Sardegna Sib-Confcommercio

Del Giudice (Sib Sardegna): “Stati generali primo passo per difesa collettiva balneari”

Il presidente regionale dell'associazione fa il punto in seguito alla partecipata assemblea di venerdì scorso a Cagliari

«Un evento molto partecipato da tutti i balneari sardi e non solo». È il commento del presidente regionale del Sib-Confcommercio Sardegna Claudio Del Giudice a margine degli stati generali dei balneari sardi organizzati lo scorso venerdì a Cagliari dalle principali associazioni di categoria. «Dopo la sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato – spiega Del Giudice – è necessaria una strategia sindacale e categoriale di ampio respiro e questo convegno rappresenta il primo passo in questa direzione».

«I principi contenuti nel dispositivo della sentenza stabiliscono un’aspettativa di vita, per le attuali piccole e micro imprese balneari, ridotto di dieci anni, dal 2033 al 2023», prosegue il presidente del Sib Sardegna. «Inoltre ci sono alcuni profili che presentano criticità per eccesso di potere giurisdizionale, in quanto il giudice, statuendo un termine perentorio, ha sconfinato nell’esercizio di potestà legislativa. Non solo: Palazzo Spada ha dichiarato la possibilità di disapplicazione da parte di qualsiasi funzionario amministrativo, e non esclusivamente del magistrato, di qualsiasi legge nazionale che a suo giudizio sia ritenuta in contrasto con una direttiva comunitaria, anche se quest’ultima non contiene una compiuta normativa di definizione: si tratta di una posizione non condivisa da molta parte della dottrina e giurisprudenza amministrativa. Diciamo quindi con forza ai balneari che non sono soli nelle azioni che il Sib, con il deciso appoggio di Fipe e Confcommercio, intraprenderà in tutte le sedi per ricorrere avverso le sentenze del Consiglio di Stato: la nostra categoria sarà infatti affiancata da tutti i commercianti che sono concessionari di area pubblica».

Agli stati generali hanno partecipato circa 500 imprenditori balneari sardi, di cui 425 aderenti al Sib. L’assessore regionale agli enti locali Quirico Sanna ha aperto i lavori con una dichiarazione di pieno sostegno alla balneazione sarda, a cui hanno fatto seguito gli interventi dei presidenti nazionali Sib, Fiba e Federbalneari e dei capigruppo regionali. Infine si sono succedute le esternazioni da remoto di Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Antonio Tajani (Forza Italia) e Umberto Buratti (Partito democratico).

Come ha giustamente ricordato Luca Telese, ottimo moderatore dell’evento, «è necessario raccontare un’altra verità» rispetto a quella dei media: la balneazione italiana ha infatti i volti delle famiglie degli imprenditori e dei collaboratori e non del capitale, ed è composta da un tessuto di piccole e micro imprese che la stessa legislazione eurounitaria tutela e valorizza, perché costituisce il vitale tessuto connettivo della società.

«La prima linea di azione del Sib saranno i ricorsi avverso queste sentenze del Consiglio di Stato davanti a tutte le sedi giudiziarie nazionali competenti, oltre che davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, con un pool di avvocati amministrativisti e demanialisti di alto profilo, per cui Confcommercio darà sostegno finanziario e per cui è stata lanciata una campagna di crowdfunding tra gli associati», conclude Del Giudice. «Il Sib ha in corso importanti interlocuzioni per la legge quadro di riforma del settore e siamo già da ora pronti a dare supporto agli associati per essere preparati alle eventuali evidenze pubbliche, attraverso l’acquisizione e il riconoscimento dei necessari requisiti. Infine, con l’assistenza per la costituzione di aggregazioni di imprese immetteremo resistenza e strutturazione al sistema balneare esistente e con la Commissione per il riconoscimento della insularità della Regione Sardegna avvieremo un percorso per la declinazione di questo principio nel nostro settore e nel quadro dell’ordinamento
eurounitario, in cui è tutelata la specificità regionale dei territori».

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. E’ partita la campagna per Continuare a spennare i soldini ai poveri iscritti dei balneari.

    In questo modo si fa vedere di stare dalla parte dei balneari,ma in realta’ si continua a determinare il Caos voluto da questi sindacati attraverso le azioni di lobby che hanno portato alla fasulla proroga al 2033, generando la piu totale incettezza

    E dall’ altro si prelevano pure i soldini dei balneari, che oltre al danno di questa scellerata azione sindacale che appunto sino ad oggi ha determinato il caos, subiscono pure la beffa di contribuire con proprio soldi a tale situazione.

  2. Caro Carlo cosa ci trovi di sbagliato a opporsi legittimamente ad una sentenza del CDS che a chiunque pare partorita da un poterenon assegnato a chi la emessa ?

  3. Il ricorso in cassazione avverso la sentenza del Consiglio di stati e’ ammessi solo in caso di difetto di giurisdizione,che nel caso di specie non ricorre.

    Quanto al ricorso alla corte europea dei diritti dell uomo, si scontra con la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha stabilito l illegittimità delle proroghe generalizzate.
    Il legittimo affidamenti puo’ essere invocato prima della pubblicazione della sentenza Teleaustria.

    Non si discute del diritto a proporre ricorso, ma della sua assoluta strumentalita’ per la causa dei balneari.

    Non fatevi spillare i soldini seguite persone serie

  4. I commenti dei balneari sono veramente folkroristici e troppo spesso oltremodo aggressivi, inviterei la redazione a intervenire perchè siamo ormai alle minacce non troppo velate.

  5. Balneari usurpatori del bene pubblico : la spiaggia e il sole appartengono a chiunque e devono tornar alla collettività.

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