Attualità

Fake news su Mondo Balneare, riportiamo la verità

Nel corso della diretta della scorsa settimana “Mondo Balneare risponde”, un lettore ci ha fatto presente che in alcune chat di balneari starebbe circolando un documento falso in merito a un bonifico di 4000 euro effettuato da una nota associazione di categoria a favore della nostra rivista. Si tratta di una grave diffamazione davanti alla quale non intendiamo restare in silenzio. Questo presunto bonifico è una notizia del tutto falsa, e altrettanto false sono le chiacchiere di chi accusa la nostra rivista di essere corrotta o collusa con alcune sigle sindacali o fazioni politiche. A chi ha creduto a queste fake news, e in generale a tutti i nostri lettori, chiediamo la pazienza di leggere questo articolo fino in fondo, in quanto contiene delle importanti precisazioni.

Mondo Balneare è una rivista obiettiva, indipendente e super partes, che ha il ruolo terzo di informare e che nel farlo, da quando è nata nel 2009, ha sempre reso note tutte le posizioni politiche e sindacali sul tema delle concessioni balneari, con l’unico scopo di aggiornare gli operatori del settore e di renderli consapevoli di tutto ciò che li riguarda – comprese le notizie negative, che purtroppo accadrebbero anche se non le scrivessimo. Crediamo che informare in maniera completa e corretta possa aiutare i balneari, che si trovano da tredici anni in balia di una vicenda confusa e complessa, nella quale spesso la disinformazione e l’inconsapevolezza hanno preso il sopravvento e hanno contribuito a peggiorare la situazione. Al contrario, se sulla nostra rivista dessimo conto solo delle posizioni a favore della categoria, ciò significherebbe illudere i lettori e fingere che tutto va bene, mentre in realtà la situazione delle concessioni continua a essere preoccupante, almeno finché il governo non interverrà con atti concreti.

Purtroppo in Italia siamo abituati a un modo di fare giornalismo fazioso e partigiano, nel quale le notizie si mischiano spesso alle opinioni e agli interessi di parte. In questo scenario, chi fa un lavoro di informazione più obiettivo appare come un’anomalia, mentre invece dovrebbe la regola e non l’eccezione. Per questo, ci troviamo costretti a precisare alcuni aspetti del nostro lavoro che forse non sono chiari a chi in questi giorni sta credendo a certe diffamazioni.

  • Mondo Balneare collabora con quasi tutte le associazioni nazionali e riconosciute dei balneari, che rappresentano il 99% degli imprenditori del settore. Nella sezione “Sindacati e associazioni balneari” del nostro portale sono raccolti i comunicati di ogni sigla. Le associazioni che mancano da quella sezione, e che rappresentano il restante 1% dei balneari, sono assenti per loro esplicita richiesta e non per nostra volontà.
  • Mondo Balneare pubblica tutti i comunicati che riceve dalle associazioni di categoria, senza fare distinzioni né preferenze. Se un’associazione invia un maggiore numero di comunicati rispetto a un’altra, sulla nostra rivista appariranno di conseguenza. Ma ciò non significa che la nostra testata sia schierata a favore di un sindacato piuttosto che di un altro; né che abbia interessi a mettere più in mostra un’associazione a discapito di un’altra né tantomeno che sia retribuita in segreto o “a libro paga” per farlo. Proprio grazie al nostro lavoro obiettivo, abbiamo costruito ottimi rapporti con tutte le sigle di settore con cui collaboriamo e manteniamo per tutte lo stesso trattamento, ovvero pubblicando tutto ciò che riceviamo dai loro uffici stampa.
  • Mondo Balneare non è a favore delle gare delle concessioni balneari. Si tratta di un’altra falsità diffusa dagli stessi soggetti che stanno diffamando la nostra rivista, al solo scopo di screditarci. In tredici anni di lavoro, abbiamo pubblicato oltre seimila articoli in materia di concessioni balneari, e in nessuno di questi si può trovare una frase attribuibile alla nostra redazione che faccia intendere di essere a favore delle gare. Per chi ha la voglia e il tempo di verificare, è a disposizione il nostro archivio che raccoglie tutti gli articoli pubblicati dal 2009 a oggi su Mondo Balneare, in ordine cronologico inverso. Altrimenti, ci può credere sulla parola.
  • Se la nostra rivista tifasse davvero per le gare, come qualcuno crede, allora non pubblicheremmo tutti i comunicati di chi sta lottando contro le gare. Invece, molto di frequente su Mondo Balneare è possibile leggere dichiarazioni di esponenti politici e sindacali che si schierano contro la Bolkestein e le gare delle concessioni balneari.
  • Pubblicare una notizia non significa essere d’accordo con essa. A novembre 2021 la situazione delle concessioni balneari ha iniziato a precipitare, prima con la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga al 2033 e poi con la legge sulla concorrenza approvata dal governo Draghi che ha imposto di riassegnare le concessioni entro il 2023 tramite gare pubbliche. Da allora, su Mondo Balneare si è purtroppo intensificata la presenza di notizie percepite come negative dagli imprenditori del settore. In base a questo, in qualche lettore ha fatto presa l’errata credenza che la nostra rivista fosse favorevole rispetto a ciò che stava succedendo. In realtà ci siamo limitati come sempre a fare il nostro lavoro, ovvero quello di informare in maniera obiettiva e corretta sui fatti. Se le gare sono ormai state imposte da una sentenza e una legge approvata dal parlamento, il nostro compito come rivista è parlarne anziché fare finta di nulla o, peggio, indurre false speranze.
  • Mondo Balneare è una rivista e non un sindacato, perciò non abbiamo il ruolo di portare avanti trattative né di partecipare ai negoziati politici. Purtuttavia, a dimostrare che siamo una rivista di settore che fa gli interessi della categoria, non sono mai mancati gli editoriali e gli articoli di opinione che hanno sempre difeso l’immagine e i diritti degli attuali imprenditori balneari (a titolo di esempio, riportiamo uno dei più recenti: “Dove serve eccellenza, ci sono i balneari: per questo non possono esserci gare indiscriminate“). Pertanto – lo ripetiamo – chi afferma che Mondo Balneare è a favore delle gare dice il falso. Analogamente, nessun balneare sarà contento di affrontare le evidenze pubbliche, ma tanti si sono nel frattempo rassegnati e attrezzati per superarle. Ciò tuttavia non significa che siano d’accordo nel farle.
  • Chi diffama Mondo Balneare senza diritto di replica compie un gesto scorretto, incivile e irrispettoso. Nella nostra redazione abbiamo sempre accettato le critiche, facendone tesoro per cercare sempre di migliorare. Inoltre abbiamo sempre rispettato ogni opinione e risposto nel merito ogni volta che ci si è presentata l’occasione, con un atteggiamento di trasparenza e di apertura al dialogo e al confronto. Purtroppo, invece, in alcune chat di balneari di cui ci arrivano segnalazioni, diversi soggetti scrivono pesanti insulti personali e diffondono false credenze allo scopo di screditare il nostro lavoro, senza che noi diretti interessati abbiamo la possibilità di rispondere. Tali gesti, oltre a qualificare il livello di inciviltà e di cattiveria di queste persone, rappresentano gravi diffamazioni che negli ultimi giorni hanno passato il segno, e rispetto alle quali intendiamo procedere con tutti i mezzi del caso. Inoltre, segnaliamo che in alcuni gruppi social dove vengono diffuse ripetutamente fake news e diffamazioni, abbiamo tentato di rispondere ad alcuni commenti che offendevano e diffondevano informazioni false sulla nostra rivista, ma l’amministratore del gruppo non ha approvato i nostri commenti, negandoci così il diritto di replica: anche in questo caso siamo davanti a un gesto scorretto, che ci fa temere la collusione di chi amministra questi gruppi con l’interesse a screditare il nostro lavoro e a non concedere un contraddittorio alle proprie idee.

