensando solo al tornaconto elettorale; di tempo ce ne stato eccome,ma troppo comodo cercare di mantenere lo status quo per buona pace di tutti,ma che certamente non fa bene alla collettività.Comunque che tutti i nodi vengano al pettine lo penso pure io.

  18. Antonio, credo che interloquire con l’avv Suck sia ormai una perdita di tempo, d’altronde, come lui stesso ha confermato, pur avendo, a suo dire, uno studio legale, NON HA MAI FATTO IMPRESA, non ha mai investito capitali rilevanti, se non pochi spiccioli per laurearsi e aprire un ufficio (se l’ha aperto). Non conosciamo il suo “curriculum” ma, a mio modestissimo avviso, non sarà un avvocato di successo, in quanto, si cimenta soltanto con cavilli legali senza considerare la sostanza delle questioni. Inoltre, è così impegnato con i suoi numerosi clienti, che perde tantissimo tempo con noi poveri ignoranti, senza guadagnare un centesimo! Mi piacerebbe sapere dall’avv Suck, se avrebbe detto le stessissime cose che dice ormai da settimane su MondoBalneare, se si fosse trovato al posto di un “titolare” di stabilimento balneare con spiaggia e area dove ha costruito bar, ristorante etc, speso centinaia di migliaia di euro, se non milioni, fidelizzato un certo numero di clienti, e dopo 20/30/40 anni di attività, venisse qualcuno e gli dicesse “devi lasciare tutto aggratis che dobbiamo fare l’asta”. È questo che vorresti Suck?!

    • Nikolaus Suck says:

      Renzo la perdita di tempo è Lei. Sordo, ottuso e livoroso e, esauriti e contestati tutti i Suoi deboli argomenti, un altro capace solo a offendere gratuitamente, e naturalmente come a solito senza sapere di chi è di cosa parla (in rete è molto facile trovare qualche info su di me che potrebbe sorprenderla, ma non perda tempo e continui pure a parlare a vanvera, non devo dimostrare niente a nessuno). Le direi che mi rimbalza, ma in realtà sorrido. Stia bene e buona fortuna!

  19. Renzo, Suck è solo un avvoltoio in cerca di clienti, il tempo che perde su queste pagine ha di sicuro un obbiettivo. L’altro è Diario, che pensa che avere la concessione sia la cosa più importante per avviare un suo ipotetico stabilimento innovativo. Non riesce a realizzare che per fare uno stabilimento, con concessione in mano, dovrebbe investire più o meno la stessa cifra che dovrebbe tirar fuori per rilevare uno già fatto. Avviato, e non vuoto da riempire come quello nelle sue fantasie

    • vero andrea che la concessione non è solo la cosa più importante per avviare uno stabilimento innovativo ma è anche quella indispensabile!!!..e certamente ho realizzato che per farlo dovrò spendere ma non ho problemi a partire da zero e per quello che ho visto non mi interessa averlo pieno delle cose attualmente presenti sulla maggior parte dei lidi.

    • Nikolaus Suck says:

      Andrea eri tu che dicevi di essere avvocato o è (come spero per te) una omonimia? Sto facendo verificare l’indirizzo e in tal caso ti preannuncio un esposto disciplinare. Un conto è essere insultati da chi non sa di che parla e si deve sfogare per avere torto e passi, altro da un eventuale collega che dovrebbe conoscere le regole deontologiche.
      Che poi è pure un insulto stupido perché se fossi “un avvoltoio in cerca di clienti” non andrei contro i balneari su un dito dedicato a loro, dove non mi sembra di avere ed essermi fatto molti amici, che dici? A presto nelle dovute sedi.

