C’è attesa per il decreto del governo che dovrà stabilire i criteri per gli indennizzi ai concessionari balneari. La legge “salva-Infrazioni” ha dato tempo ai Comuni fino al 30 giugno 2027 per concludere le gare e il prossimo marzo i ministeri delle infrastrutture e dell’economia dovranno decidere, con una norma attuativa, i meccanismi per calcolare le buonuscite da riconoscere ai titolari degli stabilimenti che dovessero perdere i bandi.
La legge approvata lo scorso novembre prevede di tenere conto degli investimenti non ammortizzati degli ultimi cinque anni, ma le associazioni di categoria sperano in qualcosa di più. Per Fiba-Confesercenti, che questa mattina ha organizzato la sua assemblea alla fiera Balnearia di Carrara, è fondamentale il riconoscimento dell’intero valore di mercato.
Nel frattempo la situazione è di totale caos. Alcuni Comuni hanno già avviato i bandi, contro i quali sono stati presentati numerosi ricorsi. Per il Tar Liguria la proroga al 2027 va disapplicata e occorre procedere subito con le procedure selettive. Ne parliamo nel video con Maurizio Rustignoli (presidente Fiba-Confesercenti), Gabriele Lami (demanialista, consulente Anci Toscana), Cristina Pozzi (avvocato) e Umberto Buratti (commercialista).
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