Emilia-Romagna

La nuova spiaggia open space di Rimini: 18 mq tra ombrelloni e consegna cibo al lettino

Firmata la nuova ordinanza balneare della località romagnola. Ma i bagnini non gradiscono la possibilità per altri locali di consegnare il cibo in spiaggia

Il Comune di Rimini impone un’area minima di 18 metri quadri per ogni ombrellone, contro i 12 previsti dalle disposizioni della Regione Emilia-Romagna. La scelta è contenuta nella nuova ordinanza balneare della nota località romagnola, approvata nei giorni scorsi, che tra le altre novità contiene la possibilità per il servizio di consegna pasti sotto l’ombrellone, anche proveniente da locali esterni agli stabilimenti balneari: una scelta, quest’ultima, che non è stata gradita dall’associazione dei bagnini riminesi Oasi, la quale ha già annunciato un ricorso al Tar.

Ma andiamo con ordine: il quadro normativo in cui dovranno muoversi le spiagge riminesi, per rispettare le misure di sicurezza sanitaria necessarie per evitare il rischio di contagio da coronavirus, è in linea con l’ordinanza regionale eccetto che per un punto: quello dei 18 metri quadri per ogni ombrellone, che calano a 15 nella zona di Rimini sud compresa tra i bagni 1 e 10, dove c’è meno spiaggia disponibile, ma che comunque sono il 50% in più rispetto a quanto previsto dal governatore regionale Stefano Bonaccini. La distanza tra le file parallele alla battigia non può essere inferiore a 4,50 metri (4,30 per i numeri da 1 a 10 di Rimini sud e 5 metri dal bagno 11 al bagno 98 di Rimini sud) e tra le file perpendicolari alla battigia non può essere inferiore a 3,50 metri. Dal centro del sistema di ombreggio alle pedane dello stabilimento balneare dovrà essere mantenuta una distanza minima di almeno 2 metri.

Altra importante novità destinata a rivoluzionare la vita di spiaggia riguarda gli orari degli stabilimenti balneari, che dovranno consentire la permanenza dei clienti e l’utilizzo dei servizi almeno fino alle 22. Il Comune di Rimini ha motivato questo ampliamento serale con la volontà di «coniugare l’esigenza di garantire maggiore disponibilità di spazi all’aperto all’opportunità di incrementare l’offerta turistica e i servizi a disposizione dei bagnanti, consentendo per esempio la possibilità di fermarsi anche per la cena». Anche perché le occasioni di altri intrattenimenti saranno del tutto azzerate, essendo vietati assembramenti come feste e happy hour che hanno reso famosa la località romagnola.

L’ordinanza del sindaco riminese Andrea Gnassi dà anche un nuovo impulso al pasto sotto l’ombrellone, consentendo a pubblici esercizi, ristoranti e laboratori artigianali di generi alimentari di consegnare cibo su ordinazione sotto forma di “delivery” ai clienti della spiaggia. «Questo consentirà di ridurre i possibili assembramenti nei locali e favorire la permanenza all’aria aperta, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza», motiva l’amministrazione comunale nel suo comunicato. Tuttavia i balneari riminesi non hanno gradito questa scelta: in un’infuocata dichiarazione rilasciata alla stampa locale, lo storico leader dei bagnini Giorgio Mussoni ha affermato che «questa ordinanza balneare è illegittima e i nostri avvocati sono già al lavoro» per impugnarla. A nulla sono serviti i confronti preventivi con l’amministrazione comunale: «Avevamo già detto chiaramente che non era tollerabile consentire il servizio di consegna dei pasti sotto l’ombrellone anche ai locali esterni, che non si trovano sull’arenile», tuona Mussoni, ma il Comune di Rimini è andato avanti e ora non resta che attendere gli sviluppi giudiziari dello scontro.

Ovviamente non è della stessa idea l’assessore al demanio Roberta Frisoni, che nel presentare l’ordinanza ha dichiarato: «Queste novità faranno di Rimini una spiaggia davvero “open space”, che mette al centro il benessere e la tutela di chi la frequenta. Una spiaggia che si amplierà nelle dimensioni del tempo e dello spazio, con la possibilità di avere servizi prolungati in spiaggia per potersi intrattenere anche a cena e con un distanziamento tra ombrelloni che, grazie alla vastità della nostra spiaggia, ci consentirà di garantire agli ospiti spazi che pochi altri in Italia potranno offrire. La spiaggia di Rimini rappresenterà un modello innovativo di come dare un servizio di qualità agli ospiti garantendo la tutela della salute di tutti. Una base su cui costruire le spiagge del futuro».