      • graziosi antonio says:

        mi perdoni suck ma lei se li va a cercare l insulti(anche se non li giustifico)..cosa pretende che trovi tutte persone cortesi e gentili che porgono l’ altra guancia come nella Bibbia sul portale?quando le ho detto più volte di confrontarsi con persone alla pari della sua cultura e che noi siamo poveri diavoli non scherzavo affatto….quella che a mio modesto avviso non ha capito è che qui c e gente disperata con famiglia con bambini piccoli con case impegnate e che forse non ha neanche i soldi per mangiare(causa covid…lei lo sa che da ottobre siamo chiusi e i soldi che ci inviano non paghiamo neanche una bolletta?) e lei parla continuamente di aste di canoni togliamo qua togliamo la, facendoci passare per dei ricconi (non siamo il billionare) e non cercando di inquadrare la parte umana della faccenda che e la cosa più importante…..mi permetto di dirle( padronissimo di accettare o non un consiglio) che ogni tanto nella vita ci sono dei momenti in cui sarebbe molto più saggio qualche parola di meno in modo da non esasperare gli animi(non significa affatto che lei non ha diritto di parola ci mancherebbe siamo in drmocraziatacere non mi fraintenda).buona serata sig.suck i guai della vita non sono certamente questi(e io ne so veramente qualcosa)

  20. Io vorrei solo far fare una riflessione ai vari Diario, Ilaria, Suck etc, lasciamo perdere se sia giusto fare o no fare le gare, piuttosto io vorrei fare un esempio pratico, supponiamo che l’anno prossimo tutti gli stabilimenti vanno a gara e che se va bene (ma molto bene) la concessione ha una durata di 10 anni e supponiamo sempre che un giovane di 30 anni circa di buona volontà, riesca a trovare le risorse economiche per accaparrarsi una concessione, gestisce per 10 anni e se è bravo i primi 5 (se va bene) se ne vanno per pagare l’investimento e crearsi il giro della clientela, il 6 anno finalmente comincia a guadagnare qualcosa. Adesso a 36 anni decide che magari può anche fare famiglia (moglie e figli) e nel frattempo passano altri 4 anni magari ha un figlio di 3 anni lui ha 40 anni e tutta una vita ancora davanti sembra molto sereno, ma ecco l’intoppo e ora che la sua concessione rivenga messa all’asta e con questo tutto quello che ha creato in 10 anni, purtroppo è sfortunato perchè la sua concessione se l’aggiudica un’altra persona che aveva maggiore disponibilità economica.
    Risultato della storia, lui adesso ha 40 anni una moglie un figlio o forse 2 ha investito per 10 anni tutte le sue forze e risorse nella sua attività e non gli rimane più niente tranne il fatto che dovrà spiegare alla sua famiglia che ha investito tutto in niente e probabilmente col senno di poi si renderà anche conto di aver fatto la più grossa cazzata della sua vita e che magari avrebbe potuto investire quel tempo e denaro in qualcosa che dava maggior garanzie al suo futuro e a quello dei suoi figli.
    Vedete faccio questo esempio perchè molte volte trasportare quelle che sono solo parole in un piccolo spaccato di vita può rendere l’idea meglio di mille concetti astratti.
    Semplicemente quello che voi volete è un sistema che non può assolutamente funzionare.

    • Giacomo hai fatto lo stesso ed identico esempio….o sei un copione oppure siamo pressoché nella stessa barca. Tu quanti anni hai e in che regione hai lo stabilimento??

      • Non sapevo assolutamente che aveva scritto la stessa cosa, è evidente che siamo sulla stessa barca, sono di roseto degli Abruzzi

    • Esempio valido e soprattutto adeguato a far comprendere come la logica del cambiamento non ha senso, diciamo che servirebbe più a chi vuole speculare per un breve termine , senza programmare , con un disinteresse evidente a consolidare la clientela , praticamente si alzeranno solo i prezzi per massimizzare profitto con bassa propensione alle spese durevoli è qualitativamente valide. Boo illogicità allo stato puro .

    • Ti sei già dato la risposta Giacomo…se vuoi avere un posto fisso non devi investire nelle concessioni che sono dei contratti a tempo determinato.

