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Il Lazio lavora al piano regionale delle concessioni balneari

Illustrata in V commissione proposta di legge su utilizzo a fini turistici-ricreativi.

È stata illustrata in V commissione della Regione Lazio, presieduta oggi dal vicepresidente Cristian Carrara (Per il Lazio), la proposta di legge "Disposizioni relative all’utilizzazione del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative", di iniziativa della giunta. Il testo, che modifica la normativa regionale in materia di turismo (legge 13/2007), viene esaminato dalla V commissione in "sede secondaria".

"Il Lazio è tra le regioni che non hanno ancora adottato il Piano regionale di utilizzazione degli arenili – ha spiegato Paolo Orneli, capo segreteria dell’assessore allo sviluppo economico e attività produttive Guido Fabiani – In assenza del Pua regionale (piano di utilizzazione della aree del demanio marittimo) molti comuni hanno provveduto all’adozione di Piani comunali e questo ha portato a un quadro disomogeneo di gestione del demanio marittimo a fini turistici. Abbiamo iniziato a lavorare al piano e di conseguenza è sorta la necessità di introdurre alcune modifiche all’attuale normativa in materia di turismo".

La principale novità contenuta nella proposta di legge illustrata stamane riguarda l’introduzione della denominazione "spiaggia libera" tra le tipologie di utilizzazione degli arenili. Altro elemento di novità: nelle more dell’adozione del Pua regionale, nel rilasciare le concessioni i Comuni dovranno riservare alla fruizione pubblica almeno il 50% dell’arenile di propria competenza. In proposito Orneli ha ricordato che "su 24 Comuni del litorale laziale, soltanto Roma e Anzio attualmente sono al di sotto del 50%, ma sono comunque sopra il 40".

Un’ulteriore modifica nasce dalla necessità di adeguare anche la disciplina sulle attività balneari alla normativa che subordina l’esercizio dell’attività oggetto di concessione alla presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività. In particolare, si prevede che la Scia debba contenere le informazioni sull’ubicazione della struttura e sul periodo di apertura.

Viene delineato, infine, il percorso che dovrebbe portare all’approvazione del Piano regionale: la Regione avrà sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge per adeguare il regolamento che disciplina le diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e la classificazione degli stabilimenti balneari. Poi, nei sessanta giorni successivi all’entrata in vigore del regolamento, provvederà all’adozione del Piano di utilizzazione degli arenili.

Hanno partecipato alla seduta la vicepresidente della commissione Olimpia Tarzia (Lista Storace), i consiglieri Piero Petrassi (Centro Democratico) e Baldassarre Favara (Per il Lazio) e i consiglieri del Movimento 5 stelle Gaia Pernarella e Gianluca Perilli.

fonte: Adnkronos

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