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Fiba Sicilia si rinnova e lotta contro la Regione

L'accusa dei nuovi dirigenti Firullo e Cilano: "Gli sconsiderati provvedimenti di giunta stanno scoraggiando il lavoro dei balneari"

Confesercenti Fiba (Federazione Italiana Imprese Balneari) Sicilia, riunitasi venerdì 11 maggio 2012, ha rinnovato il proprio gruppo di coordinamento regionale. L’imprenditore Alessandro Cilano, gestore dello stabilimento balneare di Mondello "l’Ombelico del Mondo", e Antonello Firullo, gestore dello stabilimento la Capannina di Ragusa, sono stati nominati referenti, nell’attesa che si provveda alla convocazione dell’Assemblea per l’elezione degli organismi della categoria. I componenti del gruppo di coordinamento: Valentina Grasso (TP), Raffaele Di Grano (SR), Alessandro Cilano (PA), Antonello Firullo (RG) Santino Morabito (ME), Michele Spallino (PA), Salvatore Basile (PA).

"È impensabile immaginare lo sviluppo turistico della nostra Regione – afferma il direttore regionale Salvatore Curatolo – senza adeguate politiche di valorizzazione delle aree costiere e di sostegno agli operatori del settore. In Sicilia ancora manca una programmazione complessiva che sappia mettere a sistema i vari momenti del turismo sapendo investire sui punti di forza e su settori come quello balneare che in altre regioni, anche in assenza di un patrimonio naturale come il nostro, genera importanti opportunità di business".

"Due i temi su cui la categoria concentrerà, in questa prima fase, il proprio impegno", afferma Salvo Basile, coordinatore regionale Macro Area Turismo. "Il primo riguarda gli sviluppi della legge 25 del 2010 con la quale è stato abrogato il comma 2 dell’art 37 del codice della navigazione. Una misura che espone l’intero settore al problema dell’instabilità economica delle proprie attività, in quanto non potendo più godere del diritto di insistenza, il gestore non potrà più contare sul rinnovo automatico delle concessioni alla loro scadenza, ma a partire dal 1 gennaio 2016 dovrà concorrere a un bando pubblico. Il secondo tema riguarda il recente provvedimento inserito nella finanziaria del 2012 che prevede l’abrogazione dell’art 2 della Legge regionale 15 del 2005 attraverso il quale di fatto viene negata la possibilità di mantenere tutto l’anno le strutture assentite in concessione demaniale che nel corso del periodo estivo venivano utilizzate per le attività complementari alla balneazione. Tale sconsiderata norma appare confliggere con l’art 27 della legge 28 del 1999 che consente a tutti gli operatori balneari di "poter continuare le propria attività commerciale oltre il periodo estivo con le stesse autorizzazioni in possesso". Un vero controsenso: da un lato viene consentito agli operatori di usufruire delle autorizzazioni in possesso, dall’altro gli viene chiesto di smontare le opere attraverso le quali poter esercitare ciò per cui sono stati autorizzati".

"Tutto ciò produrrà – afferma Antonello Firullo -, oltre che un grave danno economico per il comparto, una forte perdita di posti di lavoro generati da tutti coloro che non riusciranno a ottenere le concessioni e le autorizzazioni per reinstallare le strutture anche per il periodo invernale, soprattutto per quanto attiene i settori dell’intrattenimento e della ristorazione. Ma ad essere maggiormente penalizzata sarà la nostra offerta turistica locale. Difatti la Sicilia, godendo di un clima favorevole alla fruizione del nostro litorale anche nei mesi da ottobre ad aprile, si troverà incapace di proporre un prodotto turistico con servizi adeguati, degni di un territorio insulare a forte vocazione turistica in cui le nostre amministrazioni e la politica dovrebbero creare le condizioni per valorizzare una delle risorse più importanti della nostra Regione, le aree costiere e non scoraggiare, cosi come di fatto accade, gli imprenditori a investire nella nostra terra".

I lavori sono stati chiusi dal vicepresidente nazionale Fiba Vincenzo Farina, il quale ha ribadito l’importanza dell’associazionismo quale strumento attraverso il quale esprimere le esigenze del territorio e tradurle in proposte politiche. "Occorre da parte degli operatori del settore – sottolinea Farina – fare un passo avanti e ragionare non più come concessionari ma come imprenditori turistici. La funzione svolta dalle imprese balneari sul sistema costiero è strategica, tanto in termini di ricadute occupazionali quanto sul piano dei servizi di spiaggia offerti, elementi fondamentali per qualificare i territori come turistici. Per tale ragione l’auspicio è che la Regione Sicilia possa in tempi brevissimi rivedere le proprie proposte normative inserite nell’ultima finanziaria, per consentire agli imprenditori turistico balneari di svolgere la propria attività anche tutto l’anno, differenziando i servizi legati alla balneazione, e migliorando la fruizione del litorale".

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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