È partito il “Salvatour 2026”, un ciclo di assemblee territoriali della Filcams-Cgil Emilia-Romagna rivolto ai marinai di salvataggio della costa romagnola. Il tour tocca quattro tappe da San Giuseppe di Comacchio fino a Rimini, coinvolgendo le strutture territoriali di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Al centro degli incontri i cambiamenti che interessano il settore: gli effetti della direttiva Bolkestein sul sistema delle concessioni balneari, l’organizzazione del servizio di salvataggio e le condizioni di lavoro in vista della stagione balneare 2026.
Dopo il primo appuntamento di ieri a San Giuseppe di Comacchio (Ferrara), si prosegue giovedì 26 marzo a Cesenatico (Forlì-Cesena), alle 17.30 presso la sede Coop Bagnini, poi martedì 31 marzo a Cervia (Ravenna), alle 17 nella sede Cgil, e si chiude giovedì 2 aprile a Rimini, alle 18, sempre in sede Cgil.
“L’iniziativa – osserva il sindacato – nasce dalla consapevolezza che il comparto del salvataggio sta attraversando una fase complessa di trasformazione, caratterizzata da cambiamenti normativi, organizzativi e occupazionali che richiedono risposte condivise e una rinnovata attenzione alla qualità del lavoro”. Per questo la Filcams vuole raccogliere esigenze, criticità e proposte, “nella convinzione che una maggiore qualità dell’offerta turistica non possa prescindere da una maggiore qualità del lavoro”. Il tutto anche alla luce della crescente competitività del turismo romagnolo, “sempre più chiamato a misurarsi su standard elevati non solo in termini di servizi, ma anche di condizioni occupazionali e professionalità”.
Per la Filcams una “gestione attenta e partecipata delle transizioni in atto, a partire dall’applicazione della direttiva Bolkestein, rappresenta un’occasione per rafforzare il sistema, tutelare l’occupazione e qualificare ulteriormente il servizio”. Durante le assemblee si parlerà, tra i vari argomenti, degli effetti della direttiva Bolkestein sul sistema delle concessioni balneari, l’organizzazione del servizio di salvataggio, la qualità delle condizioni lavorative. “Particolare attenzione sarà dedicata ai diritti, alle tutele e alla costruzione delle condizioni necessarie per affrontare al meglio la stagione balneare 2026, valorizzando il lavoro come elemento centrale per lo sviluppo sostenibile e competitivo del turismo lungo la costa romagnola”, precisa il sindacato.
Filcams Cgil Emilia-Romagna “ribadisce così il proprio impegno a fianco dei marinai di salvataggio, nella convinzione che solo attraverso il confronto, la partecipazione e il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori sia possibile rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro in un comparto strategico per il territorio. Il sindacato auspica inoltre un confronto costruttivo con istituzioni e imprese, finalizzato a individuare soluzioni condivise che garantiscano qualità del servizio, valorizzazione del lavoro e adeguate condizioni occupazionali lungo tutta la costa romagnola”.
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