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Chiavari, approvato il nuovo PUD tra le contestazioni dell’opposizione

Contestazioni sui metri destinati alla spiaggia libera attrezzata

Via libera al nuovo Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUD) di Chiavari. Il Consiglio comunale ha approvato il documento a maggioranza, mentre i gruppi di opposizione Impegno Comune e Vola Chiavari hanno espresso forte dissenso sui contenuti del piano, criticando sia il ridimensionamento delle Spiagge Libere Attrezzate (SLA) sia i tempi di consultazione con le categorie.

Il provvedimento definisce il nuovo assetto delle aree demaniali lungo i circa 5,6 chilometri di costa cittadina. Al centro del confronto politico ci sono soprattutto la distribuzione degli spazi tra spiagge libere, spiagge libere attrezzate e stabilimenti balneari in concessione, oltre alle modalità con cui saranno organizzate alcune aree del litorale.

Le contestazioni sui metri di spiaggia libera attrezzata

In particolare, i consiglieri di minoranza contestano i dati relativi al fronte mare delle spiagge libere attrezzate, che secondo le loro analisi scenderebbero da 532 a 152 metri lineari, con una riduzione superiore al 70%. Parallelamente, il fronte mare destinato agli stabilimenti balneari privati aumenterebbe, secondo i gruppi, di 200 metri lineari.

La questione riguarda anche il modo in cui vengono calcolate le superfici destinate alla libera fruizione. Secondo i dati riportati dall’opposizione, la quota di spiaggia formalmente libera passerebbe dal 41,26% al 52,96% del litorale. I gruppi sostengono tuttavia che questo conteggio non restituisca l’effettiva disponibilità di arenile senza obbligo di pagamento: includendo nel calcolo anche le spiagge libere attrezzate, la percentuale complessiva passerebbe dal 74,2% al 62,32%.

Le incertezze sull’area del Lido

Un ulteriore elemento di critica riguarda l’area del Lido. Secondo Impegno Comune e Vola Chiavari, le norme del piano non definirebbero in modo sufficientemente preciso il numero delle future concessioni, rinviando la decisione alla Giunta comunale in sede di gara. La minoranza chiede quindi maggiore chiarezza sui criteri con cui saranno suddivisi gli spazi disponibili e sulla possibilità che i lotti vengano accorpati o frazionati.

È un tema rilevante anche per gli operatori balneari, perché l’organizzazione delle aree e il numero delle concessioni possono incidere sulle future procedure di affidamento e sulla configurazione dell’offerta di servizi lungo la costa. Le osservazioni dei gruppi consiliari riguardano proprio la necessità di conoscere in anticipo le scelte che guideranno questa riorganizzazione.

Le critiche sui tempi del confronto

Sotto il profilo del metodo, la minoranza lamenta un confronto insufficiente con associazioni, operatori e cittadini. I gruppi richiamano in particolare la convocazione delle associazioni di categoria del 19 ottobre e la disponibilità dei verbali il 21 ottobre, sostenendo che la proposta sarebbe stata chiusa nello stesso giorno. Un intervallo ritenuto troppo breve per consentire un esame approfondito delle scelte che riguardano il futuro del litorale.

Le contestazioni, espresse dalle minoranze nei giorni precedenti e durante il dibattito in aula, non hanno impedito l’approvazione del piano, che definisce il nuovo quadro di riferimento per l’utilizzo delle aree demaniali marittime di Chiavari.

Il confronto si concentra ora sulle conseguenze concrete delle nuove previsioni: dalla distribuzione degli spazi tra libera fruizione e attività in concessione fino alle future procedure di affidamento. Per gli operatori balneari e per le categorie economiche del territorio, saranno determinanti i criteri applicativi e le modalità con cui il Comune darà attuazione alle disposizioni del piano.

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