Puglia

Lecce, nuova vittoria dei balneari al Tar contro il Comune

Il giudice Pasca ha accolto la richiesta di decreto cautelare da parte di un concessionario che chiede l'applicazione del prolungamento al 2033

Con decreto cautelare monocratico pubblicato il 31 dicembre 2020 e firmato dal presidente Antonio Pasca, il Tar di Lecce ha accolto il ricorso di un concessionario contro il Comune di Lecce. Nel ricorso, il concessionario aveva richiesto di ottenere la formale estensione del titolo demaniale al 31 dicembre 2033 e di mantenere montate le strutture facilmente amovibili assentite dai titoli edilizi, sino a quando è titolare della concessione demaniale marittima o, in ogni caso, sino a quando è legittimato a utilizzare l’area demaniale di cui alla citata concessione.

Ad avviso del giudice, «sembra ricorrere il fumus boni juris con riferimento alla dedotta violazione dell’art. 1 commi 682 e ss. della legge 145/2018». Inoltre, scrive la sentenza, «ricorre il periculum in mora solo limitatamente all’esigenza di salvaguardare lo stato di fatto ad oggi esistente, assicurando la legittimità del mantenimento delle strutture esistenti per il periodo successivo al 31 dicembre 2020 e fino alla data di pubblicazione del provvedimento di decisione sull’istanza cautelare ovvero sul ricorso nel merito per l’ipotesi di decisione con sentenza ex art. 60 c.p.a. (con esclusione pertanto dalla tutela cautelare monocratica della domanda di accertamento e di tutela di posizioni pretensive volte al rilascio del titolo in proroga)».

Pertanto il Tar di Lecce ha accolto la richiesta di cautela monocratica, sospendendo l’efficacia dei provvedimenti del Comune di Lecce impugnati dal concessionario. La camera che dovrà ulteriormente pronunciarsi sulla vicenda è fissata per il 27 gennaio.

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