      • Quando ho investito la norma diceva che la concessione si rinnovava in automatico ogni sei anni, e lei forse in quei giorni ancora non seguiva le nostre questioni e non sa che la politica tutta ci invitava ad investire sulle nostre strutture per dare un volto più moderno alle nostre spiaggie ed è proprio di fronte alle nostre perplessità, dovute alla scadenza delle concessioni che fu creato dalla politica il rinnovo automatico ogni sei anni.
        Ci fu detto in più sedi (politiche)che adesso non avevamo più scuse da accampare, e purtroppo noi gli abbiamo creduto ed abbiamo investito, poi una bella mattina mi sono svegliato e quella norma era stata cancellata con un solo colpo di spugna. Se lo avessi saputo prima non ci avrei buttato un euro. Chiaramente le ho raccontato questo pezzo di storia che nessuno può negare in maniera molto sintetica@ ma le assicuro che è andata proprio così

        • Nikolaus Suck says:

          Giacomo Lei dimentica che rancge allora rinnovo “automatico” non significava né rinnovo “certo” né durata a vita, ma semplicemente evitava la necessità di un apposito provvedimento di rinnovo ad ogni scadenza che però rimaneva ferma (si legga i lavori preparatori). E anche che quella stessa norma continuava precisando che le concessioni erano sempre revocabili, nemmeno solo alla scadenza ma in qualsiasi momento, e “a discrezione”, semplicemente motivando il relativo interesse pubblico. Quindi non c’erano diritti quesiti e l’orizzonte temporale su cui parametrare seriamente gli investimenti e piani di impresa era o avrebbe dovuto essere sempre solo di sei anni in sei anni, non a vita perché “tanto non la revocano a nessuno”, che non era un ragionamento corretto né giuridicamente né imprenditorialmente. È questa non è una storia, ma realtà.

      • Sig. Franco mi permetta ma il rischio di impresa è un altra cosa, lo può essere il fatto che io ad esempio non so fare il mio lavoro e quindi non guadagno, lo può essere, almeno nel nostro caso, che una stagione piove tutte le domeniche e quindi la stagione va male o ,sempre nel nostro caso, qualche calamita naturale, non il fatto che dopo 10 anni mi togli la mia attività quello non è rischio di impresa

        • Franco Del Mare says:

          eh no caro Giacomo, lei accetta di avviare un’azienda/impresa consapevole che dopo tot anni il bene deve rientrare nella disponibilità dello Stato. Lei confonde concessione con donazione.

  21. E quindi deve continuare a goderne lei,i suoi figli,i figli dei suoi figli e così via come se le spiagge fossero un feudo nobiliare….ma basta.Chi si metterà in gioco avrà cognizione degli annessi e connessi e saprà da solo se èun passo da compiere oppure no.

    • Guardi le porto un esempio pratico con tanto di nomi così capisce che non le sto raccontando barzellette e può andare a verificare queste informazionisul sito del mio comune.
      Nella nostra località turistica che si chiama Roseto degli Abruzzi ogni sei anni va all’asta uno stabilimento balneare di proprietà del nostro comune, lido la Lucciola,che si trova esattamente nella parte più centrale del nostra lungomare che le assicuro che in piena estate è frequentatissimo quindi una posizione assolutamente vantaggiosa. Chiaramente lo stabilimento viene fornito senza attrezzature balneari che rimangono di proprietà della precedente gestione.
      Ogni volta che lo stabilimento va all’asta si presentano molte persone per partecipare, tranne una, vediamo se indovina chi?
      Se non ci è arrivata glielo dico io, la persona che aveva gestito i precedenti 6 anni, non è mai accaduto nonostante lo stabilimento sia andato all’asta già 6,7 volte.
      Tragga lei le conclusioni

      Ps molto importante se volete lo stabilimento va all’asta proprio questa stagione vi invito calorosamente a prendere informazioni vi ho dato tutte le dritte per farlo (nome dello stabilimento e località) ed a partecipare sarò molto felice di avervi come colleghi e sono sicuro che dopo che avrete gestito cambierete idea da soli.

