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Il Consiglio di Stato conferma legittimità della proroga alle concessioni

Con la sentenza del 27 dicembre, è stato rigettato l'appello avverso alla sentenza del Tar di Lecce che già confermava la legittimità della proroga al 2015 delle concessioni demaniali marittime. La soddisfazione del Sib.

di Riccardo Borgo

Il Consiglio di Stato – con la sentenza n. 6628 depositata il 27 dicembre 2012 (clicca qui per leggerla) – ha rigettato l’appello avverso la sentenza del Tar di Lecce n. 678,del 13 aprile 2011, che aveva dichiarato legittima la proroga al 31 dicembre 2015 della scadenza delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative stabilita dall’articolo 1, comma 18, della legge 26 febbraio 2010, n. 25.

È una pronuncia giurisprudenziale importante e positiva che gratifica tutti e, in modo particolare, l’impegno diretto dei colleghi pugliesi, per il significativo riconoscimento della corretta e legittima soluzione al problema delle nostre imprese. Il Consiglio di Stato ha infatti ritenuto, sulla scia di quanto già deciso dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 213 del 18 luglio 2011, la legittimità della proroga in quanto “norma avente carattere transitorio”.

Degna di rilievo è, altresì, la mancata applicazione, da parte del Consiglio di Stato, alla controversia in esame della direttiva Bolkestein in quanto ritenuta non “self-executing” (anche le sentenze ormai usano termini inglesi…) e, cioè, per la sua applicazione occorre l’emanazione da parte dello Stato italiano di una norma di recepimento concreta e specifica, così condividendo l’orientamento in tal senso già espresso dal Tar di Salerno con la sentenza n. 1586 del 27 settembre 2011.

Permettetemi di esprimere la mia personale soddisfazione per questa decisione tanto attesa e per nulla scontata (ricordo che lo stesso Consiglio di Stato il 17 dicembre 2010 aveva emesso una allarmante ordinanza con la quale il comune di Gallipoli doveva considerare sospesi gli effetti della proroga della concessione in questione), che si aggiunge all’altro risultato positivo della proroga dei titoli concessori vigenti alla data del 31 dicembre 2020 ex articolo 34 duodecies, della recente legge 17 dicembre 2012, n. 221, che conforta e avvalora l’impegno e la strategia sindacale tenacemente perseguita dalla nostra organizzazione.

Giova ricordare che il nostro sindacato si era costituito in giudizio proprio a sostegno di queste tesi ora pienamente accolte dal Consiglio di Stato. Tutto ciò rafforza il nostro impegno nell’azione volta ad arrivare alla soluzione definitiva del problema riguardante le concessioni demaniali marittime.

Riccardo Borgo, presidente Sindacato Italiano Balneari

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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