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L’appello di Itb a Garavaglia: “Sdemanializzare imprese balneari”

Il presidente dell'associazione Giuseppe Ricci chiede al nuovo ministro del turismo di risolvere una volta per tutte gli annosi problemi delle concessioni demaniali

Il presidente di Itb Italia Giuseppe Ricci ha inviato una lettera al neo ministro del turismo Massimo Garavaglia in merito alla «preoccupantissima situazione attuale e futura del nostro turismo balneare». La lettera chiede di «risolvere una volta per tutte il problema delle proroghe delle concessioni al 2033, come previsto dalla legge di stabilità del 2019», nonostante «prorogare non significhi risolvere, bensì spostare più in là nel tempo la soluzione dei problemi di gestione del turismo balneare».

Prosegue il presidente di Itb Italia: «La vicenda delle concessioni balneari dura ormai da 14 anni e genera problemi, incertezze, limiti agli investimenti e quindi alla crescita di questa importante branca della nostra economia. La direttiva Bolkestein, come un cappio al collo, limita le possibilità di sviluppo di quello che è, e resta, uno dei più importanti settori da sviluppare ancora. Come si può investire, migliorare i servizi e incrementare i turisti, se ci troviamo bloccati dalla direttiva Bolkestein?»

«Noi chiediamo al nuovo governo di dirimere una volta per tutte la questione Bolkestein in sede europea e non di far finta di nulla come i precedenti governi», aggiunge Ricci. «Bisogna una volta per tutte assumere una decisione finale: le imprese balneari sono o non sono una risorsa del paese da salvaguardare? Se sì, cosa si deve fare? La nostra associazione, come molte della altre, ritiene che l’unica via di uscita sia di procedere con la sdemanializzazione delle aree che ormai risultano urbanizzate dalle nostre strutture regolarmente insediate, nel rispetto dei piani regolatori locali».

La sdemanializzazione, sottolinea Ricci, comporterebbe i seguenti risultati: «La possibilità per gli imprenditori balneari di investire su beni e strutture che rimarranno loro per sempre e non messe all’asta, quasi fossero dei falliti; assicurare ai turisti servizi più mirati e di miglior livello, facendo investimenti e portando sulle spiagge servizi che oggi non possono essere sviluppati, proprio per mancanza di certezze; e sviluppare una crescita dell’indotto in termini di presenze e consumi sul territorio, sia delle aziende operanti nel settore alberghiero che in quelli del divertimento e della ristorazione dei territori limitrofi».

Inoltre, prosegue il presidente di Itb Italia, occorre «assumere una decisa presa di posizione di rifiuto nei confronti della direttiva Bolkestein, in quanto non contempla il nostro settore, e ripristinare l’articolo 37 del Codice della navigazione e l’articolo 10 della legge 88/01, con l’immediato riordino del settore e dei canoni demaniali».

Conclude Ricci: «Sig. ministro, noi tutti confidiamo in lei e in un cambiamento di passo per lo sviluppo di questo nostro settore vitale per l’economia del paese: ci ascolti!»

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Itb Italia è un'associazione nazionale di imprenditori del turismo balneare.
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