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Il porto di Ancona raddoppiera’ di dimensioni

Canepa: "Struttura in grande aumento di traffico, serve un adeguato incremento di dimensioni"

Il 2011, per l’Autorità portuale di Ancona, sarà molto intenso: gli obiettivi principali sono due, ovvero indire un appalto per la banchina e avviare la costruzione del molo di sovraflutto, mentre il bando della gara per la vasca di colmata, che sarà necessaria per il successivo scavo dei fondali, sembra imminente. Ma il presidente dell’authority Luciano Canepa smette per un po’ di guardare al futuro, e si abbandona a tirare le somme dell’attività e dei traffici del porto nel 2010.

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«Il record dei passeggeri quest’anno va ai croceristi, che hanno costituito l’8% della nostra clientela», annuncia il presidente. «Il risultato è lusinghiero, e testimonia la posizione strategica del nostro porto, nonché l’elevata qualità dei servizi e l’efficienza dei vettori. Un lieve calo si è invece registrato per le merci e per i tir, seppure tutto ciò sia stato compensato dall’aumento dei container: la colpa è della crisi economica mondiale, che ha fatto aumentare il trasporto dei prodotti semilavorati o finiti a scapito di quello delle materie prime».

Canepa ripone però molta fiducia sul futuro del porto di Ancona, il cui sviluppo verrà incrementato «dalla realizzazione di un collegamento diretto tra il porto e l’autostrada, senza dubbio un’opera prioritaria per noi, anche se la sua realizzazone dipende dall’Anas». Le procedure di gara sono state finalmente avviate, anche se si trovano un po’ indietro. Ben più avanzata è invece la gara per il molo di sovraflutto, che ha attirato ben 15 offerte, ora in fase di esaminazione da parte del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. «L’opera è complessa, e richiede molto tempo – spiega Canepa – ma quel che è certo è che non siamo mai rimasti fermi».

Per quanto riguarda la vasca di colmata, invece, il presidente può già illustrare il progetto definitivo: «Si tratta di una grande vasca impermeabile al suo interno, dove verrano depositati i fanghi di risulta che deriveranno dagli scavi del fondale del porto. E’ il primo passo per il necessario completamento della Darsena marchigiana». Il porto turistico, insomma, vedrà le sue dimensioni raddoppiare, anche se per questo manca ancora il via libera da parte del Ministero dell’Ambiente e della Regione Marche. Ma in quanto a ciò, Canepa si dichiara più che ottimista.

Alex Giuzio

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