    • Non si tratta di essere un feudo nobiliare, in qualunque attività imprenditoriale, a meno che il padre non decide di vendere, l’attività passa ai figli e poi hai nipoti, nel mio caso la mia famiglia ha creato un’attività commerciale acquistandola da altri che non volevano farla più, prendendo un mutuo per acquistarla e soprattutto lo hanno fatto sapendo che se svolgevano il loro lavoro bene la concessione gli veniva rinnovata in automatico ogni sei anni (e questo non me lo sono inventato se vuole si può documentare). E le assicuro che non è come dite voi, ma è come qualunque altre impresa, affianco ad una che guadagna ce ne sono 10 che vanno male e sono costrette a vendere. Quest’anno solo nella nostra località hanno cambiato proprietà 5 stabilimenti balneari che ormai non riuscivano più a rientrare nei costi, se poi pensate che tutti gli stabilimenti italiani siano il Papete beach allora è inutile che stiamo a parlare.

  22. Nikolaus Suck says:

    Giacomo quel ragazzo ha scelto lui di fare l’imprenditore commerciale, non l’impiegato o il pubblico dipendente con lo stipendio certo e garanzie varie. E l’imprenditore commerciale è libero ma, proprio per questo anche meno, anzi per niente, garantito. Mi dica un solo settore economico in cui ad un imprenditore vengono date delle garanzie e certezze per il futuro e la famiglia. Perché giusto e solo per chi vuole fare il balneare dovrebbe essere diverso?
    Anzi, i 10 anni di certezza di poter disporre di un bene collettivo (invece di affittare cespiti privati a prezzi di mercato) sono già molto. E la scadenza non è “un intoppo” come lo definisce Lei, ma un elemento noto e prevedibile della gara cui sceglie di partecipare come opzione per il proprio futuro. Quindi se è un imprenditore avveduto avrà e presenterà un piano aziendale in cui investimenti, ammortamenti e utili siano parametrati a quei dieci anni e alla fine se ha lavorato bene avrà ripagato tutto e guadagnato il giusto (per se e se vuole la famiglia, quella al pari di quelle lavorative è una scelta tutta sua), come da previsioni e calcoli iniziali che poteva e doveva fare quando si è imbarcato nell’impresa. E poi sarà sempre liberissimo di provare a ri-aggiudicarsi la stessa (o altra) concessione grazie al know how maturato (quindi non ha affatto investito “sul nulla” e se deve spiegare qualcosa alla moglie avrebbero fatto bene lui a fare e lei a sposare un impiegato).
    E anche i dieci anni sono da vedere. Perché la cosa vale anche al contrario: in una concessione ben congegnata la durata è sempre parametrata agli investimenti previsti e/o richiesti, proprio per consentire al concessionario di ripagarli ed avere anche una “equa remunerazione del capitale investito”. È proprio questo il meccanismo delle concessioni, e il sistema funziona eccome, basta non confondere le scelte di vita.

  23. Avvocato Suck, le assicuro che non intendo offendere nessuno, faccio però fatica a non ridere di fronte alle cose che scrive. Lei fa solo l’offeso, ma, come al solito, è molto evasivo, in quanto non risponde a domande chiare; pertanto, le ripropongo il mio commento delle ore 17.42: LEI COSA FAREBBE AL POSTO DI QUEL “TITOLARE”?! (sii concreto una sola volta!)

    • Nikolaus Suck says:

      Ah IO sarei quello evasivo che non risponde alle domande chiare???? Davvero meglio ridere che piangere Renzo, e ora sto davvero ridendo molto! Che è l’unico motivo di questa ulteriore e per Lei ultima risposta. Stia bene.

  24. Allora anche chi affitta un negozio per intraprendere un’attività alla scadenza del contratto di locazione può rifiutarsi di renderlo al legittimo proprietario? Perché sarebbe lo stesso diritto che rivendicate voi nei confronti del padrone della spiaggia cioè lo STATO cioè TUTTI NOI.

    • Cara Ilaria. io capisco il tuo discorso che rispetto ad altri è più ponderato. Ma posso farti una domanda? Perché tu come altri non capisci che noi diamo i soldi all’Europa come la Spagna e così poi i soldi tornano indietro. Insomma, con le dovute differenza è come se l’Italia fosse una regione e l’Europa uno stato. Allora, perché non riusciamo a capire che la regione Spagna sta fregando il sistema Europa e quindi di conseguenza la regione Italia??e perché quando per esempio lei ragiona guardando quello che succede in Italia non estende il suo sguardo anche al di fuori dei nostri confini??allora se una regione viene favorita rispetto ad un’altra a lei sta bene??il problema di fondo è questo. Sono certo anzi certissimo che se tutti ma tutti gli stati avessero applicato la bolkestein in modo proporzionale (quindi ad esempio l’Italia è simile alla Spagna e quindi trovando qualche servizio in cui la Germania per esempio è forte, bilanciare quello che la Germania non da a Spagna ed italia, per poterci essere una equa applicazione) nessuno avrebbero potuto dire nulla. Ma guardando in Spagna Croazia e Portogallo si nota che la cosa non è stata applicata in modo omogeneo e quindi smettetela di dire io guardo all’italia …. Perché voi siete europeisti solo quando fa comodo. La ringrazio

      • Infatti Carlo ho scritto in un altro commento che sarebbe interessante capire come funzionano le leggi negli altri stati,ma sopprattuto come state concepite perché è importante anzi importantissimo secondo me capire da dove si è partitiper scrivere quella legge e come funzionava prima il sistema.Però detto questoaldilà della direttiva europea lo Stato italiano ha il dovere di riordinare un sistema che non porta il giusto introito alle casse pubbliche e tutela rendite di posizione all’infinito.Buonasera.

  25. Buongiorno. Leggendo i vs commenti e in particolare quelli dell’avvocato Suck, ritorno a fare la stessa domanda fatta settimane fa. Proprio perché non tutte le spiagge sono Rimini, come si fa a fare un bando con le attuali leggi che chiaramente finirebbero per favorire quelli che andrebbero a vincere a Rimini e a sfavorire quelli vanno a prendere una spiaggia in culonia? questo perché non può essere accettato un criterio che vede pper soli 5/6 anni (secondo l’attuale normativa) una concessione senza distinzioni di sorta. Ed qui che la bolkestein fallisce e non solo qui. Non può applicarsi perché farebbe pagare la stessa concessione a Rimini e in culonia con differenti guadagni. Se non riducendo gli investimenti e quindi i servizi e la loro qualità

    • Nikolaus Suck says:

      Carlo anche a questo è stato già risposto in modo preciso, e proprio direttamente a Lrei se non erro, se fate le domande e poi non leggete o capite le risposte stiamo davvero tutti perdendo tempo. Fermi una serie di principi e norme generali ogni concessione è una storia a sé per remunerazione, costi e investimenti complessivi e, volendo, anche durata a seconda delle norme che si applicano e che già esistono, anche senza e prima di un riordino che comunque sarebbe auspicabile e questo nessuno lo ha mai negato.

  26. Sicuramente tutte queste problematiche saranno discusse quando si metterà a punto la nuova riforma.Se non ci fossero state negli anni tutte queste assurde pressioni forse i governanti avrebbero già definito il tutto.Ma no……o così o non vi votiamo più e il passamano continua.Ora però mi sembra che si sia arrivati a un punto di non ritorno.Mi sembra ci sia un sindacato dei balneari che ha sempre insistito sul fatto di n on arroccarsi solo su”fuori dalla Bolkestein”,ma di chiedere cose forse ottenibili,ma non è stato ascoltato o sbaglio?

