Attualità

“Il governo sospenderà la direttiva Bolkestein per gli ambulanti”

Eclatante annuncio del governo, che ieri ha incontrato le associazioni di categoria per discutere le problematiche dei bandi di assegnazione per le concessioni degli ambulanti. Una notizia che sconvolge gli imprenditori balneari colpiti dalla stessa direttiva.

«Il governo ha garantito che riesaminerà la problematica della direttiva Bolkestein con un provvedimento di urgenza che motivi sia sul piano tecnico che politico la sospensione dell’applicazione della direttiva e avvii nelle forme e nei tempi dovuti un’efficace interlocuzione con l’Unione europea per ottenere lo stralcio del commercio ambulante dal decreto legislativo n. 59/2010 che ha recepito la direttiva Bolkestein in Italia». Lo ha affermato oggi Marrigo Rosato, segretario generale dell’associazione Imprese Oggi, riferendo l’esito di un importante incontro tenutosi ieri nella sede del Ministero dello sviluppo economico tra alcuni esponenti del governo e tredici associazioni rappresentative degli ambulanti. Al momento, però, non siamo in grado di verificare l’attendibilità della notizia, e per il momento il governo tace, senza confermare ma nemmeno smentire quanto annunciato dagli ambulanti.

L’intento del governo, se confermato, sarebbe comunque eclatante per la categoria degli imprenditori balneari, che per la medesima applicazione della direttiva Bolkestein si stanno avvicinando alle evidenze pubbliche delle concessioni su cui insistono i loro stabilimenti. Uno scenario che, fino a ieri, colpiva anche gli ambulanti – poiché anch’essi situati su suolo pubblico – ma che ora sembra essersi completamente ribaltato.

Tutto ciò è emerso ieri nella sede del Ministero dello sviluppo economico, dove si è tenuto un incontro a cui sono state convocate le 13 associazioni promotrici della manifestazione contro la direttiva Bolkestein dello 28 settembre a Roma, a cui avevano partecipato anche diverse decine imprenditori balneari (ma non le sigle sindacali di categoria). Erano presenti al tavolo, tra gli altri, il sottosegretario allo sviluppo economico Antonio Gentile, il presidente dell’Anci Antonio Decaro, il vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera dei deputati Ignazio Abrignani, il coordinatore della Conferenza delle Regioni Pietro Talarico e altri tecnici e dirigenti di vari ministeri e sottosegretariati. Per quanto riguarda le associazioni degli ambulanti, non si è presentata Fiva-Confcommercio.

Così Imprese Oggi, tra le associazioni presenti in rappresentanza degli ambulanti, riferisce l’esito dell’incontro in un articolato comunicato di cui riportiamo un ampio estratto:

Comunicato di Imprese Oggi

Le 13 associazioni all’inizio dell’incontro hanno consegnato un lungo e articolato documento congiunto con il quale hanno avanzato tre richieste formali al governo e al Ministero dello sviluppo economico:

  1. la fuoriuscita degli ambulanti dalla direttiva Bolkestein;
  2. la proroga delle attuali autorizzazioni fino al 2030 per consentire l’ammortamento degli investimenti in essere;
  3. la sospensione delle procedure applicative della direttiva Bolkestein per un tempo congruo (almeno tre anni) e l’esaminazione di tutte le difficoltà e criticità con il blocco immediato dei bandi.

Particolarmente significativo e di rilievo politico e istituzionale l’intevento del presidente dell’Anci Antonio Decaro, che ha informato i presenti delle difficoltà che hanno ben 5.551 Comuni in Italia a mettere a bando immediatamente ben 235.346 posteggi nei mercati.

D’altro canto il rappresentante delle Regioni Pietro Talarico ha fatto presente l’enorme disomogeneità applicativa dei criteri dei bandi stabiliti nell’accordo del 3 agosto, con pochissime Regioni che li hanno recepiti (Lazio, Toscana e Piemonte) e molte altre ancora ferme in attesa delle decisioni del governo.

Proprio sulla valenza giuridica e amministrativa dell’accordo del 3 agosto e sulle delibere di recepimento delle Regioni si sono concentrati alcuni interventi dei rappresentanti delle associazioni, che hanno contestato l’operato delle Regioni in materia non di loro competenza, come più volte rilavato da sentenze della Corte costituzionale e dal Mise.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi di Marrigo Rosato e di Vincenzo Calcamucci (Imprese Oggi), che hanno evidenziato le dinamiche sociali che implicherebbe l’immediato avvio dei bandi, con migliaia di ambulanti che rimarrebbero di fatto disoccupati tra 7, 9 o 12 anni. In particolare, Calcamucci ha rivolto un accorato appello al governo affinché si adoperi per disinnescare la “bomba a orologeria” messa sull’intero comparto ambulante, visto che la direttiva Bolkestein non è stata decisa dall’attuale governo ma è stata ereditata dai governi precedenti.

Proprio il rappresentante del governo, Massimiliano Giovannelli, nel suo intervento ha fatto cenno alla posizione espressa dai rappresentanti dell’associazione Imprese Oggi su questo punto e ha garantito che la problematica della direttiva Bolkestein sarà riesaminata dal governo con un provvedimento di urgenza che motivi sia sul piano tecnico che politico la sospensione della applicazione della direttiva e avvii nelle forme e nei tempi dovuti un’efficace interlocuzione con l’Unione europea per ottenere lo stralcio del commercio ambulante dal d. lgs. n. 59/2010 che ha recepito la direttiva Bolkestein.

Il sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, sen. Antonio Gentile, ha formalmente ringraziato tutti i rappresentanti delle associazioni presenti alla riunione per i contribuiti apportati e per gli interventi svolti, che hanno dato l’esatta dimensione dei problemi veri connessi alla applicazione della direttiva Bolkestein che metteranno il governo nelle condizioni di poter assumere un provvedimento di sospensione che salvaguardi il tessuto economico delle circa 200.000 attività ambulanti in Italia e l’intero indotto”.

(il comunicato integrale di Imprese Oggi è disponibile a questo link. A più di 24 ore dall’incontro non sono ancora arrivate smentite da parte del governo)

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