Ambiente

”Erosione costiera, un problema da affrontare a lungo termine”

Oggi al convegno di Mondo Balneare si è fatto il punto sull'emergenza ambientale a livello nazionale, coinvolgendo tutti i soggetti interessati.

CARRARA – «Il 42% delle spiagge italiane è in erosione e i balneari non dovrebbero pensare a quante file di ombrelloni riusciranno a piantare il prossimo anno, bensì a quante file potranno mettere i loro figli. Si tratta infatti di un problema da affrontare con una visione a lungo termine, altrimenti le onde distruggeranno tutto». Così Enzo Pranzini, docente dell’Università di Firenze e stimato esperto in materia, ha introdotto il convegno sull’erosione costiera organizzato oggi da Mondo Balneare alla fiera Balnearia. L’appuntamento, il primo di un ciclo di incontri su questo tema, ha messo intorno allo stesso tavolo scienziati, architetti, giuristi, ingegneri e associazioni di categoria al fine di ragionare sulle strategie da affrontare tutti insieme per tentare di arginare questo fenomeno, che minaccia la scomparsa delle coste italiane e con esse dell’intero comparto turistico balneare. Se ne tornerà a parlare sabato 2 marzo alle ore 10.30 al Pala De Andrè di Ravenna.

Qui di seguito il nostro servizio sul convegno, con una sintesi dei vari interventi.

«Il difetto dell’Italia è che si lavora sempre in emergenza – ha detto Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – mentre sull’erosione occorre lavorare sulla prevenzione e sull’adattamento globale. In questo quadro di cambiamento, gli operatori balneari devono lavorare insieme per attrezzarsi all’innalzamento dei mari con flessibilità».

Ha aggiunto il geologo Luca Sbrilli: «L’evento maroso verificatosi lo scorso 29 e 30 ottobre è stato così violento come non accadeva da 325 anni, andando a compromettere l’intera fascia costiera tirrenica, tanto che le successive mareggiate, anche se più lievi, sono riuscite a penetrare sulla spiaggia con più facilità. Sull’erosione costiera non ci sono soluzioni standard, bensì interventi mirati su ogni località. E in generale bisogna cambiare mentalità, passando dall’abitudine degli interventi straordinari a quella dei lavori ordinari di tutela della costa».

Al convegno sono intervenuti anche l’architetto Cristian Gori, che ha parlato di come ripensare le località costiere dal punto di vista urbanistico alla luce dell’incessante innalzamento dei mari; l’avvocato Luigi Roma, che ha illustrato ai balneari come ottenere la riduzione del 50% sul proprio canone in caso di erosione; i tecnici della Regione Toscana Francesca Del Tredici e Gianfranco Boninsegni che hanno presentato le strategie messe in campo nelle ultime settimane per la difesa della costa; i rappresentanti nazionali delle associazioni di categoria Antonio Capacchione (Sib-Confcommercio), Antonio Cecoro (Federbalneari), Maurizio Rustignoli (Fiba-Confesercenti), Cristiano Tomei (Cna Balneatori).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avatar

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale di riferimento per il settore turistico balneare.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *