Attualità

Garavaglia: “Più flessibilità alle città balneari per migliorare il turismo”

Il ministro è intervenuto al summit G20 Spiagge di Riccione abbracciando l'ipotesi del riconoscimento dello status di "località balneare"

«Le città balneari hanno delle esigenze specifiche, ma anche delle grandi responsabilità». Così il ministro del turismo Massimo Garavaglia ha sottolineato l’importante tematica del dovere e del potere di agire dei primi cittadini delle aree costiere, intervenendo per la prima volta ai lavori del G20 Spiagge, il summit tra le più importanti località turistiche balneari d’Italia, tenutosi ieri e oggi a Riccione per la quinta edizione.

Le problematiche dei territori costieri riguardano principalmente il cosiddetto “effetto fisarmonica” che si riflette in maniera esponenziale sulla gestione del personale. «Partiamo dalle specificità: è chiaro che qualcosa va fatto e insieme porteremo avanti quel minimo di flessibilità che è necessaria», ha detto Garavaglia. «Tale flessibilità è fondamentale per dare servizi di qualità. Abbiamo un enorme patrimonio nel nostro paese ed è nostro dovere farlo crescere».

Si sono conclusi così i lavori del G20 delle spiagge italiane, il summit che accoglie i rappresenti delle destinazioni balneari della rete G20s, le più visitate in Italia con almeno un milione di presenze turistiche annuali. Un evento a cadenza annuale di ritrovo dei sindaci del network G20s che, quest’anno, ha deciso di aprire le proprie porte anche alle rappresentanze degli altri Comuni balneari italiani. Le due giornate di lavoro hanno aperto importanti discussioni sulla transizione ecologica, l’innovazione, la sicurezza e l’economia, inaugurate ieri da due panel tematici in cui si sono susseguiti come relatori amministratori pubblici, tecnici del turismo ed esponenti di tutte le associazioni di categoria, oltre che i sindacati legati all’industria del turismo balneare. La giornata conclusiva di oggi ha quindi ospitato il convegno nazionale annuale, che ha visto come capofila l’intervento del ministro del turismo Garavaglia.

«È nostro compito, come amministratori di città balneari, dare un’opportunità e creare le migliori condizioni possibili, a partire dal decoro urbano, dall’essere sempre all’avanguardia posizionando in alto l’immagine del brand cittadino, affinché l’imprenditore possa declinare il proprio prodotto nel modo migliore», commenta la sindaca di Riccione Renata Tosi al termine dei lavori. «A Riccione ci sono più realtà che fanno rete: un esempio sono i club di prodotto come i bike hotel, specializzati nei servizi per ciclisti, o il consorzio tra gli sport hotel che raggruppa oltre 100 alberghi. Questo significa anche plasmare il mercato del turismo in modo positivo».

«Per il 2022 l’estate ha prospettive positive – prosegue la sindaca – anche a vedere i numeri e dall’inizio della stagione che, dopo due anni, finalmente sarà a Pasqua. Il passo successivo per le città balneari oggi è dunque vedere riconosciute peculiarità che sono contributi economici e di future prospettive, come ha detto il ministro Garavaglia, per tutta l’Italia. Dopo queste due giornate di summit rimangono la ricchezza dell’incontro e del confronto, ma anche una bozza di disegno legge che l’avvocato Bruno Barel ci ha posto sul tavolo della discussione, che creerà immediati incontri tra i sindaci per poter veramente delineare quelli che sono gli input da condividere con il parlamento. Era la prima volta che il ministro era presente con noi al network e ha dato segno di grande praticità e vicinanza all’essere sindaco e all’essere insieme il prodotto più bello del mondo, cioè il nostro turismo».

Grande soddisfazione per i risultati della quinta edizione del summit è stata espressa dalla coordinatrice del network G20s Roberta Nesto, sindaca di Cavallino-Treporti: «Quello del riconoscimento dello status di città balneare è un tema importante e il ministro ha dato una grande apertura rispetto alla questione. Il risultato positivo di questo summit è proprio questo, ed è un grande tema perché noi vogliamo dare risposta ai nostri cittadini e ai nostri ospiti e lo possiamo fare grazie al riconoscimento di questo status, che ci permetterà di dare servizi e risposte ai nostri territori. Si tratta ora di avere adeguati strumenti».

Momento conclusivo del summit è stato il passaggio di consegne tra la sindaca di Riccione Renata Tosi e la vicesindaca del comune di Arzachena, sulla Costa Smeralda, Cristina Usai, che ospiterà la prossima edizione del summit G20 Spiagge. «Il summit ha sempre dato grandi opportunità di confronto alle città balneari», commenta Usai. «Ci aspettiamo l’arrivo a un risultato utile per il riconoscimento dello status di città balneari, perché abbiamo bisogno di queste risorse. Sarà per noi un onore ospitare tra un anno il summit. Ne siamo certamente felici e orgogliosi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Teo Romagnoli says:

    E del problema delle spiagge non se parlato?? Chiusi ad oltranza.. voglio vedere come squillato i telefoni di sindaci e amministratori.. il pallono del turismo siamo noi balneari..! .. Che lo capiscano bene prima di tutto i molto menzionati hotel ! Di hotel nell’ entroterra non c’è ne

  2. Mi chiedo come possano pensare i concessionari che le loro proteste possano avere ricadute significative sul comparto turistico così ben organizzato, a detta dei sindaci.

  3. Se ancora non vi è chiaro garavaglia di turismo non vi capisce un gran che anzi proprio nulla ma il dramma è che non ha gli attributi per difendere un comparto ora in difficoltà,lo ha dimostrato in consiglio dei ministri,ha lasciato che Draghi remasse contro ai balneari senza opporsi minimamente pur di rimanere legato alla poltrona mettendo in discussione l operato del suo predecessore Centinaio, il tutto sotto i baffi di salvini che ha fatto un passo indietro.vergogna.

  4. Antilobby says:

    ……… l’operato di Centinaio!!!!!! Se siete in questa situazione è anche colpa sua e della sua legge che sapeva già che era illegittima nel concedere una proroga a tutti indistintamente……. Avete perso una occasione nell’’ostacolare nel 2017 la riforma pizzolanti che era una base buona di partenza invece una parte di balneari e sindacati per mantenere lo status quo si sono opposti

  5. Bisogna mettere un ministro che sappia cosa vuol dire fare turismo.
    Poi possiamo discutere come trovare le soluzioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.