Attualità

“Fratelli d’Italia unico partito a votare contro gare concessioni balneari”

Il deputato Zucconi: "La maggioranza mette in ginocchio trentamila aziende"

«Fratelli d’Italia è stato l’unico partito che ha votato contro gli articoli 3, 4 e 5 del ddl concorrenza sui balneari». Lo rivendica il deputato Riccardo Zucconi, capogruppo in commissione Attività produttive della Camera, in seguito al voto di ieri che ha visto l’approvazione del disegno di legge contenente il riordino delle concessioni demaniali marittime con le gare da istituire entro il 2024.

«Fratelli d’Italia contesta fortemente l’articolo 3 perché si basa su presupposti falsi e su sentenze del Consiglio di Stato che, deliberando su questa materia, ha debordato le proprie funzioni», prosegue Zucconi.

«Con l’approvazione dell’articolo 3 e seguenti del ddl concorrenza, la maggioranza mette in ginocchio più di trentamila aziende balneari, recando un danno irreparabile al sistema economico italiano», conclude il deputato di Fratelli d’Italia. «Il Pnrr non cita mai la questione balneare come impeditiva per l’accesso ai fondi. Basta con questa menzogna».

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  1. Lorenzo Pinto says:

    L’atteggiamento di Fratelli d’Italia è di un’ipocrisia veramente intollerabile.
    Sanno benissimo, come tutti gli altri partiti, anche quelli contrari alle gare, che queste ultime sono inevitabili, piaccia o meno.
    La Meloni infatti tace da tempo, e manda avanti scagnozzi senza alcun peso politico come questo ridicolo Zucconi, a ribadire che il danno è ormai “IRREPARABILE”.

    È il trionfo della furbizia: stare all’opposizione, anziché lottare all’interno di un governo, è GRATIS.
    Non si fa nessuno sforzo, e come dimostrano i sondaggi, il premio è assicurato: gli italiani pecoroni, balneari compresi, correranno a votare in massa questa specie di “donna forte” in realtà chiaramente inadeguata al ruolo di guida del Paese, nella vana speranza che possa contrastare regole, eque o meno, che valgono per tutti i Paesi membri, e soprattutto per quelli più deboli e costretti ad onorare un debito pubblico mostruoso come l’Italia.
    E quel che è più eloquente: ha già dichiarato per principio la sua TOTALE fedeltà non solo alle Istituzioni Europee, ma anche agli Stati Uniti, che continuano ad alimentare con armi e sanzioni controproducenti questa assurda guerra, che sta portando alla rovina l’economia dell’Eurozona e gli equilibri mondiali.
    E sta arricchendo quel macellaio di Putin, che ormai gioca con noi come un gatto con il topo in gabbia.

    Se Draghi era un “vile affarista”, perché lo era, con la Meloni stiamo letteralmente cadendo dalla padella nella brace viva. Se ne accorgeranno molto presto gli italiani, balneari compresi, e sarà un amaro risveglio.
    Good night, and good luck.

  2. Nikolaus Suck says:

    Capirai. “Votare contro” è facile e non costa niente, specie dall’opposizione. Fare qualcosa è molto più difficile, e non a caso Zucconi & Co hanno già messo le mani avanti. Auguri.

  3. Ovviamente un governo decaduto, in piedi unicamente per gli affari correnti, considera “ordinario” portare a termine il disegno tombale per le 30000 aziende balneari! Fate vobis

    • Nikolaus Suck says:

      Il Governo non c’entra niente, era calendarizzato dalla Camera quindi dal Parlamento, che lo aveva all’ordine del giorno dei lavori e si è limitato a seguire quest’ultimo. E la legge annuale sulla concorrenza in effetti è ordinaria amministrazione. Facciamo nobis.

      • A Suck so benissimo la differenza tra Governo e Parlamento non ho bisogno delle sue lezioni, per quanto concerne la volontà del Parlamento per la nostra questione questa è stata prevaricata e imposta dal signor Draghi con minacce di dimissioni dello scorso mese di maggio. Adesso che si è dimesso tocca lo stesso subire la sua rotta. Mettere sul piatto i finanziamenti europei in cambio dell’applicazione della Bolkestein è stato un giochetto pulito pulito

        • Nikolaus Suck says:

          Se sa la differenza lo dimostri e non scriva sciocchezze sbagliate. Il resto della risposta è debole e contraddittoria. Se la linea è stata imposta con la minaccia di dimissioni, una volta che tali dimissioni ci sono state non si capisce perché “tocca lo stesso subire la sua rotta”, la Camera poteva benissimo stralciare, ricalendarizzare, modificare, accogliere emendamenti, etc., sia Prima che dopo. La verità è che non è vero niente, il ddl è stato solo proposto, dopodiché le Camere, entrambe le Camere, hanno discusso in Commissione e votato in aula, liberamente, anche dopo le dimissioni, a larghissima maggioranza e senza nemmeno bisogno del voto di fiducia.

