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Green pass, Federbalneari: “Bene nuove regole, ma occorre uniformità per turismo”

Maurelli: "In Italia procedure più selettive rispetto al resto d'Europa"

In uno scenario decisamente positivo per il turismo costiero, Federbalneari Italia guarda con rispetto alle nuove regole ufficiali per il green pass, stabilite dal governo e in vigore da ieri, affinché si giunga a offrire le certezze auspicate a sostegno del turismo made in Italy. «Occorre chiarire con maggiore decisione sin da subito i criteri di applicazione e di controllo del green pass nelle strutture ricettive e nei locali al coperto, ancora oggi non chiari – dichiara Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia – e così pure considerare le incertezze delle famiglie durante la loro vacanza in Italia a causa di una vaccinazione che va sostenuta con fermezza e che tarda ad arrivare. Ci sentiamo di chiedere al ministro del turismo Garavaglia maggiori garanzie e mettere pertanto in sicurezza il turismo made in Italy».

«I nostri impianti balneari “outdoor” continuano a rivelarsi dei formidabili strumenti di prevenzione anti Covid-19 con regole molto selettive per gli avventori e per i clienti della spiaggia – aggiunge Maurelli – ma è necessario uniformare le regole dei paesi europei ed extraeuropei che hanno procedure non conformi rispetto a quella più selettiva italiana, per dare una maggiore e più regolata libertà al turismo straniero in Italia».

L’introduzione del green pass non inciderà nei flussi turistici domestici che, secondo le previsioni del Centro studi di Federbalneari Italia, terranno molto bene anche in agosto. La previsione degli arrivi turistici per questo mese è infatti di circa 39 milioni, il 12% in più rispetto al 2020. È questo il dato che emerge dalla ricerca effettuata dal Centro studi di Federbalneari Italia, secondo cui il mare viene scelto anche per agosto dal 70% degli italiani, con una durata media della vacanza di 7 giorni per oltre il 50% degli italiani. Buone le previsioni per le presenze agostane con il 52% degli italiani andrà in vacanza in questo periodo contro il 35% rilevato per il mese di luglio.

«Ancora una volta per il mercato interno la spiaggia è il baricentro di un flusso turistico che accede all’alberghiero e all’extra alberghiero – commenta Maurelli – e il turismo balneare si conferma come la prevalente attrattiva e i servizi turistici connessi perfettamente integrati».

Dalle rilevazioni del Centro studi di Federbalneari la situazione è positiva per la gran parte delle regioni italiane: in Friuli Venezia Giulia le presenze medie negli stabilimenti balneari a fine luglio si sono attestate sul 77% mentre nel 2020 erano al 64%, e anche per quanto riguarda il prosieguo di stagione, l’andamento delle prenotazioni è buono nonostante l’incognita dell’introduzione del green pass.

Anche nel Lazio è stato complessivamente buono il mese di luglio, con un incremento medio di presenze del 6% e concentrazione massima nei fine settimana e festivi. Boom di prenotazioni in Sardegna: per il mese di luglio si attesta a un +27% rispetto al 2020 e conferma anche in agosto con +31%, con alcune mete sold out.

Decisamente buona la situazione anche in Veneto, dove il turismo costiero si conferma tra le principali attrattive con un segno positivo sul 2020 che si attesta per luglio a +38% e con un trend sempre positivo per il mese di agosto in forte crescita, e in Calabria con luglio in linea con il 2020 ma con previsioni di circa il 39% in più di domanda per agosto.

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Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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