Attualità

Dopo i beach party, Jovanotti avvia la pulizia delle spiagge

Ha preso il via lo scorso weekend "Ri-Party-Amo", l'iniziativa di greenwashing voluta dalla popstar

Finite le accese polemiche contro i Jova Beach Party, Lorenzo Cherubini ha chiamato a raccolta i fan per pulire le spiagge italiane dai rifiuti. L’iniziativa si chiama “Ri-Party-Amo” ed era stata già annunciata lo scorso maggio come azione concreta che avrebbe affiancato il tour di mega-concerti di Jovanotti lungo i litorali italiani. In sostanza, la popstar ha raccolto tre milioni di euro tramite crowdfunding e coinvolto mille volontari (dunque senza metterci un euro di tasca propria, nonostante coi guadagni dei biglietti avrebbe potuto destinarvi almeno una parte) per far ripulire circa un milione di metri quadrati di litorali in cinque località della nostra penisola, in collaborazione con WWF e Intesa San Paolo. Un’iniziativa che puzza un po’ di greenwashing – nonostante Jovanotti abbia fatto sapere in maniera poco elegante di non gradire questa parola – ma che indubbiamente ha la sua utilità nel rimuovere i tanti rifiuti abbandonati sulle spiagge libere. Anche se non potranno rimediare ai danni ambientali provocati dalle ruspe e alle decine di migliaia di persone che hanno distrutto la flora e la fauna costiere per fare spazio ai suoi mega-concerti.

“Ri-Party-Amo” è un’iniziativa declinata in tre macroaree di intervento (“pulizie”, “rinaturazione” e “formazione”), «tutte con l’obiettivo di rendere i giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia», fanno sapere dall’organizzazione. Domenica scorsa i volontari (tra cui però non figurava Jovanotti) hanno raccolto migliaia di sacchi della spazzatura riempiti con rifiuti di vario genere raccolti sulle spiagge di Fiumicino, Molfetta, Policoro, Bacoli e Marina di Vecchiano. A causa del maltempo che si è abbattuto nel weekend in alcune zone d’Italia, sono state posticipate a data da destinarsi le azioni di pulizia dei fondali in programma a Torvaianica, Bisceglie e Rosignano Solvay.

Ma l’evento non si ferma qui: “Ri-Party-Amo” prevede infatti la pulizia di venti milioni di metri quadri spiagge, laghi, fiumi e fondali (il prossimo appuntamento sarà il 25 settembre, in occasione della Giornata mondiale dei Fiumi, a Rovigo, Torino e Sirmione) nonché la realizzazione di otto macro-azioni di ripristino degli habitat e l’organizzazione di otto incontri nelle università italiane e di un progetto didattico dedicato alle scuole primarie e secondarie, per un totale di circa 100.000 studenti coinvolti. Che si spera non abbocchino tutti alla retorica messa in campo da Jovanotti per dipingere di verde quella che è stata un’iniziativa privata di lucro a discapito di un ambiente pubblico naturale, e non certo una grande festa a favore dell’ambiente come ha tentato maldestramente di far credere la grande macchina comunicativa della popstar.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Articolo molto bello!
    “un’iniziativa privata di lucro a discapito di un ambiente pubblico naturale, e non certo una grande festa a favore dell’ambiente”: proprio così!
    Giovanotti non ci prenda in giro facendone una questione di danari – fossero suoi! neppure un euro ci ha messo!- che comunque non basterebbero per reintegrare
    lo stato anteriore dell’ecosistema!

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