In questo momento difficile, alcuni balneari sono comprensibilmente esausti e portati a sfogare la propria rabbia contro gli obiettivi più facili, come la politica e i sindacati. Ma Mondo Balneare non è il nemico da attaccare; anzi siamo sempre stati al fianco della categoria, informandola con costanza e obiettività. Perciò ci rivolgiamo soprattutto a chi frequenta le chat in cui volano gli insulti gratuiti: tutte le opinioni sono legittime, mentre le diffamazioni e le menzogne sono delle scorrettezze violente e inaccettabili, oltre che reati perseguibili a norma di legge. Pur sapendo che la maggior parte dei nostri 300.000 lettori mensili ci stima e ci apprezza, nessuno sarebbe felice di venire a conoscere delle gravi falsità che compromettono la propria reputazione, per quanto queste falsità abbiano fatto presa solo su meno dell’1% della categoria. Nonostante ciò, intendiamo agire nei confronti di questo manipolo di persone scorrette e aggressive che sta compromettendo la nostra immagine con argomenti falsi e diffamatori.

In alcune chat in cui vengono diffuse tali menzogne, oltretutto, ci sono alcuni soggetti poco raccomandabili che stanno millantando interlocuzioni col governo in realtà inesistenti e si stanno prendendo meriti sugli “step” in corso che non sono affatto dovuti a loro. Invitiamo perciò i balneari a prestare la massima attenzione e a verificare sempre le notizie con più fonti. In particolare, davanti a chi parla di interlocuzioni con generici “membri di governo”, invitiamo a chiedere sempre di fare i nomi e i cognomi, in modo da poter verificare di persona se si tratta della verità. Se questi nomi non arriveranno, magari nascondendosi dietro le scuse di dover mantenere il segreto, allora sarà probabile di trovarsi davanti a delle menzogne, portate avanti per confondere la categoria e fomentare l’odio per degli scopi che non hanno nulla a che fare con la tutela delle imprese balneari. Non è un caso se questi soggetti siano gli stessi che consentono le diffamazioni contro la nostra rivista senza concedere il diritto di replica, allo scopo di far perdere credibilità a chi fa vera informazione, e avere così campo libero per diffondere false credenze.

Questo sarà il nostro ultimo intervento pubblico su questo tema. I balneari stanno affrontando un momento molto delicato e il nostro dovere principale è informarli in maniera autentica e completa, perciò non perderemo altro tempo per chiarire ciò che riteniamo di avere già adeguatamente spiegato in questo articolo. Ma a certe persone che stanno diffondendo diffamazioni e cattiverie su una rivista che ha sempre lavorato in modo onesto e trasparente, una risposta pubblica era doverosa. Per il resto, ricordiamo sempre che per ogni balneare che urla contro (e che è sempre libero di ignorarci anziché insultarci, se davvero non gli piace ciò che scriviamo), ce ne sono altri cento più civili e consapevoli di ciò che sta succedendo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Massimo Guerra says:

    A riguardo posso solo dire che non è vero che non sappiamo i nomi, i nomi li conosciamo e sono persone altamente affidabili non chiedono soldi per ciò che fanno, se volete posso fare da intermediario per vedere di stabilire una data precisa per un incontro anche presso la vostra sede

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.