Liguria

Corte dei conti indaga su danni erariali per rinnovo concessioni balneari

Accade in Liguria, dove le proroghe automatiche sono nel mirino della procura già da tempo

La Corte dei conti starebbe indagando sui presunti danni erariali provocati dal rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime in Liguria. A darne notizia è il Secolo XIX, con un approfondito articolo che dà conto della delicata situazione in cui si trovano i titolari degli stabilimenti balneari liguri: dopo le ripetute lettere della procura di Genova che hanno spinto la maggior parte delle amministrazioni comunali del territorio a non applicare l’estensione al 2033 disposta dalla legge 145/2018, l’indagine della Corte dei conti rappresenta un altro pericoloso campanello d’allarme.

La Corte dei conti avrebbe rilevato «una permeabilità sistematica a interessi di parte», cioè quelli dei balneari, invitando la procura ad aprire un’indagine per danno erariale. L’intento era già emerso nell’estate 2019: dopo il clamoroso sequestro dei Bagni Liggia di Genova, il presidente della sezione ligure della Corte dei conti Fabio Viola aveva rilasciato questa minacciosa dichiarazione ai microfoni di Telenord: «Se la procura riterrà che esistano, come la legislazione nazionale indurrebbe a ritenere, situazioni di danno erariale, avvierà istruttorie». Ora pare che la promessa sia stata mantenuta: l’indagine sarebbe stata avviata ufficialmente nei giorni scorsi, e le associazioni degli imprenditori balneari hanno già annunciato ricorsi al Tar.

Del caso ligure si sta interessando anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che già nei giorni scorsi aveva annunciato denunce contro il procuratore di Genova Francesco Cozzi. Interpellato dalla trasmissione Fuori Rotta, Gasparri ha sottolineato che «la norma italiana è vigente», informando di avere presentato un’interrogazione «chiedendo un’ispezione sulla procura di Genova che s’intromette su cose che non le competono, compiendo un abuso gigantesco e un’azione scorretta che spero venga stroncata».

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  1. Pure la corte dei conti! Quindi ricapitolando Commissione Europea ,TAR , Consiglio di Stato , Corte Costituzionale, AgCom, Anti Trust , Corte dei conti , dicono che si devono fare le gare ,contro l’unico tar Lecce che dice che è tutto apposto! No ma tranquilli il tar Lecce dice che tutto apposto……La via maestra sono le gare…….

    • avete votato per moltissimi anni per i ROSSI…i quali da bravi ladroni, vorrebbero appropriarsi delle spiagge, trasformate dagli attuali concessionari in fonti di reddito..!!!! i PAPPONI ROSSI..!!! ma non ci riusciranno…..

  2. Roberto Cherubini says:

    Occorrerebbe indagare sui danni erariali nel caso si facessero i bandi, in quanto i canoni esigibiki sarebbero assai minori a seguito dello smantelkamento delle facili rimozioni. Così è successo nello strampalato bando, qui a Roma.

  3. Danno erariale? Ma il canone rimarrebbe tabellare …in che modo si può configurare un danno erariale……ogni volte ho il sospetto che le associazioni procure ecc siano” consigliate” da lobby o logge o strani gruppi di investitori che sperano di razziare le attività balneari ..infine chi si aggiudicherà le prossime aste dopo quanti ANNI A LORO VOLTA ANDRANNO ALLE ASTE…….QUESTO È UN DATO FONDAMENTALE CHE NON CI È DATO SAPERE

  4. Pasquale Violante says:

    Premetto che non conosco i termini dell’indagine della Corte dei Conti, ma sulla base di quanto descritto e ponendo come base il canone tabellare che è uguale per tutti, dove si ravvisa il danno erariale?
    Non mi parlate del rialzo sul canone perché lo trovo una cosa uguale per tutti e particolarmente “pericolosa” per i soggetti che potrebbero avere tali disponibilità economiche.
    Fin quando il Governo non affronterà in modo definitivo la materia, permarrà sempre un quadro di incertezza, nel quale sguazzeranno imprenditori e politici di bassa lega…

  5. Ma come si fa ad attribuire danno erariale a chi ha adempiuto ad una disposizione di legge, tutt’ora in vigore?
    Qualche esperto in materia, può spiegare x piacere???

  6. david lucii says:

    Non ci vuole un genio per capire che il danno erariale consiste nel NON voler valorizzare la concessione con una gara. MACCHETELODICOAFARE.

  7. Lasciate perdere il danno erariale, conservate le energie per dimostrare la legittimità del vostro lavoro e di quello delle vostre famiglie che improvvisamente potrebbero trovarsi in mezzo ad una strada per principi europei che valgono solo per alcuni e non per altri. Mi fa ridere e mi fa pena come alcuni concittadini preferirebbero che il proprio paese arrivi all’auto implosione. Vorrei vedere loro in mezzo ad una strada. L’Europa ha cambiato in pochi mesi tanti dogmi si è passati dall’austerità al spendete il più possibile. Ma come ? Prima fate morire di fame la Grecia e poi mi dite che i debiti possono essere finanziati dalla bce e spalmati in 60’anni. Riflettete prima di parlare , l’Europa cambia e cambierà ancora perché è fatta di interessi pur sempre nazionali e specifici a cui nessuna nazione rinuncerà mai , se vuole vivere deve mutare e non distruggere. Poi se volete vedere i tedeschi o Amazon o Google che vi servono il cappuccino in riva al mare allora continuate.

  8. In questo momento c’è effettivamente un grave danno erariale in corso, è quello causato dalla decisione dei sindaci di non applicare l’estensione delle concessioni al 2033 come stabilito dalla legge 145/18 e dal decreto “Agosto”, infatti con questo diniego NON viene incassata dallo stato l’imposta di Registro relativa all’estensione delle concessioni. Si tratta di una somma rilevante che viene distolta dalle entrate dello Stato. Spero che la Corte dei Conti voglia indagare anche su questo.

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