          • A risukke ma mi faccia il piacere! Ho una laurea anch’io e so cosa sono il governo, la camera e il senato, il potere legislativo quello esecutivo ma a lei non devo proprio dimostrare nulla! Se magari ogni tanto la smettese di fare lezione in questa tribuna perderebbe troppo della sua autostima? Forse da bambino qualche bagnino le ha distrutto il castello di sabbia o l’ha sgridata per una buca troppo profonda??? Oppure ci motivi lei tutto questo fervore anti balneari perché si può benissimo essere pro aste o mettere in discussione tutto il sistema, ma la sua presenza costante e ormai pluriennale in questa sede ha sicuramente rotto!

          • caro suck, forse finiscono allo stesso modo ma credo che tu ed io guardiamo un film diverso.
            Se tutto é chiaro perfetto e cristallino, é chiaro anche che non serve ne parlamento ne senato.
            basta un leader.
            É esattamente quello che ha detto l’ altra sera Veltroni, se servono personaggi non eletti, se si sviliscono i ruoli delle camere, e da varie legislature, almeno il pudore di non parlare di democrazia.
            E i teatrini di Tar consiglio di stato
            Antitrust, voti di fiducia e compagnia cantando, sostituendo una politica latitante,,lo dimostrano.

            • Buongiorno, non faccio certo l’Avvocato di Suck (sarebbe da ridere), ma il vostro nervosismo incostituzionale è fastidioso e stucchevole.
              Avere una laurea non serve a nulla se non si scrivono cose precise e ben ponderate. Così ostentata la laurea è solo un foglio di carta… anche il Trotta ne aveva una.
              Suck non fa lezione, ma presta la sua competenza per puro spirito di confronto, visto che non viene pagato, e visto che alcune delle sue “consulenze” gratuite sono di grandissima utilità anche per i balneari (quelli che capiscono l’utilità di leggere con attenzione ciò che c’è scritto). Il sarcasmo di Jesuismoi è semplicemente infantile, ma probabilmente è il frutto di qualche suo problema di autostima.
              Quanto a max che coglie incredibili conclusioni campate per aria… che dire?
              Si potrebbe fare una lezioncina sul fatto che il Governo è espressione del Parlamento e che il Parlamento lo tiene in vita o ne sancisce la morte e che sui provvedimenti legislativi ha sempre l’ultima parola nel caso dei D.L., la prima parola nel caso dei D.Lgs. e l’unica parola nel caso delle Leggi. La carenza di democrazie non sta nello scegliere un Governo di non eletti, ma nel dire che quelli non sono in carica legittimamente.
              Quanto al TAR, il Consiglio di Stato e Antitrust sono a tutela di tutti i cittadini che, tolte le famose 30.000 che operano nel settore balneare, sono ben 25 milioni e 670 mila.
              Il teatrino, caro max, è quello di denigrare le istituzioni quando si toccano i privilegi e quello delle concessioni balneari, come quello dei taxi o delle farmacie è, ad oggi, un privilegio talmente evidente che quando verrà superato nessuno ne sentirà più il bisogno, così come oggi nessuno sente più il bisogno dell’unico operatore telefonico o di telefonia mobile, nessuno sente più il bisogno delle licenze per il commercio e dello sporco traffico che ci stava dietro.

            • Nikolaus Suck says:

              Ma quale leader? I deputati e senatori sono stati eletti o no? I deputati e senatori hanno votato e approvato il ddl concorrenza o no? Lo hanno fatto a larghissima maggioranza, o no? Lo hanno fatto senza (bisogno del) voto di fiducia, o no?
              ecco, questo conta. Il resto è fumo stantio.

  4. Pensa invece che io credevo che se avessero espresso la loro opinioni, mandando magari in minoranza il parlamento , mettevano a rischio le loro poltrone e il vitalizio .
    Menomale che l alta politica Suck la capisce ,
    io no .Ma io mene vanto!!!

    • Nikolaus Suck says:

      E credevi male. Le poltrone e il vitalizio sono e sono state garantite dal momento della fissazione della data delle elezioni al 25 settembre. Da tale momento in poi, nessun voto avrebbe cambiato o messo a rischio nulla. E la Camera ha pure votato a governo già dimesso. Con soli 41 voti contrari. Fatti una domanda e datti una risposta.

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