Norme e sentenze

Come installare giochi gonfiabili acquatici: guida alle leggi da seguire

Installare un parco di giochi gonfiabili in mare richiede un iter burocratico ben preciso, che illustriamo in questo articolo per tutti gli imprenditori che hanno il desiderio di avviare tale attività.

Desideri aprire un parco acquatico galleggiante ma non sai come fare? Vuoi installare dei giochi gonfiabili acquatici davanti al tuo stabilimento balneare ma non conosci la normativa in merito? La strada non è facile, ma in questo articolo te la spieghiamo per filo e per segno. Per esempio, potrà sembrarti strano, dato che ci troviamo in mezzo al mare, ma lo sapevi che tutti i giochi gonfiabili acquatici devono essere ignifughi? E questa è solo una delle norme fondamentali da conoscere… Per questo, ti diamo tutte le risposte per affrontare la burocrazia e permetterti di offrire ai turisti la nuova frontiera del divertimento nelle località di spiaggia.

Sono sempre di più, infatti, gli imprenditori turistici balneari che vogliono sapere come installare giochi gonfiabili in acqua, e per questo ti illustriamo l’iter da seguire per aprire un parco acquatico galleggiante davanti alla spiaggia di un mare o di un lago, rispettando tutte le leggi in materia.

Ma prima di iniziare, va fatta una premessa: la normativa per aprire un parco acquatico galleggiante è costituita da molte leggi nazionali che si intersecano tra loro, pertanto non è facile, per le amministrazioni che devono concedere i permessi, orientarsi in tale coacervo di regole. Questo è il motivo per cui, alla presentazione di una richiesta per installare giochi gonfiabili in mare, ogni ente locale potrebbe agire in maniera diversa dall’altro. Infatti, anche se la normativa nazionale è unica, le sue interpretazioni sono le più svariate (in senso più o meno restrittivo) e non mancano i regolamenti comunali, anche di località limitrofe, che ragionano in maniera opposta. Questo articolo tenterà comunque di semplificare il più possibile la questione, ma se non hai voglia di leggere, basta andare in fondo a questo articolo per guardare un video di 19 minuti in cui un giurista esperto in demanio marittimo ti illustra i medesimi concetti.

Definizione: che cos’è un parco acquatico galleggiante

Un parco acquatico galleggiante è un complesso di attrazioni galleggianti, fisse o mobili, posizionate in mare e destinate allo svago, alle attività ricreative e a quelle ludiche.

Chi può aprire un parco acquatico galleggiante

Possono aprire un parco acquatico galleggiante i seguenti soggetti:

  • i titolari di concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo (in parole povere: i “frontisti” che hanno in concessione una spiaggia);
  • i subconcessionari delle medesime concessioni (in parole povere: i gestori degli stabilimenti balneari);
  • nuovi soggetti economici interessati a prendere in gestione uno specchio acqueo.

Dove installare i giochi acquatici

C’è una fascia ben precisa per poter installare i giochi gonfiabili acquatici, che possono essere collocati solo dopo i 50 metri e non oltre i 200 metri dalla battigia. Quella entro i 50 metri, infatti, è la zona riservata alla balneazione degli esseri umani, mentre dopo i 200 metri scatta il confine entro cui le imbarcazioni possono avvicinarsi alla riva e pertanto, per questioni di sicurezza, non è più possibile ancorare i giochi.

I giochi gonfiabili, inoltre, non devono essere situati in prossimità di corsie per l’uscita di natanti, windsurf, canoe, eccetera, sempre al fine di evitare pericoli per la sicurezza.

Come funziona la procedura di affidamento dello specchio acqueo

Un operatore che intende avere in concessione uno specchio acqueo per aprire un parco acquatico galleggiante deve presentare un’istanza all’ente competente, cioè il Comune o la Regione. Ricevuta l’istanza, l’ente è tenuto a pubblicarla, avviando così un iter istruttorio in base all’art. 18 del Regolamento di esecuzione del Codice della navigazione. Ciò significa, a tutti gli effetti, l’inizio di una procedura di evidenza pubblica.

A questo punto, a ostacolare il buon fine del procedimento in favore del soggetto richiedente, possono accadere due eventi:

  1. un soggetto terzo si oppone, presentando dei motivi ostativi (per esempio, il titolare della spiaggia adiacente potrebbe essere contrario all’installazione dei giochi acquatici galleggianti);
  2. un soggetto terzo, venendo a conoscenza dell’istanza pubblica, chiede di avere la medesima concessione dello specchio acqueo.

Mentre il primo caso potrebbe bloccare in partenza l’iter, impedendo il rilascio della concessione, davanti al secondo caso l’amministrazione locale non potrà che istituire un bando di gara per aggiudicarlo alla migliore offerta.

In caso invece non avvenga nessuno di questi due ostacoli, l’amministrazione competente ha la facoltà di rigettare l’istanza oppure di accoglierla e rilasciare così la concessione. Ma questo avverrà solo termine di un iter istruttorio: ciò significa che, dopo l’accoglimento dell’istanza, il soggetto richiedente dovrà fornire una folta documentazione che può variare di Comune in Comune a seconda delle diverse interpretazioni, ma che in generale richiede le pratiche che indichiamo qui di seguito.

