Norme e sentenze

Le strutture balneari possono restare montate fino al 31 dicembre 2023

Il permesso riguarda le opere di facile rimozione come cabine, chioschi e gazebo.

I titolari di stabilimenti balneari possono mantenere installate le strutture di facile rimozione fino al 31 dicembre 2023. Lo prevede la legge numero 14 del 24 febbraio 2023 (di conversione del cosiddetto “decreto milleproroghe”), nella quale è stato approvato in via definitiva un emendamento a firma di nove senatori della Lega (Gian Marco Centinaio, Roberto Marti, Paolo Tosato, Daisy Pirovano, Elena Testor, Nicola Spelgatti, Claudio Borghi, Marco Dreosto, Giorgio Maria Bergesio).

La norma sul mantenimento delle strutture di facile rimozione è importante per molti imprenditori del settore, ma a livello mediatico è passata in secondo piano poiché il decreto milleproroghe contiene altri due provvedimenti più eclatanti in materia di concessioni balneari, ovvero la proroga di un anno della scadenza dei titoli e il rinvio di cinque mesi della delega per effettuare la mappatura del demanio marittimo. Grazie alla norma sul mantenimento delle opere, i concessionari possono tenere installate fino al prossimo 31 dicembre tutte le strutture amovibili come cabine, chioschi, gazebo e altri manufatti smontabili, anche se dovessero esserci ordinanze regionali o comunali che ne impongono lo smantellamento a fine stagione.

Nonostante l’approvazione definitiva del provvedimento, alcuni Comuni – come per esempio quello di Terracina – hanno intimato nei giorni scorsi lo smontaggio delle strutture, avviando dei contenziosi con i concessionari che invece rivendicano il diritto a mantenerle. I titolari di stabilimenti balneari da tempo chiedono la possibilità di poter mantenere le strutture di facile rimozione anche durante i mesi invernali: le operazioni di smantellamento a fine stagione e di rimontaggio all’inizio dell’estate implicano infatti dei notevoli costi in termini di lavoro, che appaiono insensati dal momento che l’anno successivo le stesse strutture devono essere riassemblate. Trattandosi di manufatti leggeri e di facile rimozione, molti concessionari balneari affermano che non ha senso smontarli a fine stagione, se la concessione prevede il proseguimento dell’attività anche per la stagione successiva e quindi il rimontaggio delle strutture. In caso di cessazione definitiva della concessione, affermano i balneari, lo smontaggio di questi manufatti sarebbe molto semplice e veloce, e quindi sempre possibile senza che si debba per forza montare e smontare ogni inverno.

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