Vacanze al mare

Esperienze attive, natura e ristorazione di qualità: le nuove tendenze delle spiagge italiane

Gli stabilimenti balneari sono sempre più una base per vacanze diversificate, ma senza perdere d'occhio il comfort

Movimento all’aria aperta, esperienze attive e sport da affiancare a lettino, ombrellone e tintarella, per un nuovo modo di vivere la vacanza che da statica si fa dinamica, e che si diversifica anche trasferendosi in acqua e sull’acqua. Il tutto in uno stabilimento balneare sempre più “green”, che tende ad abbandonare le architetture in cemento a favore di strutture leggere in legno e stoffa, e che è sempre più attento all’offerta enogastronomica di qualità. Sono le tendenze degli stabilimenti balneari per le prossime stagioni secondo l’osservatorio di Mondo Balneare, portale di riferimento in Italia per il turismo balneare e per tutto ciò che riguarda la spiaggia.

Vacanza attiva, ma con tutti i comfort

Come evidenzia il report di Mondo Balneare sulle tendenze dell’estate 2023, «la vacanza sta diventando sempre più dinamica e attiva: oggi per il turista lo stabilimento balneare è la base di partenza per fare escursioni nella natura, visitare i borghi dell’entroterra, praticare sport e fare gite in barca. Per questo, per un territorio turistico costiero è sempre più importante saper offrire esperienze diversificate». In questo senso vanno, per esempio, i tanti alloggi galleggianti sull’acqua che stanno spuntando in molte località balneari, così come le app per noleggiare barche anche per un solo giorno, con o senza skipper, e gli ormai intramontabili giochi gonfiabili in mare.

Ma le ferie in spiaggia significano comunque anche relax, e per questo lo stabilimento balneare è anche il luogo in cui alternare, ai giorni di vacanza attiva, quelli in cui crogiolarsi al sole. Per questo, prosegue il report di Mondo Balneare, «per i lidi è sempre più importante saper coccolare il cliente ancora più di prima: la postazione dell’ombrellone è più apprezzata dal turista quando è accessoriata con ogni comfort, dalla cassaforte per ombrellone col cavo per ricaricare lo smartphone tenendolo al sicuro, fino ai materassoni per lettini e la possibilità di ordinare un drink senza spostarsi dalla propria sdraio».

Ristorazione leggera e di qualità

Non va poi dimenticata l’importanza di un’adeguata offerta enogastronomica: chi frequenta la spiaggia non si accontenta più del semplice panino o dell’insalata a pranzo, ma preferisce una ristorazione leggera e di qualità, con piatti preparati espresso e possibilmente con materie prime fresche di stagione e provenienti dal territorio. In questo senso, informa il report di Mondo Balneare, gli ingredienti estivi più amati nei ristoranti sulla spiaggia quest’anno saranno l’anguria (35%), gli scampi e le vongole veraci (25%) e le pesche nettarine (15%); mentre per quanto riguarda la tipologia di cibo preferito dai clienti degli stabilimenti balneari, non sorprende la vittoria del pesce (42%), seguito dalla cucina mediterranea (14%) e regionale italiana (13%). I piatti più ordinati al ristorante nella stagione saranno prevalentemente di mare: frittura, crudi e grigliate miste, ma anche insalate di mare e primi come spaghetti alle vongole, linguine ai ricci o risotto ai crostacei. Evergreen è sempre la pizza, apprezzata anche quando si mangia al mare.

Negli stabilimenti balneari italiani sta poi prendendo sempre più piede la cosiddetta “seconda colazione”, ovvero lo spuntino di metà mattina che molti si concedono fra le 10 e le 11. Non si tratta del veloce cornetto con caffè e cappuccino che si prende fra le 7.30 e le 9, bensì di una pausa extra che ha consumi e aspettative del tutto diversi da parte dei clienti, e che per gli stabilimenti balneari è molto importante saper offrire con attenzione alla materia prima (in particolare il caffè) e con un menù variegato e concentrato soprattutto sull’offerta salata, in particolare con i panini sfiziosi come l’avocado toast, e con le bevande alternative come gli estratti vegetali a base di frutta esotica. Per gli stabilimenti balneari più innovativi, specializzarsi nella seconda colazione significa poter aumentare la propria clientela (e quindi il fatturato), sfruttando il fatto che d’estate offrire uno spuntino mentre si respira l’aria di mare è un vantaggio competitivo esclusivo e insostituibile.

Addio cemento: lo stabilimento balneare contemporaneo è di legno, corda e stoffe

Fondamentale è infine l’aspetto estetico della spiaggia, ovvero quello che riguarda le architetture e gli arredi, necessari a creare uno spazio rilassante e accogliente. In questo senso, gli stabilimenti balneari più innovativi stanno cercando di rinnovarsi con dei restyling animati dalla volontà di adeguare gli spazi alle nuove esigenze contemporanee, come sottolinea l’architetto Alessandro Lombardini dello studio Beach Design: «Le costruzioni balneari in passato venivano erette in muratura e cemento per resistere agli agenti atmosferici, ma con l’avvento dell’evoluzione tecnica, quanto valeva negli anni addietro non vale più oggi. Anzi, la modernità ci sta avvertendo sempre più chiaramente di voler tornare a un maggiore contatto con la natura, ovvero a materiali come legno, corda e stoffe; a una precarietà che si riallaccia alle architetture effimere, scenografiche e che collaborino a enfatizzare, se possibile, il meraviglioso panorama naturale della spiaggia».

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