  27. Avv. Lucano says:

    Affermare che se sono un imprenditorie non devo avere garanzie non è condivisibile. Proprio il fatto di aver fatto impresa con un bene pubblico dovrebbe accrescere le tutele soprattutto per le imprese che negli anni hanno prodotto utile e aumentato i posti di lavoro , programmando e innovandosi per reggere suo mercato. Molti non sanno che l’offerta balneare negli ultimi anni è cambiata , il mio stabilimento di fiducia è passato da un piccolo bar ad un ristorante di livello che da lavoro a tanta gente con una nuova clientela fidelizzava. Be se questo non merita tutela allora cosa lo merita in questo nostro paese? Vedete la questione è politica , è tra il distruggere o garantire chi ha fatto bene, per chi ha fatto male sono anche d’accordo , ma i buoni imprenditori vanno tutelati fino a che producono utile e danno lavoro. Sono punti di vista , non possono piacere ai paladini della concorrenza ma sicuramente hanno la stessa dignità e la stessa valenza . Rispetto tutti ma le posizioni di chi predica aste a prescindere non possono accettarle .

    • Nikolaus Suck says:

      Lucano ma sei serio? “Aver fatto impresa con un bene pubblico dovrebbe accrescere le tutele”? Cioè non solo ho potuto sfruttare a canoni risibili un bene della collettività, in privativa, per lucrarci a prezzi di mercato (cosa perfettamente legittima per carità, ma finché dura), ma poi per questo devo essere pure tutelato più e diversamente da qualsiasi altro imprenditore che per lavorare e guadagnare paga le risorse aziendali e gli affitti a prezzi di mercato privati? E perché di grazia? In quale settore economico e imprenditoriale succede una cosa del genere? Il ristoratore del centro che pure lui lavora bene, produce utili e dà lavoro, in che misura è tutelato se non gli viene rinnovato il contratto d’affitto delle mura (oltre tutto pagato al proprietario a caro prezzo, diversamente dalla concessione)? E perché per il ristoratore sulla spiaggia dovrebbe essere diverso? Per favore siamo seri!
      Se prima avevo dei dubbi, ora ho delle certezze…

  28. franco michelucci says:

    Caro Suck;
    Visto che lei mi sembra molto ferrato in materia, vorrei chiederle un parere
    non sul merito della norma Europea ma sulla sua applicazione pratica.
    Mi spiego meglio in tutte le gare sia economiche che sportive ci sono delle regole,
    Lei può aiutarmi a capire queste regole quali sono ?
    Ward

  29. Nikolaus Suck says:

    Franco Michelucci buonasera, mi scusi ma non ho capito la domanda… non credo che voglia sapere quali sono tutte le regole per tutte le attività economiche e sportive,
    dal codice civile al guido del calcio…non basterebbe una enciclopedia e non sarebbe nennebo nelle mie capacità e competenze… potrebbe spiegarsi ancora meglio? Grazie!

    • franco michelucci says:

      Quali sono le regole e i requisiti per poter partecipare alle gare?
      Mi sono spiegato meglio ?
      Distinti saluti !

  30. Nikolaus Suck says:

    Sig Michelucci ok ora ho capito, ero stato fuorviato dal Suo riferimento alle gare sportive…
    Il Consiglio di Stato ha precisato che in materia di concessioni demaniali non occorre applicare il Codice dei Contratti Pubblici che disciplina dettagliatamente le gare d’appalto. Quindi si può fare ricorso alle c.d. licitazioni private, che sono un procedimento di scelta tra offerte disciplinato:
    – dai principi generali di trasparenza, parità di trattamento non discriminazione, proporzionalità;
    – dalle regole generali che si trovano nel Codice della navigazione;
    – dalle regole di dettaglio che si trovano di solito nei singoli regolamenti comunali sull’attività contrattuale dell’ente.
    Dopodiché le regole della singola gara sono stabilite volta per volta dagli uffici comunali competenti, nel rispetto dei principi e regole di cui sopra, con uno specifico bando o un invito a manifestare interesse, in cui sono previsti anche i requisiti di partecipazione. Per i quali si fa riferimento a una serie di leggi che disciplinano i requisiti generali di onorabilità e legalità, antimafia etc., e quelli speciali di capacità tecnica ed economica. I quali devono rispettare il principio di proporzionalità e adeguatezza per non essere discriminatori e consentire la massima partecipazione.

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