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La fake news della procedura di infrazione sulla proroga delle concessioni balneari

Alcuni politici e giornalisti hanno travisato una dichiarazione della commissaria al mercato interno Gospodinova

Si sta cercando in questi giorni di diffondere la notizia di una presunta minaccia di procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Si tratta di una colossale e spudorata “fake news”. Infatti, durante il briefing di ieri, la portavoce della Commissione europea per il mercato interno Sonya Gospodinova ha semplicemente detto che quella sulle concessioni demaniali «è una discussione che va avanti da molto tempo con le autorità italiane» e che gli uffici della Commissione Ue «intendono proseguire il dialogo con le autorità italiane».

Tale dichiarazione è stata trasformata subdolamente, da parte dei soliti nemici dichiarati dei balneari italiani, nel preannuncio di una procedura di infrazione e nella contrarietà della Commissione europea a quanto appena approvato dalla Camera dei deputati per il rafforzamento della proroga dei 15 anni. Niente di più falso!

È bene precisare che dal 1° gennaio 2019 (data di entrata in vigore della legge n. 145/2018 che ha disposto l’estensione di 15 anni) la Commissione europea ha avviato a carico del nostro paese ben 35 procedure fra messe in mora e pareri motivati e che attualmente sono pendenti 91 procedure di infrazione. Nessuna di queste ha riguardato le concessioni demaniali marittime, a conferma della solidità giuridica della disposizione.

Sinora gli attacchi alla proroga delle concessioni demaniali non sono provenuti dalle istituzione europee, ma solo ed esclusivamente da ben precisi ambienti politici del nostro paese interessati ad avere visibilità e facile consenso a spese di 30 mila aziende italiane e in danno del paese.

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Antonio Capacchione

Avvocato, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio dal 2018, già vicepresidente vicario.
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