Attualità

Iva al 10%, l’appello delle associazioni balneari

Per recuperare la stagione estiva disastrosa, si chiede al governo di adeguare le aliquote degli stabilimenti balneari a quelle delle altre imprese turistiche

«Tutte le imprese turistiche godono dell’Iva al 10%, tranne le nostre. È ora che l’aliquota venga adeguata anche per gli stabilimenti balneari, soprattutto quest’anno per recuperare una stagione disastrosa». Questo il succo del telegramma che i presidenti delle associazioni nazionali degli imprenditori balneari – Sib-Confcommercio, Cna Balneatori, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato – hanno inviato ieri al premier Matteo Renzi e ai ministri dell’economia e del turismo Pier Carlo Padoan e Dario Franceschini.

Così recita il testo del telegramma: «La stagione estiva 2014, che sta volgendo al termine, si è caratterizzata per costanti, diffuse ed eccezionali cattive condizioni del tempo che hanno colpito praticamente tutte le regioni italiane, causando alle aziende balneari gravi danni economici con picchi negativi sugli incassi anche superiori al 40% rispetto allo scorso anno. Al fine di poter consentire un parziale recupero alle imprese e in attesa di un necessario riordino delle aliquote Iva come da tempo richiesto, si chiede un provvedimento urgente e straordinario che per il 2014 fissi l’aliquota Iva al 10% anche per i servizi balneari, così come già avviene per tutte le altre imprese del comparto turistico».

Seguono le firme dei presidenti delle associazioni: Riccardo Borgo (Sib), Vincenzo Lardinelli (Fiba), Fabrizio Licordari (Assobalneari), Cristiano Tomei (Cna), Giorgio Mussoni (Oasi). Per conoscenza, il telegramma è stato inviato anche al sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta, tra i principali referenti per le questioni relative al demanio marittimo.

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