Documentazione da presentare per installare un parco acquatico galleggiante

L’iter istruttorio per il rilascio della concessione di uno specchio acqueo ai fini dell’installazione di giochi gonfiabili galleggianti prevede la seguente documentazione:

  • Parere ambientale: per installare i giochi acquatici è necessario fissarli al fondale marino, con catenari e galleggianti che devono essere ecosostenibili al fine di non creare problemi ambientali; pertanto occorre un parere ambientale che dia il via libera all’installazione delle suddette attrezzature.
  • Certificazione materiale ignifugo: un incendio in mezzo all’acqua è una possibilità molto remota ma non impossibile, e per questo la legge prevede che tutti i giochi siano costruiti con materiale ignifugo. Il richiedente dovrà pertanto presentare l’apposita documentazione che lo attesti.
  • Parere della Capitaneria di porto, che deve attestare l’assenza di pericoli per la sicurezza, in particolare verificando che i giochi siano installati nella fascia suddetta tra i 50 e i 200 metri dalla battigia e che non siano in prossimità di corsie riservate all’uscita di imbarcazioni.
  • Autorizzazione paesaggistica.
  • Nulla osta dei Vigili del fuoco.
  • Autorizzazione doganale ex art. 19 del Codice della Navigazione per il rispetto del controllo del territorio (il mare è infatti considerato territorio di confine e per questo necessita di particolari accortezze).
  • Valutazione della Commissione di vigilanza per il pubblico spettacolo. Questa potrà sembrare un’altra stranezza burocratica: i parchi acquatici galleggianti sono definiti per legge degli “spettacoli viaggianti”, pertanto, in base agli artt. 68, 69 e 80 del Tulps, occorre una garanzia di incolumità, ordine e moralità come per qualsiasi altra attività di intrattenimento, la cui valutazione è demandata alla Commissione pubblico spettacolo, la quale richiederà a sua volta la certificazione di un tecnico abilitato e la dichiarazione di agibilità.

Per quanto questo elenco possa sembrare complicato, tutti questi pareri potrebbero anche essere acquisiti in una sola conferenza dei servizi. In fondo, stiamo solo parlando del rilascio di una concessione demaniale, seppure con alcune integrazioni aggiuntive. Il problema rimane nell’atteggiamento dell’ente pubblico: insomma, non è complicato di per sé installare dei giochi gonfiabili acquatici, ma è complicato se non si conoscono le regole. Anche se questo articolo può aiutare a chiarirsi le idee, suggeriamo comunque di affidarsi a un tecnico qualificato che possa accompagnare l’imprenditore in questo iter: nel nostro “Catalogo fornitori”, alla sezione Consulenze e certificazioni, trovate i contatti di alcuni studi che possono aiutarvi.

Caratteristiche tecniche obbligatorie dei giochi gonfiabili acquatici

Per concludere, è importante sapere che esistono delle normative obbligatorie che i giochi gonfiabili acquatici devono rispettare. In questo senso, i giochi gonfiabili Spinera – essendo prodotti dall’azienda leader mondiale in questo settore – garantiscono senza ulteriori preoccupazioni di acquistare un prodotto già certificato e rispettoso di ogni normativa in merito. Per questo, suggeriamo agli imprenditori che vogliono acquistare dei giochi gonfiabili acquatici di consultare il catalogo Spinera su Mondo Balneare (clicca qui per visitare la pagina), dove è possibile anche inviare una richiesta diretta di preventivo cliccando sull’apposito pulsante.

Tornando alle certificazioni obbligatorie, tutti i giochi gonfiabili acquatici devono essere in possesso di certificato UNI EN: questo è fondamentale non solo ai fini assicurativi nel malaugurato caso di incidenti, ma anche per garantire che tali giochi rispettino determinate direttive europee in materia di sicurezza.

C’è infine un’ultima adempienza da tenere presente: ogni singolo gioco gonfiabile deve essere registrato presso il Comune nel cui ambito territoriale è avvenuta la costruzione o è previsto il primo impiego dell’attività medesima o è presente la sede sociale del gestore; e deve essere altresì munito di un codice identificativo rilasciato dal medesimo Comune, per cui è necessario presentare apposita richiesta. Tale codice identificativo è costituito, in sequenza, da un numero progressivo identificativo dell’attività e dall’anno di rilascio.

La videoconferenza per avere maggiori informazioni

Le informazioni che abbiamo riportato in questo articolo sono state tratte dal seminario intitolato “Come aprire un parco acquatico galleggiante: normative e regolamenti”. L’evento è stato organizzato dal portale Mondo Balneare il 14 ottobre 2017 alla fiera Sun di Rimini. A occuparsi della parte tecnica c’era l’avvocato Domenico Ciccarelli, giurista esperto in demanio marittimo, che ha illustrato l’iter da seguire per aprire un parco acquatico galleggiante rispettando tutte le leggi in materia.

I presenti erano molto numerosi, ma tanti altri non hanno potuto partecipare. Per mettere queste preziose informazioni a disposizione di tutti, abbiamo registrato l’intervento dell’avvocato Ciccarelli, che è disponibile nel video qui di seguito, della durata di 19 minuti. Per chi preferisce un testo scritto, abbiamo riassunto in questo articolo le cose più importanti da sapere per poter installare giochi gonfiabili acquatici davanti a una spiaggia, ma il video dell’avvocato Ciccarelli affronta tutte le questioni in maniera ancora più approfondita, e per questo ne consigliamo vivamente la visione.

Speriamo, con questo articolo e con il video, di avere soddisfatto tutte le curiosità su come aprire un parco acquatico galleggiante. Ma se hai ulteriori domande su questo argomento, ti invitiamo a scriverci una mail dalla pagina dei Contatti e ti faremo rispondere da uno dei nostri esperti in materia.

Grazie per l’attenzione!

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