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Dietrofront Toscana: niente aumenti sui canoni

Stralciata la proposta di passare l'addizionale regionale dal 25% al 100%. Il consiglio regionale ha inoltre approvato una mozione che chiede al governo 30 anni di periodo transitorio.

Cambio di rotta in Regione Toscana: la giunta capitanata da Enrico Rossi, oltre ad avere bloccato l’aumento dell’addizionale regionale sul canone, ha anche approvato una mozione che chiede 30 anni di periodo transitorio per le attuali imprese balneari, analogamente a quanto fatto nei giorni scorsi dalla Regione Liguria (vedi notizia).

Con la bozza della legge regionale di stabilità, la giunta della Toscana aveva proposto di incrementare l’addizionale regionale sul canone dall’attuale 25% al 100%: in pratica, gli imprenditori balneari si sarebbero trovati a pagare alla Regione una cifra equivalente al canone stesso. La decisione non è naturalmente andata giù ai balneari toscani, che si sono subito attivati per organizzare un presidio a Firenze e ottenere un colloquio con gli assessori al bilancio Vittorio Bugli e alle attività produttive Stefano Ciuoffo (vedi notizia). Ottenendo un risultato più che positivo: la giunta, infatti, ha annunciato ieri il dietrofront, stralciando la proposta di quadruplicare l’addizionale.

Dunque, nel 2016 non ci sarà alcun aumento dell’imposta regionale sui canoni demaniali marittimi in Toscana. Ad annunciarlo congiuntamente, e in seguito alla decisione presa con il presidente della Regione Enrico Rossi, sono stati gli stessi assessori Bugli e Ciuoffo che hanno riconvocato i rappresentanti dei balneari una settimana dopo il presidio. La decisione, come hanno spiegato i due assessori, è stata valutata in considerazione delle incertezze del quadro normativo nazionale che potrebbe prevedere un aumento del canone nazionale, sul quale viene calcolata l’imposta regionale, oltre che per le problematiche ancora aperte relativamente all’applicazione della direttiva Bolkestein.

Ma non è finita qui: nel corso dell’incontro gli interlocutori hanno infatti proseguito l’approfondimento delle problematiche derivanti dall’applicazione della Bolkestein, trovandosi infine d’accordo a sollecitare governo e parlamento circa la necessità di rivedere il quadro normativo del settore balneare. A questo proposito, è stata presentata proprio ieri una mozione che chiede garanzie per le attuali imprese balneari, approvata a maggioranza con l’astensione di Movimento 5 Stelle e Sì-Toscana a sinistra.

La mozione, presentata dalla Lega Nord nella seduta di ieri del consiglio regionale, chiede di “dare voce a una realtà tipica del territorio” che “non deve essere abbandonata”, ma che anzi ha “bisogno di certezze” per superare una situazione che potrebbe avere “ricadute economiche e ambientali”. In tema di concessioni demaniali la Toscana chiede dunque “garanzie per le attività familiari” e un “periodo transitorio non inferiore ai 30 anni”.

Il testo impegna inoltre la giunta ad attivarsi per “sollecitare la convocazione del tavolo di confronto tra governo ed enti locali” e per “varare in tempi brevi le nuove norme di riordino del demanio marittimo”.

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