Il Comune di Rimini ha inoltre confermato il suo impegno per la spiaggia “plastic free“, già intrapreso lo scorso anno: sulle spiagge della località romagnola è confermato il divieto di vendita di bevande in bicchieri di plastica usa e getta, così come la distribuzione ai clienti di bicchieri e cannucce in plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. A seconda della tipologia di bicchieri e cannucce monouso utilizzati, i concessionari dovranno dotare gli spazi comuni di contenitori per la raccolta differenziata e comunicare alla clientela le modalità per il corretto conferimento dei rifiuti. Il divieto alla plastica non biodegradabile riguarda anche il nuovo servizio di delivery sotto l’ombrellone, che dovrà utilizzare piatti, bicchieri, posate e contenitori realizzati con materiale compostabile monouso, di carta o di altro materiale plastico lavabile.

Salute e tutela dell’ambiente sono alla base della riconferma del divieto di fumare sulla battigia, già introdotto nella passata stagione: «un provvedimento studiato per garantire il benessere dei non fumatori e allo stesso tempo ridurre la presenza di mozziconi sulla battigia», dichiara l’amministrazione comunale.

Per quanto riguarda la sicurezza, come lo scorso anno l’ordinanza 2020 prevede l’obbligo di illuminazione notturna delle spiagge, allo scopo di aumentarne la sicurezza e la fruibilità. Tra il 13 giugno e il 13 settembre gli impianti luce dovranno restare accesi dal tramonto all’alba, negli stessi orari previsti per la normale illuminazione pubblica. Infine, per i cani è confermata la possibilità di balneazione negli stabilimenti che ne fanno richiesta: gli animali potranno entrare in acqua solo in fasce orarie definite (dalle 6 alle 8 e dalle 19 alle 21) e in specchi d’acqua individuati dai titolari degli stabilimenti che già dispongono di aree attrezzate per gli animali d’affezione. L’accesso ai servizi di spiaggia e alla balneazione è consentito solo agli animali registrati presso lo stabilimento balneare, così come previsto dall’ordinanza balneare regionale e dall’AUSL.

«Con questa ordinanza – chiosa l’assessore Frisoni – Rimini disegna le nuove coordinate di un futuro che è già ora. Più spazio, più tempo di utilizzo, più servizi; in questo modo l’arenile, in corrispondenza con la fascia del lungomare oggetto della rigenerazione strutturale in corso con il Parco del mare e con le nuove possibilità offerte ai pubblici esercizi sui viali delle Regione con “Rimini Open Space”, diventa finalmente parte integrante della città, un luogo magico dall’alba fino alla sera in cui le attività turistiche e le relazioni tra persone possono avvenire in completa sicurezza. Sappiamo che ciò comporterà un impegno ancora maggiore da parte degli operatori, ma proprio perché siamo di fronte a una stagione mai vista prima, tutti siamo chiamati a uno sforzo straordinario al termine del quale c’è il benessere e lo sviluppo di Rimini e della sua comunità. Comprendiamo le ragioni di tutti ma non si può pensare che il tema sia il “tornare com’era prima”. Abbiamo di fronte un’enorme occasione non solo per ripensare ma davvero concretizzare il sogno e il desiderio di una spiaggia e di un lungomare unico in Europa, rinaturalizzato, ambientalmente eccellente, con un alto tasso di qualità estetica e un altrettanto elevato livello di servizi e di sicurezza sanitaria. Come Comune di Rimini proseguiremo in questa strada intrapresa. Con questa nuova organizzazione della spiaggia affermiamo il diritto di vivere questo luogo, da parte di 150 mila riminesi, e dei milioni di turisti che ogni anno vengono qui, famiglie, bambini, anziani, di vivere la vacanza perfetta: un luogo sicuro e allo stesso tempo accogliente, coinvolgente, ricco di nuovi servizi, dall’alba fino alla sera. Questa la nuova spiaggia a cominciare da oggi».

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    la playa cz says:

    Dopo tutte le battaglie fatte per ottenere i canonici 10 metri quadrati delle regioni contro il governo ci si mettono i comuni a mettere i bastoni fra le ruote ai balneatori. Non credo che i balneatori Rimini siano contenti di questa situazione è come darsi la zappa sui piedi. Quanto dovranno far pagare gli ombrelloni?

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    Oltre ai 18 mq per ombrellone, permettere la consegna di cibi/bevande sotto l’ombrellone è assurdo, in una stagione con regole rigide sull’ingresso ed uscita, dove siamo obbligati a prendere i nomi di tutti i clienti, regole per i fornitori, permettere un via vai di persone a consegnare cibi e bevande sotto l’ombrellone. Assurdo anche la chiusura almeno fino alle 22.. In una stagione dove dovremmo sanificare (ancora non si sà come, io mi rifiuto di buttare candeggina diluita tutte le sere.. o alcool..) tutti i giorni..

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