Confartigianato Imprese Demaniali

Confartigianato Imprese Demaniali: “Orizzonti certi e legge nazionale in tempi rapidi”

La posizione dell'associazione espressa alla fiera Balnearia di Carrara

Grande interesse per il convegno “Imprese demaniali: un mare di incertezze”, organizzato da Confartigianato lo scorso 3 marzo alla fiera Balnearia di Carrara. Almeno 150 imprenditori provenienti da molte regioni d’Italia hanno gremito l’area forum allestita in occasione dell’edizione 2024 della fiera dedicata alle attrezzature e ai servizi per il turismo balneare. Durante l’incontro è stato distribuito il documento che illustra la posizione di Confartigianato Imprese Demaniali in merito alla riforma delle concessioni balneari (scaricalo in pdf »).

L’incontro è stato aperto da Mario Lattanzi, assessore al demanio del Comune di Carrara, e da Leonardo Marras, assessore all’economia della Regione Toscana, che hanno manifestato grande preoccupazione per la situazione di incertezza in cui versano le imprese del settore. L’assessore Marras ha lanciato un appello alle forze politiche e al governo affinché si faccia in fretta ad approvare una norma nazionale che fissi regole certe per tutti.

Nel suo intervento, il presidente di Confartigianato Imprese Demaniali Mauro Vanni ha ripercorso tutte le tappe di una vicenda che si trascina da troppo tempo. «Il governo italiano deve avviare il negoziato con la Commissione europea – ha rimarcato Vanni – portando in evidenza i risultati sulla mappatura elaborata al tavolo tecnico presso la presidenza del consiglio, che ha evidenziato che la risorsa non è scarsa e pertanto si può avviare un percorso alternativo a quello dell’evidenza pubblica. Come micro e piccole imprese demaniali siamo molto stanchi di questa situazione di incertezza che ci fa navigare a vista e non ci permette di fare investimenti. Se non c’è certezza negli investimenti non c’è certezza imprenditoriale, e pertanto rischiamo di mettere in ginocchio migliaia di imprese e di famiglie che fino a oggi hanno contribuito con il loro impegno e sacrificio a fare grande il made in Italy al servizio del turismo».

Sono seguiti gli interventi dei parlamentari presenti. Salvatore di Mattina ha evidenziato il fondamentale ruolo svolto dal tavolo tecnico per la mappatura delle concessioni, che dovrà però completare il suo compito anche su quelle afferenti al demanio fluviale e lacuale; Marco Simiani ha posto l’accento sulla necessità di avere in tempi brevi una norma che fissi le regole del gioco e che valorizzi le micro e piccole imprese del settore e determini il loro valore in termini aziendali; e infine Elisa Montemagni ha tranquillizzato i presenti per quanto riguarda i rapporti con la Commissione europea: «L’interlocuzione è in corso ed entro l’estate sarà approvata la norma nazionale che tutti stanno attendendo».

Ha dato il proprio contributo alla discussione anche Marco Scajola, assessore al demanio della Regione Liguria e coordinatore del tavolo interregionale degli assessori al demanio marittimo, che ha manifestato tutta la sua preoccupazione per la grave situazione di ritardo nella definizione di una norma che definisca con certezza l’orizzonte della categoria: «Il tavolo sulla mappatura delle concessioni poteva servire alla causa se avesse potuto affrontare la questione anche in chiave politica».

Ha chiuso gli interventi l’avvocato Cristina Pozzi, docente di diritto comunitario dei trasporti all’Università di Parma, che ha ripercorso tutte le tappe che ci hanno condotto ai giorni nostri, evidenziando le lacune della normativa esistente unitamente alla sua vetustà. «La nuova norma annunciata dai parlamentari negli interventi precedenti dovrà comunque essere oggetto di negoziazione con la Commissione Ue e il percorso non sarà breve», ha detto Pozzi. «Le amministrazioni locali intanto si stanno muovendo a ranghi».

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